Concetti Chiave
- André Breton, nato nel 1896, è stato un poeta e critico d'arte francese fondamentale per la nascita del surrealismo, influenzato dalle esperienze di vita e dalla psicoanalisi di Freud.
- La sua carriera letteraria inizia con la pubblicazione di poesie in gioventù e si evolve con opere chiave come "Nadja" e "Campi magnetici", segnando un distacco dalla metrica classica e dal dadaismo.
- Nel 1924, Breton pubblica il "Manifesto del Surrealismo", che definisce il movimento artistico e promuove la liberazione dell'inconscio come strumento creativo.
- Breton utilizza tecniche di scrittura automatica per esplorare il mondo onirico e per coniugare sogno e realtà, proponendo una nuova forma di arte che supera le convenzioni del passato.
- Il suo impegno politico si intreccia con l'arte, ma la relazione con il Partito comunista francese si complica, portando a una rottura con gli amici artistici e una ridefinizione delle sue posizioni.
Questo appunto di Letteratura Italiana si propone di illustrare la vita e le opere principali dell’autore André Breton. Fu un poeta, saggista e critico d’arte francese noto per aver contribuito in modo significativo alla stesura del primo manifesto del surrealismo.
Qual è la biografia di André Breton?
André Breton nasce nel 1896 a Tinchebray, in Bretagna. Fin dall’infanzia dimostra di essere dedito allo studio ottenendo ottimi risultati. In questo periodo nasce in lui la passione per la poesia e pubblica alcune sue poesie sulla rivista della scuola: è affascinato dall'esperienza di Rimbaud e le sue prime prove nascono sotto l'influenza del Simbolismo. Nel 1913 intraprende gli studi in medicina a Parigi, interessandosi soprattutto di neuropsichiatria ma senza tralasciare l’amore per la poesia; pubblica i suoi versi sulla rivista La Phalange. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1915 viene arruolato per il servizio militare e presta servizio come infermiere negli ospedali psichiatrici. Durante questo periodo fa incontri significativi: stringe rapporti con lo scrittore Vaché, il poeta e drammaturgo Apollinaire e con il neurologo Babinski. Negli stessi anni legge le opere di Freud, che conoscerà poi nel 1921 durante il suo viaggio di nozze a Vienna. Proprio qui si realizzano i primi esperimenti di scrittura sotto ipnosi, collage con ritagli di parole, discussioni sull’arte, sul mondo onirico e sulla letteratura.Dopo la fine del conflitto fonda con Philippe Soupault e Louis Aragon la rivista Littérature, sulla quale intraprende la teorizzazione della dissociazione psichica e dell'automatismo dell'espressione, avviando le prime esperienze di "scrittura automatica". Ha dei contatti con Tzara, ma presto si allontana dall'esperienza dadaista, per dare vita a Parigi, nel 1924, alla "Centrale di Ricerche Surrealiste", i cui obiettivi vengono formulati nei due manifesti del Surrealismo (1924 e 1930).
Dopo l'invasione della Francia da parte dei nazisti, ripara negli Stati Uniti e a New York fonda nel 1941 una nuova rivista, "VVV", insieme con Max Ernst, Marcel Duchamp e altri. Ritornato in Francia alla fine del conflitto, riprende l'attività di un tempo, sebbene il Surrealismo si fosse spento già prima dell'inizio della tragedia bellica. Muore a Parigi nel 1966.
Per approfondimenti sulla Prima Guerra Mondiale vedi anche qua
Le opere principali di André Breton
La carriera letteraria di André Breton inizia ben presto con la pubblicazione di sue poesia sulla rivista della scuola mentre il primo vero poema in prosa Âge viene scritto durante la Prima Guerra Mondiale, mentre era di stanza a Nantes nel 1916. All’anno precedente risale la pièce Décembre che invia ad Apollinaire. Il suo stile in questa fase mostra la volontà di distaccarsi dalla metrica classica ispirato dalle opere di Lautréamont. Nel 1920 vengono pubblicati i Campi magnetici, composti in collaborazione con Soupault. E’ in questi anni che si avvicina al dadaismo, una tendenza culturale che rifiutava gli standard artistici mettendo in dubbio e stravolgendo le convenzioni dell’epoca. Del 1923 sono la raccolta Clair de terre e la raccolta di articoli Les Pas perdus. Prendendo le distanze dal dadaismo pone le basi per il movimento surrealista. Escono in questi anni, e in quelli immediatamente successivi, alcune delle sue opere più significative. Ricordiamo almeno il lungo racconto Nadja (1928), dove rifiuta la finzione della scrittura romantica e propone un anti-romanzo che si sviluppa in un clima allucinato fra sogno e realtà; Vasi comunicanti (1932); L'amore folle e l'Antologia dell'humor nero, del 1937. Alla raccolta delle poesie, uscita nel 1948, seguono i Sentieri della libertà (1953), che sono un consuntivo del decennio precedente.
