Concetti Chiave

  • La crisi della monarchia francese nel XVIII secolo era caratterizzata da debolezza della monarchia assoluta e malcontento popolare, aggravato da crisi alimentari.
  • Il Terzo Stato, escluso dalle decisioni, si riunì nel "Giuramento della pallacorda" per affermare la volontà di una Costituzione e uguaglianza sociale.
  • La presa della Bastiglia il 14 luglio 1789 segnò un momento cruciale della Rivoluzione, portando all'abolizione dei diritti signorili e alla dichiarazione dei diritti dell'uomo.
  • Il Comitato di Salute Pubblica, sotto Robespierre, instaurò un periodo di terrore, portando a giustiziare molti oppositori, inclusa la regina Maria Antonietta.
  • Nel 1795 fu redatta una nuova costituzione che stabiliva una repubblica moderata, mentre Napoleone Bonaparte giocò un ruolo chiave nel reprimere le insurrezioni monarchiche.

Indice

  1. La crisi della monarchia francese
  2. Il terzo stato e il giuramento
  3. La presa della Bastiglia
  4. La dichiarazione dei diritti
  5. La marcia su Versailles
  6. I club rivoluzionari
  7. La fuga del re
  8. La guerra e la repubblica
  9. Il comitato di salute pubblica
  10. Il periodo del terrore
  11. La costituzione del 1795
  12. L'eredità della rivoluzione francese

La crisi della monarchia francese

Verso la metà del 18esimo secolo in Francia la monarchia assoluta era debole e il popolo era scontento, inoltre vi erano anche svariate crisi alimentari.

Calonne propose di tassare anche i ceti alti della società che ovviamente non erano a favore questo doveva portare a ridurre i deficit finanziari del tempo.

Il malcontento generale portò la convocazione degli Stati generali dove vi erano rappresentati tutti e tre i gradi della società ovvero: nobiltà, clero e infine il popolo chiamato terzo stato. In quest’assemblea il terzo stato propose un’uguaglianza sociale ma venne rinviata la discussione della riforma sociale.

Il Re Luigi 16esimo non poté ignorare l’opinione pubblica però gli Stati generali non potevano prendere decisioni, quindi vennero scritti i “ quaderni delle lamentele” da parte del terzo stato: ovvero documenti dove venivano raccolte tutte le lamentele del popolo che poi venivano portate al Re.

Il terzo stato e il giuramento

Il terzo stato alla ricerca dell’uguaglianza dei diritti cercò di chiedere il voto per testa dato che avrebbero vinto perché in maggioranza, ma venne rifiutato. Questo portò al “Giuramento della pallacorda” che avvenne nella sala della pallacorda perché non gli fu (al terzo stato) data una sala per riunirsi; Questo era il giuramento che sanciva la volontà di cerare una Costituzione.

La presa della Bastiglia

Questo avvenimento portò il Re a convocare l’Assemblea Nazionale Costituente che però non portò a grandi risultati. Il sentimento di malcontento crebbe fino a sfociare in un assalto ad una delle prigioni di Stato più importanti ovvero la Bastiglia. Questo avvenimento venne chiamato presa della Bastiglia il 14 Luglio 1789.

La dichiarazione dei diritti

Dopo questo avvenimento l’Assemblea Nazionale abolì i diritti signorili nelle campagne. Nell’Agosto del 1789 venne fatta la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino dove venivano riconosciuti i diritti fondamentali dell’uomo e così i sudditi divennero cittadini.

La marcia su Versailles

All’inizio la Francia fu un regime monarchico-costituzionale però Luigi 16esimo rimase con un comportamento ambiguo, l’esitazione del Re portò ad una avvenimento: la marcia su Versailles, composta principalmente da donne che costrinse il Re a tornare a vivere a Parigi.

I club rivoluzionari

I rivoluzionari si riunivano nei Club e si suddividevano in Montagnardi più radicali e i Giacobini che invece erano più moderati, loro decisero nel 1789 di confiscare i beni del clero per sopperire alla crisi economica del paese. Questo portò un malcontento nel ceto del clero che creò la “Costituzione civile del clero” che trasformava gli ecclesiastici in funzionari pubblici.

La fuga del re

Nel 1791 il Re fu costretto a scappare da Parigi ma fu fermato a Varennes questo episodio portò a una scissione dei rivoluzionari tra chi stava a favore del re e chi contro. Nel 1791 venne redatta la prima costituzione che limitava alcuni poteri del sovrano ma gli lasciava il potere esecutivo.

