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Concetti Chiave

  • Il racconto di Dino Buzzati mette in evidenza il contrasto tra la facilità del parcheggio nel passato e la frustrazione di trovare un posto nella città moderna.
  • Il protagonista vive una serie di disavventure nel tentativo di parcheggiare, culminando in un'esperienza paragonabile a un'Odissea urbana.
  • La narrazione esprime la sensazione di liberazione del protagonista dopo aver abbandonato la propria auto, simbolizzando il peso delle difficoltà quotidiane.
  • I personaggi sono realistici e il protagonista si scontra con una serie di antagonisti che rappresentano le sfide della vita moderna.
  • Il racconto è ambientato in una grande città, con una cronologia implicita che suggerisce una giornata tipica di frustrazione e ricerca di equilibrio.

La semplicità del passato

Il racconto di Dino Buzzati "Il problema dei posteggi", comincia con una situazione iniziale di equilibrio, nella quale si racconta di come fosse semplice, una volta, andare in automobile e trovare un posteggio: "I passanti si scansavano, le biciclette procedevano ai lati, le strade erano pressoché deserte, soltanto qua e là i mucchietti verdi lasciati dai cavalli; e ci si poteva fermare a volontà ,[...] non c'era che l'imbarazzo della scelta". Questa vita così facile e tranquilla del passato, viene poi paragonata a quella contemporanea, dove si trova a stento un posto dove parcheggiare, perché "la città è fatta di cemento e ferro, tutta a spigoli duri che si innalzano a picco e dicono: qui no, qui no".

La frustrazione del parcheggio

Il protagonista, che in questo caso coincide con il narratore, racconta la sua mattinata-tipo, da quando si alza, beve in fretta la sua tazza di tè sperando di trovar tutti i semafori verdi, fino a quando sale in macchina e inizia quella che si potrebbe chiamare la sua "Odissea". Tutto ad un tratto intravede un posto libero, ma poi si accorge che è tutto un miraggio, perché lì, infatti, sorge il palazzo del Ministero delle Tasse ed è vietato parcheggiare. Questo evento corrisponde alla rottura dell'equilibrio, dando inizio alle peripezie del protagonista e allo Spannung.

La ricerca disperata di un posto

Non lontano dal suo ufficio, "avvista, ecco, un breve varco dove forse la sua utilitaria può annidarsi". Dopo una lunga e difficile serie di manovre, riesce a parcheggiare, ma proprio in quel momento gli si avvicina un inserviente facendogli notare che il parcheggio è riservato.Poco dopo gli si presenta un' occasione, a cui è costretto a rinunciare a causa della coda formatasi dietro di lui. Proprio mentre sta per avvertire l'ufficio del suo ritardo, nota uno spazio libero e vi si infila. "La pace scende in me": è con questa frase che il narratore ricostruisce una situazione di equilibrio, rotta dal vociare proveniente dalla strada e a causa della quale ricominciano le peripezie del protagonista, costretto a togliere la macchina da davanti la saracinesca che non aveva visto e avviarsi verso la periferia "oltre i sobborghi, attraverso le campagne e le brughiere, più lontano ancora...", dove finalmente abbandona la sua macchina vecchia e brutta.

La liberazione finale

Si ha la ricomposizione dell'equilibrio e la conclusione, che narra con semplicità la leggerezza dell'uomo, liberatosi da quel peso più grande di lui. Ma proprio quando tutto sembra essere finito, compare un uomo in lontananza che protesta, ma il protagonista non se ne cura e continua allegramente la strada saltellando e correndo sulle sue anziane gambe.

I personaggi e l'ambientazione

I personaggi presenti in questo racconto sono realistici, e parlano attraverso il discorso diretto. Il protagonista, come detto precedentemente, coincide con il narratore, ed è in opposizione con tutti gli altri personaggi. L'antagonista, invece, è costituito da tutti quei personaggi che potremmo identificare con gli altri automobilisti, i camionisti inferociti, l' inserviente, i portinai e l' uomo con il berretto militare che protesta.

Il brano si svolge, a giudicare dagli spazi descritti, in una grande città, mentre la collocazione cronologica è implicita, in quanto l'autore-narratore non esplicita il momento esatto in cui si succedono gli eventi, anche se si può intuire che questa sfortunata serie di avvenimenti avviene nel corso di una giornata, che potrebbe identificarsi con la nostra.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra il passato e il presente nella ricerca di un parcheggio secondo Buzzati?
  2. Buzzati descrive un passato in cui trovare un parcheggio era semplice e senza stress, mentre nel presente la città è caratterizzata da difficoltà e frustrazioni, con strade piene e spazi riservati che complicano la vita degli automobilisti.

  3. Come viene rappresentata la frustrazione del protagonista durante la sua ricerca di un parcheggio?
  4. Il protagonista vive un' "Odissea" quotidiana, passando da un miraggio di parcheggio a un'altra delusione, evidenziando la sua frustrazione attraverso una serie di eventi sfortunati e manovre difficili.

  5. Qual è il significato della frase "La pace scende in me" nel contesto del racconto?
  6. Questa frase segna un momento di apparente equilibrio per il protagonista, ma è subito interrotta da nuove complicazioni, sottolineando l'instabilità della sua situazione e la continua ricerca di serenità.

  7. Come si conclude la storia e quale messaggio trasmette?
  8. La storia si conclude con la liberazione del protagonista dal peso della sua auto, simboleggiando una leggerezza ritrovata, nonostante l'apparizione di un uomo che protesta, suggerendo che la libertà personale può prevalere sulle avversità.

  9. Quali sono i principali antagonisti del protagonista nel racconto?
  10. Gli antagonisti sono rappresentati da altri automobilisti, l'inserviente, i portinai e un uomo che protesta, tutti simboli delle difficoltà e delle frustrazioni che il protagonista deve affrontare nella sua quotidianità.

Domande e risposte

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