Concetti Chiave
- Botticelli ha creato la Pala Cioni, conservata a Milano, che presenta un nucleo compositivo simile al Compianto di Monaco, sviluppato in modo diverso.
- Il baricentro del dipinto è lo svenimento della Madonna, che tiene la salma di Gesù, con una grotta sullo sfondo utilizzata come sepolcro.
- Il dipinto include la presenza di San Pietro, San Paolo e San Girolamo, i quali non mostrano emozioni, suggerendo una funzione devozionale.
- Le espressioni e la gestualità dei personaggi, unite a colori vivaci, mirano a suscitare una forte commozione negli osservatori, influenzati dalle prediche del Savonarola.
- Questo dipinto segna una transizione nell'opera di Botticelli, allontanandosi dalle sue opere più celebri e riconosciute nel panorama artistico fiorentino.
Botticelli e la Pala Cioni
Sullo stesso tema, Botticelli ha realizzato un altro dipinto, conservato a Milano, nel Museo Poldi Pezzoli, noto anche come
Pala Cioni. Il nucleo compositivo delle due opere è lo stesso, ma viene sviluppato in modo diverso: in senso piramidale il compianto della Pala Cioni e in senso orizzontale quello di Monaco di Baviera, esposto alla Alte Pinakothek di Monaco, oggetto del presente appunto. In origine il dipinto si trovava nella chiesa di San Paolino a Firenze per passare nella collezione del Granduca e quindi alla Galleria degli Uffizi. Nel 1813, esso fu ceduto a Massimiliano I di Baviera e questa cessione spiega il motivo per cui attualmente esposto alla Alte Pinakothek di Monaco.
Composizione e significato
Il baricentro è costituito dallo svenimento della Madonna che, sorretta da San Giovanni, tiene sulle ginocchia la salma di Gesù. Dietro di scorge la grotta, utilizzata come sepolcro.
Il corpo di Gesù, descrive un arco; all’altezza dei piedi la Maddalena sta contemplando i segni lasciati sui piedi dai chiodi della croce, mentre una delle pie donne sorregge la testa esangue del Cristo. Una terza, come nella Pala Cioni, si copre il viso per non assistere a tanto strazio.
Presenza dei santi
Nel dipinto sono presenti, a sinistra dell’osservatore, anche San Pietro (con le chiavi) e San Paolo (con la spada, simbolo dell’essere patrono della Chiesa) e a destra San Girolamo; quest’ultima è una presenza insolita, forse richiesta dal committente. I tre santi non manifestano nessuna forma di dolore o di emozione; la loro presenza nel Compianto ha soltanto uno scopo devozionale.
A differenza del Compianto della Pala Cioni, la disposizione della scena segue un andamento orizzontale, il che permette di distanziare meglio le diverse figure.
Espressioni e influenze
Le espressioni dei personaggi, la gestualità, a volte un po’teatrale, il ricorso a colori vivaci (giallo e rosso) che contrastano con le tonalità scure, sono finalizzati a creare nell’ osservatore “credente” una forte commozione. Ciò è da mettere senz’altro in rapporto con le prediche tenute dal Savonarola a Firenze, negli stessi anni (siamo nel 1495). Forse un’influenza hanno le rappresentazioni dei Vesperbilder tedeschi che circolavano nella Firenze del tempo e che riproducono con grande drammaticità Gesù morto sulle ginocchia della Vergine.
Nel complesso si può affermare che con questo dipinto siamo ormai lontani dalle tele che hanno fatto la fama del Botticelli, un pittore che verso la fine XV secolo si sta defilando dal panorama artistico fiorentino.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra la Pala Cioni e il dipinto esposto alla Alte Pinakothek di Monaco?
- Qual è il baricentro della composizione del dipinto di Botticelli?
- Qual è il ruolo dei santi presenti nel dipinto?
- Quali influenze artistiche si possono notare nel dipinto di Botticelli?
La differenza principale risiede nella composizione: la Pala Cioni presenta un andamento piramidale, mentre il dipinto di Monaco si sviluppa in senso orizzontale, permettendo una migliore distanza tra le figure (testo).
Il baricentro è rappresentato dallo svenimento della Madonna, che tiene sulle ginocchia la salma di Gesù, sorretta da San Giovanni, con una grotta sullo sfondo utilizzata come sepolcro (testo).
I santi, tra cui San Pietro, San Paolo e San Girolamo, non mostrano emozioni e la loro presenza ha uno scopo devozionale, contribuendo a distanziare le figure nella scena (testo).
Le espressioni e la gestualità dei personaggi, insieme all'uso di colori vivaci, sono influenzate dalle prediche di Savonarola e dalle rappresentazioni drammatiche dei Vesperbilder tedeschi, che circolavano a Firenze (testo).