Concetti Chiave

  • Il Mediterraneo ha visto svilupparsi la talassocrazia minoico-micenea, caratterizzata da scambi commerciali e controllo delle rotte marittime durante l'età del bronzo.
  • Creta, con il suo clima favorevole, ha avuto un'importante fioritura culturale e civile intorno al 2300 a.C., con lo sviluppo di città dominate da palazzi.
  • I cretesi utilizzavano tre forme di scrittura: geroglifica, Lineare A e Lineare B, quest'ultima decifrata come una forma di dialetto greco arcaico.
  • La storia cretese si divide in tre fasi: palaziale, neo-palaziale e post-palaziale, con la civiltà minoica che ha preceduto il declino e l'ascesa dei micenei.
  • I primi abitanti di Creta, noti come Pelasgi o Cari, avevano caratteristiche mediterranee e influenzarono la cultura e la scrittura dell'isola.

Indice

  1. Il Mediterraneo e la talassocrazia
  2. Creta e la civiltà insulare
  3. Le scritture cretesi
  4. Fasi della storia cretese

Il Mediterraneo e la talassocrazia

Il Mediterraneo custodisce migliaia di rettili, affondata fin dall’antichità, e ciascuno di loro ha la sua storia. La talassocrazia minoico-micenea naque grazie alla fitta rete di scambi commerciali e al controllo della maggior parte delle rotte marittime. In particolare l’età del bronzo è un momento storico caratterizzato da scambi culturali, documentati da una numerosa serie di reperti.

Creta e la civiltà insulare

Creta e la fioritura della civiltà insulare.

L’isola di Creta si trova nella parte centro-meridionale del Mar Egeo.

E occupata da fertili vallate, in parte da catene montuose, cui spicca il massiccio dell’Ida, il monte sacro dove era stato allevato zeus. Le più antiche tracce di civiltà a Creta risalgono all’epoca neolitica (6000 a.c. circa). Grazie alle favorevoli condizioni ambientali, gli abitanti di queste isole (isole dell’Egeo) si dedicarono alla pesca, allevamento e agricoltura ricavandone: grano, vino e olio. Al neolitico risalgono le tracce di molti insediamenti all’ interno di grotte. Una vera fioritura della civiltà cretese si verificò intorno al 2300 a.c. in concomitanza con un notevole incremento demografico a Creta, a Cipro. A Creta si formano vere città, dominate pda palazzi. Le navi cretesi commerciavano negli empori di tutto il Mediterraneo.

Le scritture cretesi

I Greci furono consapevoli del fatto che i primi abitanti di creta erano appartenuti a un’etnia diversa, non greca ed erano chiamati: “Pelasgi o Cari”. Erano uomini minuti, bruni, con la pelle scura: una popolazione dai tratti mediterranei. I cretesi usavano 3 tipi di scritture: la prima detta geroglifica (2300-1700 a.c.) era una scrittura pittografica cioè si presentava sotto forma di disegni. La seconda caratterizzata da una serie di segni più schematizzati che formarono una linea continua e si chiama Lineare A ed è stata chiamata così dall’inglese Evans. Al 1300 a.c. ci fu la terza scrittura detta Lineare B: essa fu riconosciuta come sillabica e anche decifrata dall’inglese Michael Ventris che dopo riconobbe la trascrizione di una lingua greca una sorta di dialetto greco arcaico. E molto probabile usare questa scrittura fossero popolazioni greche che secolo dopo avrebbero ricevuto ricorso all’alfabeto fenicio per creare un loro alfabeto.

Fasi della storia cretese

La civiltà pre-greca che usava il geroglifico è anche detta minoica, perché a essa si riferiscono i miti e le tradizioni che i Greci collegavano alla figura di Minosse, figli di Zeus. La civiltà greca cretese, che usava il LIneare B, è invece detta micenea, perché imparentata con la civiltà indoeuropea e aveva Micene che è uno dei suoi centri. Gli studiosi hanno così individuato tre fasi della storia antica di cret. Una fase palaziale durò dal 2300 al 1700 a.c.; mentre un fase neo- palaziale dal 1700 al 1450 a.c. Queste prime due fasi coincisero con la fioritura della civiltà minoica, ossia con l’affermazione sul Mediterraneo dell’antica popolazione non-greca dell’isola di creta. Una terza fase è la post-palaziale, durò dal 1450- 1200 a.c.: questa fase coincise con il rapido declino della civiltà minoica e con la parallela affermazione del micenei, che dalla Grecia estesero la propria supremazia su creta.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della talassocrazia minoico-micenea nel Mediterraneo?
  2. La talassocrazia minoico-micenea si sviluppò grazie a una rete di scambi commerciali e al controllo delle rotte marittime, contribuendo a una fioritura culturale durante l'età del bronzo, come evidenziato dai reperti storici.

  3. Quali erano le principali attività economiche degli abitanti di Creta?
  4. Gli abitanti di Creta si dedicavano principalmente alla pesca, all'allevamento e all'agricoltura, producendo grano, vino e olio, grazie alle favorevoli condizioni ambientali dell'isola.

  5. Quali tipi di scritture utilizzavano i cretesi e quali sono le loro caratteristiche?
  6. I cretesi utilizzavano tre tipi di scritture: geroglifica (pittografica), Lineare A (schematizzata) e Lineare B (sillabica), quest'ultima decifrata come un dialetto greco arcaico.

  7. Come si suddivide la storia antica di Creta?
  8. La storia antica di Creta si divide in tre fasi: la fase palaziale (2300-1700 a.C.), la fase neo-palaziale (1700-1450 a.C.) e la fase post-palaziale (1450-1200 a.C.), che riflettono l'evoluzione della civiltà minoica e l'emergere dei micenei.

  9. Chi erano i primi abitanti di Creta e quali erano le loro caratteristiche?
  10. I primi abitanti di Creta, noti come "Pelasgi o Cari", erano una popolazione di tratti mediterranei, descritti come uomini minuti e bruni, distinti dai successivi abitanti greci.

Domande e risposte

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