Concetti Chiave
- Dino Buzzati, nato nel 1906 a San Pellegrino, inizia la sua carriera come cronista al "Corriere della Sera" e pubblica la prima opera nel 1933, ma ottiene successo solo nel 1940 con "Il deserto dei Tartari".
- “Il deserto dei Tartari” esplora temi dell'assurdo e dell'attesa, con protagonista Giovanni Drogo, un ufficiale che aspetta un nemico che non arriverà mai, riflettendo sulla dilatazione del tempo.
- Buzzati è soprannominato il "Kafka italiano" per le similitudini tra il suo romanzo e l'opera di Franz Kafka, evidenziando l'atmosfera magica e metafisica presente nella sua scrittura.
- Oltre a "Il deserto dei Tartari", Buzzati scrive opere significative come "I sette messaggeri", una raccolta di racconti, e "La famosa invasione degli orsi in Sicilia", una favola illustrata per bambini.
- Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Buzzati continua a scrivere e a lavorare come giornalista, mantenendo una carriera letteraria attiva fino alla sua morte nel 1972.
Questo appunto di Italiano tratta la vita e le opere del celebre scrittore italiano Dino Buzzati. Dopo una breve panoramica biografica, vengono elencate brevemente alcune delle sue opere principali, con una breve analisi del suo romanzo più famoso “Il deserto dei Tartari”.
Qual è la panoramica biografica su Dino Buzzati e le prime opere?
Dino Buzzati è uno scrittore vissuto tra la prima e la seconda metà del Ventesimo secolo. In particolare, nasce nel 1906 a San Pellegrino, a Belluno, in una famiglia che risiede però stabilmente a Milano. Lo scrittore si laurea in Legge in ossequio alla tradizione familiare, infatti, il padre insegnava Diritto internazionale a Padova. Nel 1928, inizia a lavorare presso il "Corriere della Sera ", inizialmente come cronista e, in un secondo momento, come critico musicale. In questo contesto, comincia la sua attività di scrittore.Nel 1933, viene pubblicata la sua prima opera, "Bàrnabo delle montagne". Si tratta di una parabola esistenziale di un guardaboschi, che già si orienta verso una direzione fantastica, fatta di attese e di imprevisti. Questo suo primo lavoro non viene accolto dalla critica e passa inosservato. Nel 1935, Dino Buzzati pubblica “Il segreto del bosco vecchio”, ma anche questo romanzo passa inosservato.
“Il deserto dei Tartari”: analisi e accoglienza della critica
Lo scrittore Dino Buzzati ha ottenuto un grande successo grazie alla pubblicazione del romanzo “Il deserto dei Tartari”, nel 1940. Dino Buzzati inizia ad essere soprannominato il "Kafka italiano", presumibilmente perché il prologo del romanzo presenta alcune similitudini con il libro “Il castello” di Franz Kafka. Con il romanzo “Il deserto dei Tartari”, lo scrittore introduce nella sua poetica e nella sua produzione letteraria gli elementi dell'assurdo, del fatale e dell'inevitabile, che rendono le tensioni esistenziali (già presenti anche nelle opere precedenti) particolarmente amare e tragiche. La trama del romanzo “Il deserto dei Tartari” è contraddistinta da una spiazzante essenzialità, caratteristica che consente all’autore suggestionare il lettore, che si ritrova soggiogato dall'atmosfera magica e metafisica nella quale è avvolta la vicenda, per la snervante attesa di un qualcosa che sembra sempre sul punto si accadere ma che giungerà solo nel finale.Il protagonista del romanzo è il tenente Giovanni Drogo, ufficiale dell’esercito di una cittadina confinante con un grande deserto. Ai confini labili, confusi e incerti di questo deserto si ipotizza che vivano i misteriosi Tartari. Giovanni Drogo viene assegnato alla Fortezza Bastiani, con l’ordine di sparare a chiunque si avvicini senza conoscere la parola chiave. Appena giunto alla Fortezza, Giovanni Drogo chiede immediatamente il trasferimento, ma potrà ottenerlo dopo quattro mesi. Una volta trascorsi quattro mesi, però, il protagonista è stato ormai rapito dalle abitudini, dall’amore domestico per la Fortezza, che esercita un fascino e un’ambiguità ipnotica. In questo modo, il tenente Giovanni Drogo finisce per trascorrere tutta la vita nella Fortezza: lui e la Fortezza diventano una cosa sola. Il tema centrale del romanzo è l’attesa e la dilatazione del tempo, Giovanni Drogo, infatti, resta ad aspettare un nemico per tutta la vita dei nemici che non arriveranno mai, in un posto statico, dove il tempo sembra non scorrere mai.
