Quadranti solari: come leggerli
di Michele T. Mazzucato
Gli orologi o quadranti solari sono degli strumenti che ci indicano lo scorrere delle ore del giorno ma, sapendo leggerli, anche il periodo dell’anno in cui ci si trova. Spesso vengono indifferentemente chiamati meridiane ma in realtà queste ultime indicano specificatamente il mezzogiorno solare locale, ossia quando il Sole si trova esattamente sul meridiano passante per il luogo.
La lancetta delle ore di questi orologi è l’ombra formata dall’asta metallica denominata stilo o gnomone (dal greco gnòmon=indice, indicatore) dalla quale trae origine il nome della scienza-arte che studia questa materia, la gnomonica, mentre con il termine gnomonista viene indicato il cultore di questa scienza.
Tra i vari tipi di orologi solari (orizzontali, verticali, etc.) quelli maggiormente diffusi sono del tipo verticale, quelli che generalmente si vedono tracciati nelle pareti esposte a meridione di molti edifici, e con stilo polare ossia inclinato, rispetto alla parete, di un angolo corrispondente al complemento a 90 della latitudine del luogo di realizzazione e parallelo all’asse di rotazione terrestre.
Questi strumenti sono altresì completati da motti ed abbellimenti artistici di libera fantasia e creatività dell’autore. Le ore segnate dai quadranti solari possono essere di tipo diverso a seconda dei sistemi orari utilizzati per realizzarli.
Molti di questi sistemi, ormai in disuso, vennero utilizzati nelle varie epoche dai vari popoli come il temporario che distingueva il giorno-chiaro dalla notte e divideva ciascuno di questi due periodi disuguali in 12 ore, l’italico che divideva il giorno in 24 ore uguali e lo faceva iniziare e finire al tramonto del Sole oppure il babilonese identico a quello italico solo che iniziava e finiva al sorgere del Sole.
Il sistema civile (o anche francese o tedesco) che inizia il computo delle 24 ore uguali a mezzanotte per gli usi civili e al mezzogiorno per gli usi astronomici, è quello oggi in uso. Nelle moderne realizzazioni le ore sono riferite al tempo solare vero dal quale si può ricavare, con alcune correzioni, quello medio indicato dai comuni orologi.
Indicazioni utili per leggere un quadrante solare
Alcune indicazioni utili per “leggere” un quadrante solare di tipo verticale declinante con stilo polare a ore moderne.
Principali elementi di un generico quadrante solare
Verticale declinante con stilo polare a ore moderne.
- Se la linea oraria del mezzogiorno è verticale (quadrante verticale esposto esattamente a meridione) le ore sono di tempo locale (vero oppure medio).
- Se sulla linea oraria del mezzogiorno (e talvolta anche delle altre ore) è tracciata una curva a forma di otto (denominata lemniscata), il quadrante solare indica sia il tempo medio (estremità dell’ombra sulla lemniscata) sia quello vero (ombra coincidente con la linea oraria).
- Se il quadrante indica il tempo medio del fuso (quello segnato dagli orologi), la linea oraria del mezzogiorno fa con la verticale un angolo tanto maggiore quanto più la longitudine del luogo differisce da quella del meridiano centrale del fuso orario al quale appartiene.
- La linea equinoziale, descritta dall’estremità dell’ombra dello stilo nei giorni degli equinozi di primavera e d’autunno, è una retta parallela all’orizzontale passante per il centro stilo soltanto se la parete è rivolta esattamente a meridione altrimenti, ed è la maggioranza dei casi, risulta inclinata: “sale” da sinistra verso destra quando il quadrante declina verso ponente e “sale” da destra verso sinistra quando declina verso levante.
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