Concetti Chiave

  • Il Settecento è caratterizzato da significative trasformazioni geopolitiche, tra cui l'ascesa della Prussia e il conflitto per la successione polacca che porta alla divisione della Polonia.
  • Pietro il Grande di Russia avvia riforme amministrative e culturali, ispirandosi ai modelli europei per modernizzare il paese, inclusa la creazione della capitale San Pietroburgo.
  • La guerra di successione austriaca, scatenata dalla designazione di Maria Teresa come sovrana, culmina nella pace di Aquisgrana che riconosce la Prussia come potenza e le consente di conservare la Slesia.
  • La guerra dei sette anni, iniziata nel 1756, termina nel 1763 con il trattato di Parigi, consolidando l'Inghilterra e la Prussia come vincitori e stabilendo l'Inghilterra come potenza dominante in America.
  • L'illuminismo si diffonde in Europa nella seconda metà del settecento, promuovendo la razionalità e la cultura attraverso opere come l'Enciclopèdie e la rivista "Il Caffè", sostenendo riforme sociali e politiche.

Trasformazioni geopolitiche del settecento

Il settecento è segnato da trasformazioni Geo-politiche che portarono a ascese di nuovi Paesi e allo scoppiare di nuovi conflitti dinastici.

All'inizio del nuovo secolo (1601), infatti, nasce il regno della Prussia, con a capo Federico Guglielmo I, egli affiancato da mercenari, mise la Coscrizione, l'iscrizione obbligatoria dei giovani alle liste dell'esercito; il suo intento era far diventare la Prussia la maggior potenza militare Europea, ci riuscì suo figlio Federico II, intanto, il Parlamento inglese mise per legge i criteri di successione della corona.

Riforme di Pietro il Grande

In Russia, Pietro il Grande (1672-1725), era malato sia mentalmente che fisicamente, perciò il suo dominio fu breve; egli si ispirò alle moderne città europee per migliorare il suo paese a livello amministrativo, economico e culturale, sviluppando i commerci e la navigazione, semplificando i segni dell'alfabeto cirillico e tentando di istituire la scuola elementare, cosicché pure i figli dei proprietari terrieri possano imparare a scrivere. Nel 1713, mise san Pietroburgo come capitale del suo regno.

Contese dinastiche in Europa

Dopo la morte dell'imperatore Polacco, Augusto II ,si scatena una contesa per la successione, che sfocia in una guerra tra le potenze europee, questa guerra si conclude nel 1738 con la Pace di Vienna in cui la Polonia ne esce divisa tra Russia e Austria, la quale dovette cedere il Novara ai Borbone, in Spagna e il Regno di Napoli e Tortona ai Savoia.

Guerra di successione austriaca

Eppure il nuovo equilibrio è precario, perché Carlo VI, designa come re sulla figlia Maria Teresa d'Austria (1717-1780) e la nobiltà imperiale non la riconosce come sovrana, intanto , Federico II si impropria della Slesia.

Alla morte dell'imperatore, due nuove coalizioni si scontrano per otto anni nella guerra di successione austriaca, che si conclude nel 1748, con la pace di Aquisgrana( riconoscimento sovrana e la Prussia si tiene la Slesia).

La pace di Aquisgrana, dona alla penisola italiana un lungo periodo di pace e tranquillità , essa era suddivisa in Ducato di Milano, Granducato di Mantova, di Toscana, di Modena, di Reggio, il ducato di Piacenza, il regno di Sardegna , Repubblica di Venezia, di Genova, Stato della Chiesa e Regno di Napoli.

Guerra dei sette anni

Pochi anni dopo, una nuova coalizione tra Russia,Austria,Svezia, Spagna e Francia, si contrappone all'alleanza tra Prussia e Inghilterra nel 1756 dando inizio alla guerra dei sette anni perché l'Austria rivuole la Slesia.

Si conclude nel 1763 con il trattato di Parigi che prevede Inghilterra e Prussia vincitrici.L'Inghilterra è la maggiore potenza in America.

Illuminismo e riforme culturali

Nella seconda metà del settecento inizia a diffondersi il lume laico della cultura e della ragione che si contrappone alla superstizione e al pregiudizio.

Nelle capitali Europee gli intellettuali illuministi diffondono le nuove idee attraverso la pubblicazione di libri, giornali e riviste; nel 1751, Diderot e d'Alembert, inventarono l'Enciclopèdie, un dizionario di tutto il sapere umano pensato per divulgare le conoscenze scientifiche.

Riforme sociali e politiche

A Milano nel 1764 viene fondata la rivista "Il Caffè " da Pietro Verri in cui si parla di problemi sociali e concreti e viene suggerita una politica di riforme.

Monarchie assolute e illuministi avviano riforme per razionalizzare gli antichi regimi sfidando l'opposizione dell'aristocrazia e della chiesa.

L'Italiano Cesare Beccaria nel 1764 critica l'uso della pena di morte e propone sanzioni socialmente utili.

Pochi anni dopo, Giuseppe II emana l'editto di tolleranza che concede la libertà di opinione religiosa e cittadinanza a tutte le minoranze linguistiche.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali trasformazioni geopolitiche del settecento?
  2. Il settecento vide l'emergere di nuovi stati come la Prussia e conflitti dinastici in Europa, culminando in guerre come quella di successione austriaca e la guerra dei sette anni, che ridefinirono gli equilibri di potere nel continente.

  3. Come influenzò Pietro il Grande la Russia?
  4. Pietro il Grande, nonostante le sue difficoltà personali, implementò riforme significative per modernizzare la Russia, tra cui la creazione di San Pietroburgo come capitale e l'istituzione di scuole per l'alfabetizzazione, mirando a migliorare l'amministrazione e l'economia del paese.

  5. Quali furono le conseguenze della guerra di successione austriaca?
  6. La guerra di successione austriaca, che si concluse nel 1748 con la pace di Aquisgrana, portò al riconoscimento di Maria Teresa d'Austria come sovrana e alla conferma della Prussia nella possessione della Slesia, stabilendo un fragile equilibrio in Europa.

  7. In che modo l'illuminismo influenzò la cultura europea nel settecento?
  8. L'illuminismo promosse la diffusione della ragione e della cultura laica, contrastando superstizioni e pregiudizi, con intellettuali che pubblicarono opere come l'Enciclopèdie per divulgare conoscenze scientifiche e sociali.

  9. Quali riforme sociali e politiche furono avviate in Italia durante il settecento?
  10. In Italia, riforme sociali e politiche furono promosse da figure come Cesare Beccaria, che criticò la pena di morte, e Giuseppe II, che emanò l'editto di tolleranza, favorendo la libertà religiosa e i diritti delle minoranze linguistiche.

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