Per approfondimenti sul romanzo “Il deserto dei Tartari” dello scrittore Dino Buzzati vedi anche qua

Altre opere di Dino Buzzati
Altre importanti opere dell’autore includono: “I sette messaggeri” e “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”. “I sette messaggeri” è stato pubblicato nel 1942 e si tratta di una raccolta di racconti in cui lo scrittore approfondisce la dimensione dell'ignoto. Invece, “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” è stato pubblicato nel 1945 e si tratta di una favola per bambini illustrata dallo stesso scrittore (che è stato anche un valido pittore).Al termine della guerra, Dino Buzzati intensifica il suo impegno giornalistico, lavorando al "Corriere della Sera " fino alla sua morte, nel 1972, divenendo una delle firme prestigiose del quotidiano milanese.
Nonostante il suo grande impegno nella carriera giornalistica, lo scrittore non rallenta comunque l'attività letteraria, che continua a svilupparsi su più fronti.
Altre importanti opere che risultano doverose da citare comprendono:
- “Il grande ritratto”, che è stato pubblicato nel 1960 ed è una sorta di storia fantascientifica;
- “Un amore”, che è stato pubblicato nel 1963 e narra una vicenda più convenzionale di una passione amorosa.
- “Paura alla Scala”, che è stato pubblicato nel 1949;
- “Il crollo della Baliverna”, che è stato pubblicato nel 1954;
- “Esperimenti di magia”, che è stato pubblicato nel 1958, assieme a “Sessanta racconti”
- “Il colombre”, che è stato pubblicato nel 1966
- “La boutique del mistero”, che è stato pubblicato nel 1968
- “Le notti difficili”, che è stato pubblicato nel 1971
Per approfondimenti sulla vita e le opere dello scrittore Dino Buzzati vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del romanzo "Il deserto dei Tartari" nella carriera di Dino Buzzati?
- Qual è il tema centrale del romanzo "Il deserto dei Tartari"?
- Come si sviluppa la carriera giornalistica di Dino Buzzati?
- Quali sono alcune delle altre opere significative di Dino Buzzati?
- Quali elementi caratterizzano lo stile di scrittura di Dino Buzzati?
"Il deserto dei Tartari", pubblicato nel 1940, segna il grande successo di Buzzati, facendolo soprannominare il "Kafka italiano" per le similitudini con l'opera di Kafka. Il romanzo introduce elementi dell'assurdo e dell'inevitabile, rendendo le tensioni esistenziali particolarmente amare e tragiche.
Il tema centrale del romanzo è l'attesa e la dilatazione del tempo, rappresentato attraverso la vita del protagonista, Giovanni Drogo, che aspetta un nemico che non arriverà mai, vivendo in una Fortezza dove il tempo sembra fermo.
Buzzati inizia a lavorare al "Corriere della Sera" nel 1928, dove diventa una delle firme prestigiose del quotidiano milanese, continuando a scrivere anche dopo il suo successo letterario fino alla sua morte nel 1972.
Oltre a "Il deserto dei Tartari", Buzzati ha scritto opere importanti come "I sette messaggeri", "La famosa invasione degli orsi in Sicilia", "Il grande ritratto" e "Un amore", dimostrando una versatilità che spazia dalla narrativa alla favola.
Lo stile di Buzzati è caratterizzato dall'uso di elementi fantastici e dall'esplorazione di temi esistenziali, come l'attesa e l'assurdo, che si riflettono nelle sue opere, creando atmosfere magiche e metafisiche.