Concetti Chiave
- Il Mediterraneo ha visto svilupparsi la talassocrazia minoico-micenea, caratterizzata da scambi commerciali e controllo delle rotte marittime durante l'età del bronzo.
- Creta, con il suo clima favorevole, ha avuto un'importante fioritura culturale e civile intorno al 2300 a.C., con lo sviluppo di città dominate da palazzi.
- I cretesi utilizzavano tre forme di scrittura: geroglifica, Lineare A e Lineare B, quest'ultima decifrata come una forma di dialetto greco arcaico.
- La storia cretese si divide in tre fasi: palaziale, neo-palaziale e post-palaziale, con la civiltà minoica che ha preceduto il declino e l'ascesa dei micenei.
- I primi abitanti di Creta, noti come Pelasgi o Cari, avevano caratteristiche mediterranee e influenzarono la cultura e la scrittura dell'isola.
Indice
Il Mediterraneo e la talassocrazia
Il Mediterraneo custodisce migliaia di rettili, affondata fin dall’antichità, e ciascuno di loro ha la sua storia. La talassocrazia minoico-micenea naque grazie alla fitta rete di scambi commerciali e al controllo della maggior parte delle rotte marittime. In particolare l’età del bronzo è un momento storico caratterizzato da scambi culturali, documentati da una numerosa serie di reperti.
Creta e la civiltà insulare
Creta e la fioritura della civiltà insulare.
L’isola di Creta si trova nella parte centro-meridionale del Mar Egeo.
E occupata da fertili vallate, in parte da catene montuose, cui spicca il massiccio dell’Ida, il monte sacro dove era stato allevato zeus. Le più antiche tracce di civiltà a Creta risalgono all’epoca neolitica (6000 a.c. circa). Grazie alle favorevoli condizioni ambientali, gli abitanti di queste isole (isole dell’Egeo) si dedicarono alla pesca, allevamento e agricoltura ricavandone: grano, vino e olio. Al neolitico risalgono le tracce di molti insediamenti all’ interno di grotte. Una vera fioritura della civiltà cretese si verificò intorno al 2300 a.c. in concomitanza con un notevole incremento demografico a Creta, a Cipro. A Creta si formano vere città, dominate pda palazzi. Le navi cretesi commerciavano negli empori di tutto il Mediterraneo.
Le scritture cretesi
I Greci furono consapevoli del fatto che i primi abitanti di creta erano appartenuti a un’etnia diversa, non greca ed erano chiamati: “Pelasgi o Cari”. Erano uomini minuti, bruni, con la pelle scura: una popolazione dai tratti mediterranei. I cretesi usavano 3 tipi di scritture: la prima detta geroglifica (2300-1700 a.c.) era una scrittura pittografica cioè si presentava sotto forma di disegni. La seconda caratterizzata da una serie di segni più schematizzati che formarono una linea continua e si chiama Lineare A ed è stata chiamata così dall’inglese Evans. Al 1300 a.c. ci fu la terza scrittura detta Lineare B: essa fu riconosciuta come sillabica e anche decifrata dall’inglese Michael Ventris che dopo riconobbe la trascrizione di una lingua greca una sorta di dialetto greco arcaico. E molto probabile usare questa scrittura fossero popolazioni greche che secolo dopo avrebbero ricevuto ricorso all’alfabeto fenicio per creare un loro alfabeto.
Fasi della storia cretese
La civiltà pre-greca che usava il geroglifico è anche detta minoica, perché a essa si riferiscono i miti e le tradizioni che i Greci collegavano alla figura di Minosse, figli di Zeus. La civiltà greca cretese, che usava il LIneare B, è invece detta micenea, perché imparentata con la civiltà indoeuropea e aveva Micene che è uno dei suoi centri. Gli studiosi hanno così individuato tre fasi della storia antica di cret. Una fase palaziale durò dal 2300 al 1700 a.c.; mentre un fase neo- palaziale dal 1700 al 1450 a.c. Queste prime due fasi coincisero con la fioritura della civiltà minoica, ossia con l’affermazione sul Mediterraneo dell’antica popolazione non-greca dell’isola di creta. Una terza fase è la post-palaziale, durò dal 1450- 1200 a.c.: questa fase coincise con il rapido declino della civiltà minoica e con la parallela affermazione del micenei, che dalla Grecia estesero la propria supremazia su creta.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della talassocrazia minoico-micenea nel Mediterraneo?
- Quali erano le principali attività economiche degli abitanti di Creta?
- Quali tipi di scritture utilizzavano i cretesi e quali sono le loro caratteristiche?
- Come si suddivide la storia antica di Creta?
- Chi erano i primi abitanti di Creta e quali erano le loro caratteristiche?
La talassocrazia minoico-micenea si sviluppò grazie a una rete di scambi commerciali e al controllo delle rotte marittime, contribuendo a una fioritura culturale durante l'età del bronzo, come evidenziato dai reperti storici.
Gli abitanti di Creta si dedicavano principalmente alla pesca, all'allevamento e all'agricoltura, producendo grano, vino e olio, grazie alle favorevoli condizioni ambientali dell'isola.
I cretesi utilizzavano tre tipi di scritture: geroglifica (pittografica), Lineare A (schematizzata) e Lineare B (sillabica), quest'ultima decifrata come un dialetto greco arcaico.
La storia antica di Creta si divide in tre fasi: la fase palaziale (2300-1700 a.C.), la fase neo-palaziale (1700-1450 a.C.) e la fase post-palaziale (1450-1200 a.C.), che riflettono l'evoluzione della civiltà minoica e l'emergere dei micenei.
I primi abitanti di Creta, noti come "Pelasgi o Cari", erano una popolazione di tratti mediterranei, descritti come uomini minuti e bruni, distinti dai successivi abitanti greci.