Concetti Chiave
- Napoleone III, nato Charles Louis Napoléon Bonaparte, era il nipote di Napoleone e desiderava emularne il percorso politico.
- Dopo due falliti colpi di stato, fuggì in Inghilterra e tornò in Francia durante la rivoluzione del 1848, dove fu eletto presidente della repubblica.
- Nel 1852, un plebiscito confermò il desiderio dei francesi di ristabilire l'impero, portando Napoleone III a diventare imperatore di Francia.
- Le sue ambizioni coloniali portarono a successi in Senegal e Indocina, ma la spedizione in Messico si concluse in un fallimento disastroso.
- La sua caduta avvenne nel 1870 con la sconfitta contro la Prussia, risultando in prigionia e nella proclamazione della III Repubblica in Francia.
L'infanzia e l'ispirazione di Napoleone III
Napoleone III, o meglio Charles Louis Napoléon Bonaparte, era il terzogenito di Luigi Bonaparte e di Ortensia di Beauharnais e quindi nipote di Napoleone. Quando lo zio morì a Sant’Elena nel 1821, egli aveva 13 anni e manifestò chiaramente il suo rammarico di non aver conosciuto l’Imperatore e di non averlo mai visto neppure una volta.
I tentativi di colpo di stato
Da quel momento in poi e per tutta la vita ebbe in mente solo l’obiettivo di imitare lo zio. Infatti, a circa 20 anni, decise di mettersi a capo della Francia, facendo scoppiare una rivoluzione che avrebbe cacciato dal trono Luigi Filippo d’ Orléans e quando seppe che tutti i militari che aveva servito nella Grande Armata erano pronti ad appoggiarlo, egli decise di agire. Tuttavia i due tentativi di colpo di stato fallirono entrambi (il primo a Strasburgo ed il secondo a Boulogne) poiché gli ufficiali rimasti fedeli al re ebbero il sopravvento sugli insorti guidati dal Bonaparte.
La fuga e l'ascesa politica
Nonostante che fosse stato condannato dalla corte dei Pari a prigione perpetua, egli non si perse di coraggio; nel 1846, riuscì a fuggire di prigione per rifugiarsi a Londra da dove poter tentare una terza volta un colpo di stato. Nel 1848, a Parigi, come del resto in tutta Europa, scoppiò una rivoluzione, Filippo d’Orléans fu costretto ad abdicare e fu proclamata la repubblica. Era ciò che Luigi Bonaparte aspettava; lasciò immediatamente Londra per Parigi.
La presidenza e l'impero
Nelle elezioni del giugno 1848, venne eletto deputato nel dipartimento della Senna e nel dicembre dello stesso anno presentò la sua candidatura a presidente della repubblica dopo essersi assicurato il favore dei contadini e degli operai di provincia. La vittoria fu strepitosa: il 70% degli gli Asburgo, partecipando alla Seconda Guerra d’ Indipendenza, a fianco del Piemonte. Per quanto egli avesse battuto il nemico, i risultati della guerra furono modesti poiché Napoleone III dovette accontentarsi di Nizza e Savoia in cambio dell’aiuto militare offerto al Piemonte.
Le ambizioni coloniali e la sconfitta
Allora egli tentò la via coloniale. Conseguì alcuni successi: fondazione di una colonia in Senegal e conquista dell’Indocina. Tuttavia, la spedizione nel Messico che avrebbe dovuto costituire un grande stato alle dipendenze della Francia, costò grandi sacrifici in uomini e denaro e si risolse in un fallimento completo.
La caduta e la prigionia
Restava un altra nazione potente che si era costituita in quegli anni: la Prussia, la cui politica era gestita dal cancelliere Bismarck. Napoleone III decise di affrontare l’esercito prussiano, ma in quattro mesi fu definitivamente sconfitto. Infatti, a Sedan, l’esercito francese fu completamente distrutto e l’imperatore fu fatto prigioniero. Il 4 settembre dello stesso anno – 1870 – in Francia venne proclamata la III Repubblica. Napoleone III rimase prigioniero in Germania, nel castello di Wilhelmshoe fine al marzo 1871. Quindi si stabilì in Inghilterra nelle vicinanze di Londra dove morì nel 1873. elettori espresse un voto a lui favorevole. Nel dicembre di quattro anni dopo, i Francesi furono chiamati di nuovo alle urne per capire se essi avessero voluto il ristabilimento della dignità imperiale nella persona di Luigi Napoleone. Il numero delle risposte affermative fu schiacciante e così egli divenne imperatore di Francia con il nome di Napoleone III. Diventato imperatore, Napoleone III si propose di ridare alla Francia la grandezza che le aveva fatto conoscere Napoleone I. Per fare questo, era necessario sconfiggere due nemici tradizionali: la Russia e l’ Austria, affrontando queste due potenze una alla volta. Fu così che Napoleone III, nel 1854, intervenne nella guerra russo-turca con l’intento di colpire la Russia. Battuti i Russi, Napoleone III si occupò di sconfiggere
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'ispirazione principale di Napoleone III nella sua giovinezza?
- Quali furono i risultati dei tentativi di colpo di stato di Napoleone III?
- Come riuscì Napoleone III a tornare in Francia dopo la sua fuga?
- Quali furono le ambizioni coloniali di Napoleone III e quali risultati ottenne?
- Qual è stata la fine di Napoleone III e il contesto della sua cattura?
Napoleone III, nipote di Napoleone, fu profondamente ispirato dalla figura dello zio, manifestando rammarico per non averlo mai conosciuto e cercando di emularne le gesta durante tutta la sua vita.
I tentativi di colpo di stato di Napoleone III, uno a Strasburgo e l'altro a Boulogne, fallirono entrambi a causa della resistenza degli ufficiali fedeli al re, portandolo a una condanna a prigione perpetua.
Dopo essere fuggito di prigione nel 1846 e rifugiatosi a Londra, Napoleone III tornò in Francia nel 1848, approfittando della rivoluzione che portò all'abdicazione di Filippo d'Orléans e alla proclamazione della repubblica.
Napoleone III cercò di espandere l'impero francese attraverso ambizioni coloniali, ottenendo successi in Senegal e Indocina, ma fallì miseramente nella spedizione in Messico, che comportò ingenti perdite.
Napoleone III fu catturato dopo la sconfitta contro l'esercito prussiano a Sedan nel 1870, rimanendo prigioniero in Germania fino al marzo 1871, mentre in Francia venne proclamata la III Repubblica.