Il Primo Manifesto sul Surrealismo
Nell’autunno del 1924 Breton scrive il Manifeste du surrélisme, ossia il Manifesto del Surrealismo, firmato da letterati quali Aragon, Soupault, Crevel e altri. Esso è un documento letterario che pone le basi per la nascita ufficiale del surrealismo, movimento artistico che si prefigge, superando la protesta fine a se stessa contro le norme e i valori della tradizione, di rintracciare i metodi nuovi per liberare l'individuo, privilegiando, innanzitutto, quel mondo dell'inconscio che Freud aveva illuminato con la sua instancabile indagine, mostrando la centralità anche nella produzione artistica. La liberazione che inseguono i surrealisti non riguarda solo l'artista ma tutti gli uomini, che, attraverso le tecniche della psicoanalisi, devono porre fine alle contraddizioni tra sogno e realtà in una "surrealtà", appunto, che li assimila entrambi e ne fa un unicum privo di barriere, confini, limiti. Tuttavia il tentativo di liberare l'uomo dalle secche di un'educazione, che ha represso e inibito nei secoli gran parte delle sue capacità conoscitive e creative, si scontra con le strutture sociali esistenti, che lo condizionano in misura determinante. Breton scatena una polemica dichiarando che Simbolismo e Cubismo erano ormai superati. In seguito il Manifesto viene inserito come prefazione ad un testo di Breton dal titolo Poisson Soluble, una raccolta di prose delle quali 32 sono automatiche. Breton viene molto influenzato dalla figura e dagli studi di Sigmund Freud adottandone le analisi psicoanalitiche sul sogno. Breton definisce il sonno come lo stato di coscienza relativo alla legittima realtà, al pari della veglia. Mentre è proprio la veglia invece a essere considerata un fenomeno di interferenza, ipotesi validata dalla presenza di lapsus ed equivoci, che emergono dal subconscio, ossia la parte della coscienza più autentica e non governato dal Super-Io. La combinazione di questi due stati genera secondo Breton una Realtà Assoluta chiamata Surrealtà. Accanto a Freud compare allora Marx, e Breton, che nel secondo manifesto esprime la necessità della rivoluzione sociale, si avvicina al Partito comunista francese; ma vive il rapporto fra militanza politica e impegno artistico in maniera molto problematica, fino a rompere definitivamente la sua collaborazione con la sinistra e con i vecchi amici Eluard e Aragon nel 1933.Per approfondimenti sul Surrealismo vedi anche qua
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza di André Breton nel movimento surrealista?
- Come si sviluppa la carriera letteraria di Breton?
- Quali esperienze formative influenzano la scrittura di Breton?
- In che modo il Manifesto del Surrealismo affronta le contraddizioni tra sogno e realtà?
- Qual è il rapporto di Breton con la politica e il comunismo?
André Breton è considerato il fondatore del surrealismo, avendo redatto il primo manifesto del movimento nel 1924, che stabilisce le basi per la liberazione dell'individuo attraverso l'esplorazione dell'inconscio, influenzato dagli studi di Freud.
La carriera di Breton inizia con la pubblicazione di poesie durante l'infanzia e si evolve con opere significative come "Nadja" e "Campi magnetici", che riflettono il suo distacco dalla metrica classica e l'influenza del dadaismo.
Breton è influenzato da esperienze significative come il servizio militare negli ospedali psichiatrici durante la Prima Guerra Mondiale e l'incontro con Freud a Vienna, che lo portano a esplorare la scrittura automatica e il mondo onirico.
Il Manifesto del Surrealismo propone di superare le contraddizioni tra sogno e realtà attraverso la "surrealtà", unendo entrambi gli stati per liberare l'individuo dalle inibizioni sociali e educative.
Breton si avvicina al Partito comunista francese, esprimendo la necessità di una rivoluzione sociale nel secondo manifesto, ma vive un rapporto problematico tra militanza politica e impegno artistico, culminando nella rottura con la sinistra nel 1933.