La guerra e la repubblica

Successivamente avvennero le elezioni dell’Assemblea Legislativa dove avvenne un suffragio ristretto dove votarono solo 4 milioni di cittadini. Queste elezioni favorirono i moderati, la suddivisione vedeva: a destra i foglianti e a sinistra i giacobini. Nel 1792 la situazione economica peggiorò e avvenne una lotta politica a sfondo militare da parte dei giacobini.

Sempre nel 1792 il Re dichiarò guerra all’Austria per il timore d iniziative militari straniere, questo scaturì la rabbia del popolo che portò una fazione più radicale ovvero i Sanculotti a procedere con una comune insurrezione talmente forte da sconfiggere i Prussiani così dichiarando la Repubblica che suddivideva i girondini più moderata e i montagnardi più radicali .Nel 1793 condannarono il Re a morte. La comune insurrezione porrò alla creazione della Convenzione Nazionale che dichiarò guerra a: Gran Bretagna, Olanda e Spagna però obbligò il popolo ad una leva di massa. Questo susseguirsi di conflitti aumentò il malcontento generale e sfociò in una rivolta che però venne repressa sanguinosamente.

Il comitato di salute pubblica

I Montagnardi crearono il Comitato di Salute Pubblica che puniva i reati contro la sovranità popolare che condannò anche i principali deputati girondini, e nel 1793 venne creata una nuova costituzione che comprendeva vari diritti come: i diritti alla sussistenza ,i diritti al lavoro, i diritti d’istruzione e infine i diritti alla rivoluzione che vengono messi in pratica nel caso in cui lo stato si allontanasse dall’ideale rivoluzionario. Per questa costituzione non avvenne una effettiva realizzazione.

Il periodo del terrore

In questo periodo il potere effettivo era dedicato al Comitato della salute pubblica che iniziò un periodo di terrore, il comitato istituì il Tribunale rivoluzionario che condannò a morte molti francesi compresa la regina Maria Antonietta.

In questo periodo di terrore il massimo esponente fu Roberspierre che rappresentava la piccola borghesia egli era in forte contrasto con Danton(rappresentante della media e grande borghesia) e lo fece persino ghigliottinare, con questa politica il terrore si autodistruggeva infatti dopo poco Roberspierre fu arrestato grazie a un colpo di stato.

La costituzione del 1795

Nel 1795 fu redatta un’altra costituzione che riorganizzava il regime rivoluzionario e fondava una repubblica moderata e liberale, grazie a questa rivoluzione il sistema di elezione era in due turni ovvero che gli elettori eleggevano i deputati.

Il potere legislativo era controllato dal consiglio dei 500 che scrivevano le leggi che dovevano essere approvate dal consiglio degli anziani, il potere esecutivo era seguito dal Direttorio ovvero 5 membri che nominavano i ministri.

In questo periodo i monarchici insorsero ma furono stroncati da un generale ovvero Napoleone Bonaparte.

L'eredità della rivoluzione francese

Grazie alla rivoluzione francese oggi la Francia è uno stato di stampo liberale con i principi di : uguaglianza, libertà e fratellanza.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le cause principali della crisi della monarchia francese nel XVIII secolo?
  2. La crisi della monarchia francese era dovuta a una monarchia assoluta debole, al malcontento popolare e a crisi alimentari, che portarono a una crescente insoddisfazione tra i cittadini.

  3. Cosa comportò la convocazione degli Stati generali?
  4. La convocazione degli Stati generali portò alla rappresentazione di nobiltà, clero e terzo stato, con quest'ultimo che propose un'uguaglianza sociale, ma la discussione sulla riforma sociale fu rinviata.

  5. Qual è stato il significato del Giuramento della pallacorda?
  6. Il Giuramento della pallacorda rappresentò la volontà del terzo stato di creare una Costituzione, dopo che la richiesta di voto per testa fu rifiutata, segnando un momento cruciale nella lotta per l'uguaglianza dei diritti.

  7. Quali furono le conseguenze della presa della Bastiglia?
  8. La presa della Bastiglia il 14 luglio 1789 segnò un punto di svolta, portando alla convocazione dell'Assemblea Nazionale e all'abolizione dei diritti signorili, oltre a innescare un crescente malcontento tra il popolo.

  9. Come si sviluppò il periodo del Terrore durante la Rivoluzione francese?
  10. Durante il periodo del Terrore, il Comitato di Salute Pubblica, guidato da Robespierre, instaurò un regime di repressione che portò a numerose esecuzioni, incluso quella della regina Maria Antonietta, fino alla caduta di Robespierre stesso.

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