Concetti Chiave
- Le guerre rivoluzionarie iniziarono come un movimento per i valori democratici ma si trasformarono in guerre di conquista sotto la guida di Napoleone.
- I principali nemici di Napoleone furono l'Inghilterra, l'Austria e la Russia, sempre uniti in coalizione contro di lui.
- Il blocco continentale tentò di isolare economicamente l'Inghilterra, portando Napoleone a sottomettere l'Europa e creare stati satelliti.
- Le ambizioni di Napoleone fallirono, evidenziate dalla guerriglia in Spagna e dal disastroso ritiro dalla campagna di Russia nel 1812.
- Napoleone abdicò nel 1814 e, dopo un breve ritorno, fu definitivamente sconfitto a Waterloo e deportato a Sant'Elena, dove morì sei anni dopo.
Le guerre rivoluzionarie e Napoleone
Le guerre rivoluzionarie hanno senza dubbio col difendere i valori democratici e liberare l’Europa dal giogo dei vecchi regimi; tuttavia Napoleone, continuando la lotta contro i nemici di Napoleone (le varie coalizioni) le ha trasformate in breve tempo in guerre di conquista.
I nemici di Napoleone
I tre grandi nemici di Napoleone sono stati: l’Inghilterra, l’Austria e la Russia, sempre coalizzati.
Il blocco continentale e le sue conseguenze
In un primo tempo, Napoleone riuscì a neutralizzare l’Austria, suggellando perfino il destino comune dei due paesi con il suo matrimonio con Maria-Luisa, figlia dell’imperatore austriaco, da cui ebbe un figlio, il re di Roma, chiamato dal nonno duca di Reichstadt. Ma l’Inghilterra, protetta dalla sua situazione geografica, non cedette. Napoleone pensò, allora, di indebolirla con il blocco continentale, isolandola economicamente. E’ in parte per essere sicuro che nessun stato possa rifornire l’Inghilterra che assoggettò con la forza l’Europa, annettendo alcuni paesi, creando degli stati satelliti a capo dei quali pose i suoi familiari o suoi amici.
Il fallimento delle ambizioni napoleoniche
Ma questa ambizione di controllo totale, lo condusse al fallimento. In Spagna, Napoleone si scontrò con la guerrilla, nonostante la violenza della repressione da parte dell’esercito francese. La campagna di Russia, iniziata nel 1812, per eliminare l’ultimo alleato dell’ Inghilterra terminò con un totale fallimento. I paesi conquistati si coalizzarono di nuovo. I Francesi dovettero battere ritirata ovunque.
La fine di Napoleone e il Congresso di Vienna
Nel 1814, Napoleone abdicò a Fontainebleau. Fu imprigionato nell’Isola d’Elba, da cui tuttavia evase nel febbraio 1815. Per 100 giorno sembrò che riconquistasse la Francia, ma la disfatta di Waterloo mise un punto definitivo al suo regno egemonico.. Napoleone fu deportato dagli Inglesi all’isola di Sant’Elena dove morì sei annidi tardi, mentre le nazioni vittoriose, riunite nel Congresso di Vienna, fra il novembre 2014 e il giugno 1815, avevano già restaurato l’Europa pre-Rivoluzione e rimesso i Borboni sul trono di Francia.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Napoleone nelle guerre rivoluzionarie?
- Chi erano i principali nemici di Napoleone e quale strategia adottò contro di loro?
- Quali eventi segnarono la fine del regno di Napoleone?
Napoleone ha trasformato le guerre rivoluzionarie, inizialmente volte a difendere i valori democratici, in guerre di conquista contro le varie coalizioni nemiche, cercando di affermare il suo dominio in Europa.
I principali nemici di Napoleone erano l'Inghilterra, l'Austria e la Russia, sempre coalizzati. Per indebolire l'Inghilterra, Napoleone attuò un blocco continentale, cercando di isolare economicamente il paese e assoggettando l'Europa.
La fine del regno di Napoleone fu segnata dalla sua abdicazione nel 1814, dalla breve riconquista della Francia nel 1815 e dalla definitiva sconfitta a Waterloo, che portò alla sua deportazione all'isola di Sant'Elena, dove morì sei anni dopo.