Concetti Chiave
- I Càtari, eredi dei manichei, seguivano una religione universale fondata da Manes, che integrava buddismo, cristianesimo, zoroastrismo e filosofia greca.
- La dottrina manichea si basa sulla lotta tra un dio buono e uno malvagio, con l'obiettivo di liberare la parte buona dell'uomo dal male.
- I fedeli manichei erano divisi in due categorie, i perfetti e i fedeli, praticando l'astinenza e vivendo in comunità con beni in comune.
- La Chiesa condannò la dottrina manichea, portando a una crociata contro i Càtari nel 1208, che causò devastazioni e stermini in Provenza.
- La crociata, guidata da Simone di Monfort, decimò la nobiltà provenzale e contribuì al declino culturale ed economico della regione.
Origini e diffusione dei manichei
I Càtari sono gli eredi dei manichei. I manichei sono coloro che professarono la religione predicata da Manes, il fondatore, che diffuse la sua dottrina in Persia e fu ucciso dai sacerdoti zoroastriani nel 277 a.C. Egli voleva fondare una religione universale in cui far confluire i vari aspetti del pensiero antico: buddismo, cristianesimo, religione zoroastriana e la filosofia greca. Nonostante il supplizio del fondatore, i suo seguaci, spesso perseguitati, si diffusero rapidamente anche nel mondo greco-romano. Durante il Medioevo furono deportati in massa e sistemati dall’ Imperatore di Bisanzio alla frontiere con la Bulgaria affinché provvedessero alla difesa dei confini. Essi venivano chiamati “bogomil” cioè uomini santi. I Crociati, di passaggio per la Terrasanta entrarono in contatto con la dottrina manichea e con i relativi predicatori, chiamati “càtari” cioè puri; questo spiega la presenza di comunità manichee nella Francia del sud, cioè in quella parte della Francia che, col tempo, aveva rapporti più stretti con l’ Oriente.
Dottrina manichea e divisione dei fedeli
Secondo la religione manichea, il mondo è il risultato della lotta fra due principi opposti: un dio buono e un io malvagio, entrambi potenti. Il racconto sacro dei manichei diceva che all’inizio il male si era rivoltato contro Dio e che quest’ultimo era stato costretto a cedergli una parte del suo potere. Pertanto il Male ebbe la forza di creare il mondo per cui venerare il Dio creatore degli Ebrei e dei Cristiani era una cosa empia perché, sostanzialmente, significava adorare il principio del Male. Il compito della religione càtara era quello di liberare in ogni uomo la parte buona dalla parte cattiva. I fedeli erano divisi in due categorie: i perfetti e i fedeli. Vivevano in apposite comunità praticando l’astinenza ed osservando il divieto di mangiare carne. Mettevano i loro beni in comune ed avevano l’obbligo di diffondere la dottrina manichea.
Crociata contro i Càtari
La dottrina manichea era contraria al Cristianesimo e la Chiesa fece di tutto per sradicarla, mentre i grandi feudatari provenzali provano una certa simpatia verso di essi. Quando, nel 1208 un legato papale fu assassinato a Tolosa, Papa Innocenzo III si decise ad indire una vera e propria crociata contro i Càtari. Fu allora che una massa di 500.000 crociati, guidati da Simone di Monfort e provenienti dal Nord discesero in Provenza; la regione fu messa a ferro e fuoco per circa 20 anni, in mezzo a numerose stragi indiscriminate verso càtari e cattolici. I Càtari furono sterminati e la raffinata nobiltà provenzale finì decimata. Fu così che la Provenza, ormai devastata, cessò di essere una delle regioni più ricche ed evolute sia culturalmente che economicamente dell’ Europa.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della religione manichea e chi è il suo fondatore?
- Come si diffuse la dottrina manichea nel mondo greco-romano?
- Qual è la visione manichea del mondo e come si dividono i fedeli?
- Quali furono le conseguenze della crociata contro i Càtari?
La religione manichea fu fondata da Manes, che diffuse la sua dottrina in Persia e fu ucciso dai sacerdoti zoroastriani nel 277 a.C. Manes cercava di creare una religione universale che unisse vari aspetti del pensiero antico, come il buddismo, il cristianesimo e la filosofia greca.
Nonostante le persecuzioni, i seguaci di Manes si diffusero rapidamente nel mondo greco-romano. Durante il Medioevo, furono deportati dall'Imperatore di Bisanzio e chiamati "bogomil", contribuendo alla difesa dei confini con la Bulgaria.
La dottrina manichea sostiene che il mondo è il risultato della lotta tra un dio buono e un dio malvagio. I fedeli sono divisi in "perfetti" e "fedeli", vivendo in comunità, praticando l'astinenza e diffondendo la dottrina.
La crociata indetta da Papa Innocenzo III nel 1208 portò a una devastazione della Provenza, con stragi indiscriminate di Càtari e cattolici. Questo sterminio decimò la nobiltà provenzale e ridusse la regione a una condizione di povertà culturale ed economica.