Concetti Chiave
- La spinta all'espansione coloniale nei paesi sviluppati era principalmente motivata dalla ricerca di materie prime e nuovi mercati per investimenti.
- Le conquiste coloniali furono giustificate con l'idea di civilizzare popoli considerati inferiori, mascherando il reale obiettivo di sfruttamento delle risorse.
- Gran Bretagna, Francia e Germania furono tra i principali stati coinvolti nell'espansione coloniale, con tentativi anche da parte dell'Italia.
- All'inizio del 900, gli Stati Uniti iniziarono a espandere la loro influenza in America Latina, giustificando le conquiste come liberazione dai dominatori stranieri.
- Il Giappone, inizialmente considerato un piccolo stato, sorprese il mondo conquistando Taiwan e la Corea, dimostrando una sorprendente capacità militare.
Espansione coloniale e materie prime?
La necessità di attingere alle materie prime contenute nei paesi coloniali fu immensa per i paesi più sviluppati.
Ci fu una grande ripresa dell’espansione coloniale, dettata dalla necessità, come detto prima, di controllare le materia prime e di ricercare mercati per vendere ed investire i propri capitali.
Queste conquiste coloniali ebbero una particolarità: l’asservimento economico delle colonie. Gli stati che presero parte a questa espansione coloniale furono la Gran Bretagna, la Francia, che prese possesso di alcuni territori in Africa, e la Germania, la quale fondò un grande impero coloniale in Africa. Ci provò anche l’Italia.
Conquiste coloniali e giustificazioni
Gli stati che assaltarono questi paesi usarono la scusa di civilizzare un popolo fatto di ignoranti ed inferiori e di ottenere una crescita demografica anche in Europa, quando il loro scopo principale era semplicemente quello di prendere le materie prime presenti nelle colonie.
America e Giappone nel colonialismo
Agli inizi del 900 anche l’America, che non aveva preso parte al Colonialismo (così fu chiamato questo fenomeno), avviò delle conquiste in America Latina. Ovviamente anche loro, utilizzarono una scusa, ovvero quella di liberarli dai popoli dominatori stranieri. Conquistarono quei pezzi di terreno poiché erano zone strategiche, ovvero Cuba e Panama, con il suo canale.
Dall’altra parte del mondo troviamo il Giappone, finora ritenuto solo un piccolo stato incapace di affrontare guerre simili. Invece fu proprio il Giappone a conquistare l’isola di Formosa (Taiwan), della Corea e di vincere militarmente contro la Russia addirittura, ottenendo la Manciuria (1904-1905), sconvolgendo tutto il mondo.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la principale motivazione dietro l'espansione coloniale dei paesi sviluppati?
- Quali giustificazioni venivano utilizzate dagli stati per giustificare le loro conquiste coloniali?
- In che modo l'America e il Giappone hanno partecipato al fenomeno del colonialismo?
La necessità di attingere alle materie prime e di trovare nuovi mercati per investire capitali ha spinto i paesi sviluppati a intraprendere una grande ripresa dell'espansione coloniale, come evidenziato nel testo.
Gli stati coloniali giustificavano le loro azioni affermando di voler civilizzare popoli considerati inferiori e di promuovere la crescita demografica in Europa, mentre il vero obiettivo era il controllo delle risorse delle colonie.
All'inizio del 900, l'America avviò conquiste in America Latina, giustificandole come liberazione da dominatori stranieri, mentre il Giappone sorprese il mondo conquistando territori come Taiwan e la Corea, dimostrando una forza militare inaspettata.