Concetti Chiave
- Dante evidenzia che la grazia divina e l'umiltà sono essenziali per affrontare il viaggio nell'Oltretomba, legittimando così la sua esperienza ultraterrena.
- Il timore principale di Dante è che il suo viaggio possa fallire a causa della sua follia, che implica eccesso e trasgressione, simile al peccato di Adamo ed Eva.
- Il viaggio di Dante è contraddistinto dall'umiltà e dalla volontà divina, a differenza del fallimentare viaggio di Ulisse, segnato dalla presunzione.
- La legittimazione del viaggio di Dante è supportata dalla presenza di Virgilio, inviato da tre donne benedette che si prendono cura della sua missione.
- Le parole iniziali di Dante riflettono un'autocritica e una confessione di insufficienza, richiamando l'attenzione sulla sua umiltà apparente.
Preparazione al Viaggio
Prima di affrontare l’alto passo, ossia l’ingresso nell’Oltretomba, compiuto in precedenza solo da Enea e da San Paolo, Dante intende evidenziare la presenza delle due condizioni necessarie a rendere possibile il viaggio e a garantire il successo: la grazia divina e l’umiltà. Tutto il canto, costruito sulla reticenza di Dante e sulle argomentazioni portate da Virgilio per vincerla, ha in sostanza la funzione di legittimare il viaggio ultraterreno del poeta, quale rappresentante dell’umanità cristiana. Le parole iniziali di Dante costituiscono una sorta di autocritica , di confessione di insufficienza, di cui, all’insegna di un’umiltà almeno apparente, egli chiama a testimone Virgilio.
Timori e Rischi del Viaggio
La preoccupazione maggiore di Dante è costituita dal timore che il viaggio possa rivelarsi fallimentare a causa della sua intrinseca follia , termine che nel poema rimanda sempre all’idea di eccesso, dismisura, trasgressione di un divieto. Anche Dante sa che sta per varcare il confine di un mondo sconosciuto e proibito ai vivi, e conosce il rischio che comporta il cercare di andare presuntuosamente oltre i limiti concessi da Dio: così era stato infatti nel Paradiso terrestre per Adamo ed Eva, il cui peccato costò la caduta dell’uomo.
Legittimazione del Viaggio
Si comprenderà meglio questo concetto all’altezza del canto XXVI dell’Inferno, quando Ulisse racconterà il proprio viaggio oltre le Colonne d’Ercole: un viaggio definito folle volo, conclusosi con un naufragio proprio perchè compromesso in partenza dalla presunzione e della mancanza di grazia. Quello di Dante , all’opposto, è segnato dall’umiltà ed è voluto dal cielo: la presenza stessa di Virgilio ne è prova, in quanto l’antico poeta è stato inviato a sostegno di Dante da tre donne benedette , Maria , Lucia e Beatrice, che hanno a cuore la salvezza e la missione del poeta. La spiegazione di Virgilio riguardo al motivo della sua presenza infonde finalmente in Dante il necessario coraggio per entrare con piena coscienza nel cammino alto.
Domande da interrogazione
- Quali sono le condizioni necessarie per il viaggio nell'Oltretomba secondo Dante?
- Qual è il timore principale di Dante riguardo al suo viaggio?
- Come viene legittimato il viaggio di Dante nell'Oltretomba?
Dante sottolinea che le due condizioni fondamentali per affrontare il viaggio nell'Oltretomba sono la grazia divina e l'umiltà, elementi essenziali per garantire il successo dell'impresa, come evidenziato nel testo.
Il timore principale di Dante è che il viaggio possa rivelarsi fallimentare a causa della sua intrinseca follia, un concetto che rimanda all'idea di eccesso e trasgressione, come dimostrato dalla caduta di Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre.
Il viaggio di Dante è legittimato dalla presenza di Virgilio, inviato a sostegno del poeta da tre donne benedette, che rappresentano la grazia divina e l'umiltà necessarie per intraprendere il cammino, come spiegato nel testo.