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Concetti Chiave

  • Nel 1889, il Giappone adottò una monarchia costituzionale, grazie alla pressione di una borghesia industriale e mercantile, trasformandosi in una potenza moderna dell'Estremo Oriente.
  • Il Giappone intraprese una politica coloniale, occupando la Corea e Formosa, e vincendo la guerra contro la Russia, consolidando la sua posizione in Asia.
  • La Cina, a differenza del Giappone, non riuscì a modernizzarsi e subì un colonialismo indiretto da parte delle potenze europee, mantenendo un sistema feudale e agricolo.
  • Gli Inglesi sfruttarono la Cina diffondendo l'uso dell'oppio, mentre i Portoghesi trasformarono Canton e Macao in centri di vizi, danneggiando la popolazione locale.
  • Nel XIX secolo, le potenze europee ampliarono notevolmente le loro colonie, con la Gran Bretagna e la Francia che espandevano i loro domini su milioni di chilometri quadrati e centinaia di milioni di abitanti.

Qual è la trasformazione del Giappone?

Il Giappone, ad esempio, nel 1889 trasformò il suo regime interno in una monarchia costituzionale: il Mikado (imperatore) governò con l’aiuto del Parlamento e nel rispetto della Costituzione. Questo cambiamento radicale fu dovuto alla potente spinta di una borghesia industriale e mercantile fortissima e di appartenenti alle vecchie classi nobili, convertitisi alle attività mercantili e capitalistiche.

Tutto ciò, grazie anche alle risorse naturali (carbone, ferro), all’abilità dei lavoratori, all’astuzia dei dirigenti (i quali cercarono di imparare tutto quanto potevano dagli Occidentali), fece sì che il Giappone divenisse la più forte potenza moderna dell’Estremo Oriente.

L'espansione coloniale giapponese

Ovviamente non era facile trasformare una potenza come il Giappone in una regione coloniale. Fu anzi il Giappone che si diede ad una politica coloniale (per reperire altre materie prime, per assicurarsi basi sul continente), occupando la Corea, l'isola di Formosa, assalendo la Russia che aveva creato una potente base navale a Pori Arthur, sulle coste della Manciuria. Ciò portò ad una guerra (1904-1905) che vide Port Arthur ed altre regioni asiatiche divenire giapponesi.

La resistenza cinese e il colonialismo indiretto

Nemmeno possibile fu, da parte degli Europei, rendere colonia la Cina, dove ci furono feroci reazioni contro ogni tentativo straniero di entrare nel paese (ad esempio si verificò l’azione dei Boxers, una setta segreta i cui adepti uccidevano senza pietà qualsiasi straniero capitasse in Cina).

Tuttavia la Cina non seppe rinnovarsi come aveva fatto il Giappone. Restò feudale, agricola, senza borghesia né industrie. Sì ebbe cosi in essa una specie di colonialismo indiretto: ad esempio Inglesi, Americani, Portoghesi esercitarono un’enorme influenza nel paese, dove investivano capitali, compravano prodotti, guidavano la politica dei deboli sovrani. In alcuni casi riuscirono anche a comperare delle basi, come Hong Kong (Inghilterra), Macao (Portogallo).

L'influenza britannica e portoghese in Cina

Una delle maniere più ignobili di sfruttare la Cina come una vera e propria colonia fu escogitata dagli Inglesi, i quali diffusero nella regione la triste abitudine di fumare l'oppio. Ben presto gli Inglesi divennero i maggiori esportatori di oppio in Cina (l’India britannica ne produceva grandi quantitativi), facendo così affari d’oro, ma abbruttendo e minando la popolazione cinese.

Non meno corrotta fu l’opera dei Portoghesi, i quali trasformarono Canton e Macao in vere città del vizio (droga, gioco di azzardo, divertimenti illeciti), guadagnando enormi quantità di danaro.

L'espansione coloniale europea

Nel 1876 la Gran Bretagna possedeva colonie per un’area di 22 milioni e 500 mila chilometri quadrati, con circa 252 milioni di abitanti; nel 1914 ne possedeva 33 milioni e mezzo di chilometri quadrati, con 394 milioni di abitanti.

Anche la Francia estese il proprio dominio coloniale a 10 milioni di chilometri quadrati e 55 milioni di abitanti.

La Germania, non appena costituitasi a Stato nazionale, cercò anch’essa di partecipare alla spartizione delle colonie, impadronendosi di Togo, Camerun, Africa sud-occidentale tedesca, Africa orientale tedesca. Verso la fine del XIX secolo anche il Belgio si costituì delle colonie in Africa, impadronendosi del Congo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la trasformazione politica del Giappone nel 1889?
  2. Nel 1889, il Giappone si trasformò in una monarchia costituzionale, con il Mikado che governava con l'aiuto del Parlamento e nel rispetto della Costituzione, grazie alla spinta di una borghesia industriale e mercantile e delle vecchie classi nobili.

  3. Quali territori il Giappone occupò durante la sua espansione coloniale?
  4. Il Giappone occupò la Corea e l'isola di Formosa, e intraprese una guerra contro la Russia per il controllo di Port Arthur e altre regioni asiatiche, che divennero giapponesi dopo la guerra del 1904-1905.

  5. Perché la Cina non riuscì a diventare una colonia come il Giappone?
  6. La Cina non si rinnovò come il Giappone, rimanendo feudale e agricola, e subì un colonialismo indiretto, con potenze come Inglesi e Americani che esercitavano una forte influenza senza riuscire a colonizzarla direttamente.

  7. In che modo gli Inglesi sfruttarono la Cina durante il periodo coloniale?
  8. Gli Inglesi diffusero l'abitudine di fumare oppio in Cina, diventando i maggiori esportatori di oppio e causando gravi danni alla popolazione cinese, mentre i Portoghesi trasformarono città come Canton e Macao in centri di vizi e illeciti.

  9. Qual è stata l'estensione delle colonie britanniche e francesi nel XIX secolo?
  10. Nel 1876, la Gran Bretagna possedeva colonie per 22,5 milioni di chilometri quadrati e 252 milioni di abitanti, mentre nel 1914 queste aumentarono a 33,5 milioni di chilometri quadrati e 394 milioni di abitanti; la Francia estese il suo dominio a 10 milioni di chilometri quadrati e 55 milioni di abitanti.

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