Chimica analitica (6 CFU)
Definizione tradizionale (significato storico)
La chimica analitica viene definita come una parte della chimica, che si occupa della determinazione del tipo (analisi qualitativa) o della quantità (analisi quantitativa) dei componenti di un materiale o di una miscela.
Nuova definizione
Oggi la chimica analitica è diventata una vera e propria disciplina scientifica, che non solo applica i metodi, sia qualitativi che quantitativi, ma è in grado di svilupparli. Questo è il lavoro peculiare del chimico analitico, perché la difficoltà non sta nell'applicare un metodo ma trovarsi a dover fare un'analisi, mettere a punto un metodo analitico, quindi scegliere e all'interno di quel metodo analitico, sviluppare delle modifiche affinché possa effettuare un'analisi di quel campione per ottenere quelle informazioni che mi caratterizzano, che mi danno informazioni sulla composizione o sulla natura del campione stesso.
È una disciplina ampia, non solo sviluppa e applica metodi, ma anche strategie e strumenti.
Ha un’area di applicazione molto vasta, la vediamo:
- Nella scienza e nella tecnologia (pensiamo alla chimica, alla fisica, alla biologia, medicina, farmacia ecc...)
- Nell’industria, ricerca, sviluppo e produzione (controllo qualità: il chimico analitico deve controllare il prodotto finale, ma anche la materia prima)
- Servizi pubblici (protezione dell’ambiente, sicurezza e salute. Ad es. la ricerca della concentrazione dei metalli pesanti).
Chimica analitica (6 CFU)
Definizione tradizionale (significato storico)
La chimica analitica viene definita come una parte della chimica, che si occupa della determinazione del tipo (analisi qualitativa) e della quantità (analisi quantitativa) dei componenti di un materiale o di una miscela.
Nuova definizione
Oggi la chimica analitica è diventata una vera e propria disciplina scientifica, che non solo applica i metodi, sia qualitativi che quantitativi, ma è in grado di svilupparli. Questo è il lavoro peculiare del chimico analitico, perché la difficoltà non sta nell'applicare un metodo ma trovarsi a dover fare un'analisi, mettere a punto un metodo analitico, quindi scegliere e all’interno di quel metodo analitico, sviluppare delle modifiche affinché possa effettuare un'analisi di quel campione per ottenere quelle informazioni che mi caratterizzano, che mi danno informazioni o sulla composizione o sulla natura del campione stesso.
È una disciplina ampia, non solo sviluppa e applica metodi, ma anche strategie e strumenti.
Ha un'area di applicazione molto vasta, la vediamo:
- Nella scienza e nella tecnologia (pensiamo alla chimica, alla fisica, alla biologia, medicina, farmacia ecc...)
- Nell'industria, ricerca, sviluppo e produzione (controllo qualità: il chimico entra all'interno del processo di produzione per controllare il prodotto finale, ma anche la materia prima)
- Servizi pubblici (protezione dell'ambiente, sicurezza e salute. Ad es. la ricerca della concentrazione dei metalli pesanti).
Nozioni/definizioni
Tecnica analitica: insieme di principi teorici e accorgimenti sperimentali che ci permettono di utilizzare un principio per ottenere delle informazioni sulla natura di un campione.
Es.: devo fare un controllo su un lotto di compresse prodotte da un’azienda farmaceutica. Devo verificare la composizione di ogni compressa; quindi concludere che il P.A. contenuto nella compressa prodotta, corrisponda a una determinata concentrazione. Quindi, per fare questa analisi devo scegliere una tecnica analitica: devo andare a vedere, tra tutti quelli che ci sono, quella che è più conveniente da applicare per quel tipo di analisi che devo effettuare.
Metodo analitico: è l'applicazione di una tecnica analitica. Mi permette di andare a capire e a scegliere, tra metodi quantitativi, quello migliore per ottenere un risultato affidabile e significativo.
Procedura: sono le istruzioni di base necessarie per utilizzare un metodo analitico. Nell'ipotesi che l'utilizzatore disponga di una cultura specifica nel campo in cui deve operare, la procedura si limita a stabilire degli stadi operativi principali.
Protocollo: è un insieme di istruzioni più dettagliate, indicazioni da seguire in maniera molto rigida perché io possa avere un risultato accettabile. Nel controllo di qualità, il protocollo è applicato.
Misura: è un numero accompagnato dall'incertezza e da una unità di misura.
Misurazione: rappresenta l'insieme di operazioni che devono essere fatte, tenendo in considerazione quello che è il sistema misurato, allo scopo di assegnare la misura di una grandezza assunta come parametro di tale sistema.
Campione: è il materiale che dobbiamo analizzare. Generalmente il campione è molto complesso perché non è costituito da un unico analita, ma spesso presenta altri componenti. Spesso i componenti che non mi interessano (interferenti) possono essere in concentrazioni superiori a quelle dell'analita.
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