Concetti Chiave
- Le ostilità tra Francia e Inghilterra ripresero nel 1803, culminando nella sconfitta della flotta francese a Trafalgar e nella vittoria di Napoleone ad Austerlitz.
- Nonostante le sconfitte navali, Napoleone consolidò il suo potere occupando Vienna e conquistando il regno di Napoli tramite Gioacchino Murat.
- Il malcontento interno all'impero napoleonico crebbe a causa dei costi delle guerre e degli effetti economici del blocco continentale, alimentando l'opposizione al regime.
- Il tentativo di invadere la Russia nel 1812 portò a gravi perdite per l'esercito francese, culminando nella sconfitta nella battaglia della Beresina e alla ritirata devastante.
- Dopo un breve ritorno al potere, Napoleone fu definitivamente sconfitto a Waterloo nel 1815 e esiliato a Sant'Elena, dove morì nel 1821.
Conflitti tra Francia e Inghilterra
Fin dal 1803 si riaprirono le ostilità tra la Francia e l’Inghilterra, che si pose alla testa di una terza coalizione antifrancese. Napoleone sconfisse gli austriaci (18 ottobre 1805), ma contemporaneamente la flotta francese veniva annientata da quella inglese nella battaglia di Trafalgar (21 ottobre).
Vittorie e sconfitte di Napoleone
Nonostante questa sconfitta sui mari, l’imperatore occupò Vienna (13 novembre) e sconfisse l’esercito austro-russo nella battaglia di Austerlitz, imponendo agli austriaci dure condizioni di pace, fra cui la perdita del Veneto, unito al regno d’Italia, e quindi riconquistò il regno di Napoli, affidato a Gioacchino Murat. Si formò allora la quarta coalizione antinapoleonica (1806), che ebbe vita breve, dato che l’esercito prussiano venne travolto da quello francese nella battaglia di Jena. Nel 1807 Napoleone procedette alla conquista del Portogallo e l’anno successivo all’invasione della Spagna, dove pose sul trono suo fratello Giuseppe Bonaparte. La quinta coalizione austro-inglese venne sconfitta dai Francesi nella battaglia di Wagram.
Declino dell'impero napoleonico
L’impero napoleonico era tuttavia minacciato al proprio interno dal malcontento per i costi delle continue guerre e per le conseguenze economiche del blocco continentale (attuato per colpire i commerci inglesi), oltre che dal crescente rancore degli oppositori del regime.
Caduta di Napoleone e esilio
Ma a portare alla caduta di Napoleone fu il tentativo di invadere la Russia, iniziato nel giugno del 1812. Dopo aver sconfitto l’esercito russo nelle battaglie di Smolensk e di Borodino, Napoleone giunse a Mosca, dove attese invano un segnale di resa dello zar Alessandro I. l’avvicinarsi dell’inverno convinse infine Bonaparte a ritirarsi, ma era troppo tardi: il freddo, la mancanza di vivere e la stanchezza stremarono l’esercito, che venne sconfitto nella battaglia della Beresina e quindi decimato dalla terribile ritirata. Una sesta coalizione sconfisse poi Napoleone a Lipsia (ottobre 1813) e invase la Francia; l’imperatore dovette abdicare e andare in esilio all’isola d’Elba (aprile 1814).
Ritorno e definitiva sconfitta di Napoleone
Mentre le potenze vincitrici erano riunite nel congresso di Vienna per decidere il nuovo assetto dell’Europa, Napoleone tornò in Francia e riprese il potere per “cento giorni”, cioè fino a quando una settima coalizione (Inghilterra, Russia, Austria e Prussia) lo sconfisse a Waterloo (18 giugno 1815). Il 22 giugno del 1815 Bonaparte abdicò di nuovo e venne esiliato a Sant’Elena, un’isola sperduta nell’Atlantico, dove morì il 5 maggio 1821.
Motivazioni della caduta del regno meridionale
Le motivazioni della caduta del regno meridionale d’Italia sono: - i danni economici a causa del blocco; - il rancore dei democratici; - coloro che volevano il ritorno dei Borboni; - ostilità dei cattolici.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali vittorie e sconfitte di Napoleone durante le guerre contro le potenze europee?
- Quali fattori contribuirono al declino dell'impero napoleonico?
- Come si concluse il periodo di "cento giorni" di Napoleone al potere?
- Quali furono le motivazioni della caduta del regno meridionale d'Italia?
Napoleone ottenne vittorie significative come la conquista di Vienna e la vittoria ad Austerlitz, ma subì anche sconfitte, tra cui la perdita della flotta francese a Trafalgar e la ritirata disastrosa dalla Russia nel 1812.
Il declino dell'impero napoleonico fu causato dal malcontento interno per i costi delle guerre, le conseguenze economiche del blocco continentale e il crescente rancore degli oppositori del regime.
Il periodo di "cento giorni" di Napoleone si concluse con la sua sconfitta da parte di una settima coalizione a Waterloo il 18 giugno 1815, portando alla sua seconda abdicazione e all'esilio a Sant'Elena.
Le motivazioni della caduta del regno meridionale d'Italia includevano i danni economici causati dal blocco, il rancore dei democratici, il desiderio di ritorno dei Borboni e l'ostilità dei cattolici.