Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Pipino III, primo re di Francia, ottenne l'unzione sacerdotale per legittimare la sua ascesa al potere dopo il colpo di Stato del 751, segnando una svolta nella regalità europea.
  • Le fonti storiche carolinge, come gli Annales regni Francorum, offrono una narrazione della storia volta a celebrare la dinastia carolingia e a costruire una memoria favorevole.
  • L'ascesa dei carolingi inizia nel 741 con la morte di Carlo Martello; Pipino III si afferma come re nel 751, deporre i merovingi e consolidare il potere carolingio.
  • Il passaggio da una famiglia aristocratica a dinastia regia da parte dei carolingi solleva tensioni politiche, richiedendo una legittimazione per consolidare il loro dominio.
  • Carlo Magno riconobbe l'importanza di coinvolgere intellettuali per creare una narrazione storica che sostenesse e giustificasse il suo potere regale.

La legittimazione di Pipino III

Un evento rilevante della storia medievale europea è la salita al potere dei carolingi e di un Pipino III che, dopo il “colpo di Stato” del 751, ha bisogno di legittimazione. È il primo re di Francia, come i capi ebraici e il modello di regalità veterotestamentaria, a ricevere l’unzione da un sacerdote. Fonti francesi riportano testimonianza anche della precedente consacrazione con olio sacro di re Clodoveo, ma si tratta certamente di una leggenda postuma basso-medievale, senza riferimenti nelle fonti coeve.

Le fonti storiche carolinge

Per l’unzione di Pipino si ha la preziosa testimonianza degli Annales regni Francorum (titolo attribuito dai filologi moderni), una fonte “ufficiosa” carolingia, con precisione ad un autore e luogo specifici, ma redatti comunque in un contesto strettamente collegato alla corte di Carlo Magno, in momenti diversi a partire dall’ultimo decennio del secolo VIII, con una prima parte successivamente rielaborata (seconda stesura che viene attribuita a Eginardo, primo biografo di Carlo Magno).

La costruzione della memoria storica

Si ha dunque una testimonianza di una passato che tale corte intendeva diffondere e trasmettere ai contemporanei (più che ai posteri), una “ricostruzione di storia contemporanea”. Si trovano qui, selezioni anno per anno, gli eventi ritenuti d’interesse, tralasciando ciò di cui non fosse il caso ci fosse memoria. È un’operazione di vera e propria costruzione della memoria, attuata da un autore coscientemente di parte, per celebrare il ruolo storico della stirpe di Carlo Magno fino al 830.

L'ascesa dei carolingi

La narrazione comincia nell’anno 741, dopo la morte di Carlo Martello, maestro di palazzo e di fatto vera guida politica e militare del regno franco, anche se mai osò il gesto di assumere su di sé il titolo regio. Si ricostruisce poi l’ascesa di suo figlio Pipino, che gestì di fatto il regno insieme al fratello Carlomanno, per poi assumere nel 751 il potere come Pipino III, deponendo i merovingi.

La legittimità dei carolingi

Si tratta di un atto di estrema gravità, che significava porre in dubbio la legittimità della dinastia regia, creando forti tensioni politiche interne al regno: una famigli aristocratica si trasformava in dinastia regia. Necessario era trovare legittimità per impedire alle altre famiglie dell’aristocrazia di tentare un’impresa analoga, cioè definire uno spazio politico in cui solo la dinastia dei carolingi avesse diritto al titolo regio. Una modalità fu appunto al damnatio memoriae dei merovingi, descritti come giunti all’incapacità di svolgere le loro funzioni. Dall’altro lato si hanno opere come appunto gli Annales, che si occupano invece di legittimare direttamente i carolingi. Non è un caso che all’epoca si registra un boom di opere storiografiche su commissione, prodotte da autori anonimi che vivevano in monasteri legati alla corte carolingia. Lo stesso Carlo Magno si distinse nell’aver compreso l’importanza del coinvolgimento degli intellettuali nell’esercizio del potere, cioè creare una cornice teorico-narrativa alla sua azione regia.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'unzione di Pipino III nella legittimazione del suo potere?
  2. L'unzione di Pipino III da parte di un sacerdote rappresenta un atto fondamentale per la sua legittimazione come primo re di Francia, simile ai capi ebraici e alla regalità veterotestamentaria, segnando una rottura con la tradizione merovingia (testo).

  3. Quali fonti storiche attestano l'unzione di Pipino III?
  4. Gli Annales regni Francorum forniscono una testimonianza preziosa dell'unzione di Pipino, redatti in un contesto legato alla corte di Carlo Magno e rielaborati da Eginardo, primo biografo di Carlo Magno (testo).

  5. Come si costruisce la memoria storica nella narrazione carolingia?
  6. La memoria storica è costruita attraverso una selezione di eventi ritenuti significativi, tralasciando quelli meno rilevanti, per celebrare il ruolo della stirpe di Carlo Magno e legittimare la dinastia carolingia (testo).

  7. Quali strategie utilizzarono i carolingi per affermare la loro legittimità?
  8. I carolingi adottarono strategie come il damnatio memoriae dei merovingi e la produzione di opere storiografiche su commissione per legittimare il loro potere e consolidare la loro posizione politica (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community