Concetti Chiave
- I contratti collettivi aziendali ablativi derogano alle norme dei CCNL e vengono utilizzati per fronteggiare crisi aziendali e mobilitazioni lavorative.
- Le clausole di uscita consentono la deroga parziale ai contratti nazionali, prevedendo procedure specifiche per futuri accordi aziendali.
- L'art. 8 della legge 148/2011 amplia le materie derogabili dai contratti collettivi aziendali rispetto agli accordi precedenti del 2011.
- I contratti collettivi aziendali derogatori hanno efficacia generale e possono essere stipulati da associazioni di lavoratori rappresentative a vari livelli.
- Le rappresentanze sindacali aziendali possono stipulare contratti collettivi, un cambiamento rispetto alla precedente esclusività nazionale.
Contratti ablativi e crisi aziendali
I contratti collettivi aziendali che derogano in peius alle norme dei CCNL sono detti «ablativi». Di solito la loro stipulazione è finalizzata a gestire crisi aziendali, mobilitazioni dei lavoratori e flessibilizazione dell’attività d’impresa. Secondo la giurisprudenza, questi contratti sono legittimi proprio in funzione delle importanti fattispecie che regolano. La Cassazione ha modificato più volte il proprio orientamento, giungendo infine a questa conclusione.
Clausole di uscita e deroghe
Anche le parti sociali hanno accolto questo principio, legittimandolo per mezzo delle clausole di uscita, le quali autorizzano il contratto collettivo aziendale a derogare in parte a quello nazionale. Le deroghe in questioni sono definite «speciali intese»; la clausola di uscita consta di due parti:
1) la prima parte prevede la possibilità che in futuro vengano stipulati contratti aziendali derogatori, ma nei limiti e con le procedure previste dal CCNL;
2) la seconda parte della clausola si riferisce al caso in cui un futuro Ccl aziendale deroghi a quello nazionale con limiti, stavolta, molto ampi sia sotto il profilo procedurale, sia sotto quello sostanziale.
Articolo 8 e materie di deroga
L’art. 8 della legge 148/2011 ha stabilito quali materie possono essere oggetto di deroga da parte del contratto collettivo aziendale. L’elenco è molto più ampio rispetto a quello previsto, in precedenza, dall’Accordo interconfederale del 2011.
L’art. 8 stabilisce inoltre che i CCL aziendali derogatori sono dotati di efficacia generale. Questi possono essere stipulati dalle associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale (in passato solo nazionale). Possono stipulare il contratto anche le rappresentanze sindacali operanti in azienda.
Domande da interrogazione
- Cosa sono i contratti collettivi aziendali ablativi e qual è il loro scopo?
- Qual è il ruolo delle clausole di uscita nei contratti collettivi aziendali?
- Quali sono le novità introdotte dall'articolo 8 della legge 148/2011 riguardo ai contratti collettivi aziendali?
I contratti collettivi aziendali ablativi derogano in peius alle norme dei CCNL e sono generalmente stipulati per gestire crisi aziendali, mobilitazioni dei lavoratori e flessibilizzazione dell’attività d’impresa.
Le clausole di uscita autorizzano i contratti collettivi aziendali a derogare parzialmente a quelli nazionali, prevedendo procedure e limiti specifici, come stabilito dalle parti sociali.
L'art. 8 ha ampliato le materie oggetto di deroga e ha stabilito che i contratti collettivi aziendali derogatori hanno efficacia generale, potendo essere stipulati anche da rappresentanze sindacali aziendali.