Estratto del documento
Biologia vegetale e classificazione
- Cecità delle piante
- Numero di geni maggiore rispetto agli uomini
- 260000 specie di piante -> fotosintesi
- Biologia -> studio della vita
- Differenze fra vegetale ed oggetto:
- Riproduzione
- Crescita e sviluppo
- Trasformazione dell’energia (sistemi aperti termodinamicamente)
- Codificare le informazioni (genoma che ha come unità di base il gene)
- Costituzione cellulare (cellule)
- Organizzazione (cooperazione di cellule, tessuti, organi e sistemi)
- Reazione agli stimoli
- Autoregolazione
- Adattamento popolazione formata da individui diversi fra di loro
- Variabilità genetica -> sopravvivenza ai cambiamenti ambientali (esempio delle falene che con l’inquinamento hanno cambiato il colore delle loro ali da bianche a nere per mimetizzarsi nelle cortecce di alberi scuri)
- Modi di vivere, procurarsi ed usare l’energia adatti al nuovo ambiente
- Evoluzione -> esprime che tutti gli esseri viventi siano discesi da un unico antenato (Darwin, selezione naturale)
Classificazione degli organismi viventi
- Classificazione degli organismi viventi:
- Regno delle piante: Procarioti (0,1 - 10 µm)
- Fotosintesi (cianobatteri/eubatteri) -> assorbono CO2 e rilasciano O2 e O3
- Eucarioti (10 - 100 µm) -> origine degli organismi fotosintetici eucariotici:
- Endosimbiosi primaria Origine ai plastidi -> molti gruppi di organismi fotosintetici:
- Alghe brune (endosimbiosi 2ª con alga rossa)
- Euglenoidi/euglenofite (endosimbiosi 2ª con alga verde)
- Endosimbiosi secondaria Eucarioti pluricellulari -> pluricellularità evoluta nel regno dei protisti (evoluzione degli unicellulari, legati da libere aggregazioni coloniali di cellule interconnesse) -> differiscono dalle colonie perché hanno autonomia funzionale.
- Endosimbiosi primaria Origine ai plastidi -> molti gruppi di organismi fotosintetici:
- Unicellulari: attività all’interno della singola cellula
- Pluricellulari: cellule specializzate che svolgono funzioni diverse e dipendenti l’una dall’altra (bioeventi fondamentali della storia della vita) -> vantaggi:
- Sostituzione delle cellule (maggiore stabilità)
- Differenziazione e specializzazione delle cellule
- Alghe:
- Rapido scambio gassoso
- Emersione dall’acqua:
- Maggiore disponibilità CO2
- Possibile usare l’intero spettro solare senza azione schermante dell’acqua briofite:
- Maggiore produttività e resa della fotosintesi -> cianobatteri e alghe con la loro fotosintesi saturarono le acque di O2 -> si sposta nell’atmosfera -> azione dei raggi solari e dell’O3 (schermante di UV) -> emersione dall’acqua delle piante
- Migliori meccanismi riproduttivi (più è efficace e più ho nuove combinazioni):
- Vince l’individuo con più proli
- Più caratteri (forma e funzioni) adatti a un ambiente -> espressioni di combinazioni geniche -> processi di ricombinazione genetica (meiosi e gamia -> riproduzione sessuale)
- Piante vascolari
- Pteridofite
- Gimnosperme
- Angiosperme
- Organismi adattati all’ambiente terrestre tramite:
- Cutina
- Produzione lignina
- Formazione stomi
- Evoluzioni di radice, fusto e foglie
Organizzazione cellulare degli organismi pluricellulari
- Organizzazione cellulare degli organismi pluricellulari:
- A tallo: cellule uguali con le stesse funzioni -> non distinguibili radici, fusti e foglie
- A cromoide: transizione tra tallo e cromo, differenziazione dei tessuti -> si mettono in evidenza gli organi specializzati (filloidi, cauloidi e rizoidi)
- A cromo: cellule differenziate per svolgere le funzioni -> piante superiori in cui sono distinguibili radici, fusti e foglie
- Piante a cromoide: (muschio) piccole e prive di sistema vascolare
- Talofite: (funghi, licheni) prive di radici, fusti e foglie
- Cromofite: (felci, gimnosperme) hanno il cromo -> struttura composta da radici, fusto e foglie
- Speciazione: formazione di una o più specie discendenti da una ancestrale (teoria evoluzionistica: continui cambiamenti dall’ambiente biotico e abiotico)
- Evoluzione filetica (anagenesi): di origine darwiniana
- Evoluzione ramificata (cladogenesi): modalità di speciativa più importante -> 3 cladi (organismi discesi da un singolo progenitore):
- Cellula eucariotica fotosintetica:
- Glaucofite: organismi di acqua dolce intermedie tra plastidi di cianobatteri e un’alga verde/rossa
- Alghe rosse: micro e macro, diffuse in ambienti marini e dolci
- Alghe verdi: micro e macro, diffuse in ambienti marini e dolci
- Cellula eucariotica fotosintetica:
Tassonomia e nomenclatura botanica
- Tassonomia: scienza che studia gli organismi viventi per evidenziare le somiglianze e diversità -> riconoscimento per dare classificazione: (nomenclatura botanica)
- Distinguere per le differenze
- Unire per le somiglianze
- Carl Linnaeus -> nomenclatura binomia (binomio latino), formalizzò la Species plantarum: Hibiscus palustris L.
- Genere: unico, ad ogni nome Autore corrisponde un solo genere (lettera maiuscola)
- Specie: utilizzato per piante diverse (lettera minuscola)
- Non sempre è sufficiente il solo binomio, var. = varietà (amara, dulce), ssp. = sottospecie (perforatum, angustifolium), -> x = ibrido, spp. = specie plurime Mentha x piperita Origano:
- Greco: ssp. (Boiss.) Hayak Origanum vulgare L. viride
- Spagnolo: (L.) Hoff. e Link. Coridothymus capitatus
- Messicano: HBK Lippia graveolens
- Turco: Origanum onites L.
La cellula vegetale
- La cellula vegetale -> apparente staticità ma invece sono unità dinamiche:
- Seguono i raggi solari ed espongono i cloroplasti per la fotosintesi
- Rispondono alla gravità crescendo sempre verso l’alto
- Tigmotropismo -> rispondono ad un oggetto solido arrampicandosi
- Uguaglianze tra vegetali ed animali:
- Il fatto che si riproducano
- Organizzazione cellulare complessa, organizzata ed integrata
- Necessitano di energia dall’esterno e la trasformano. Nell’animale è associato alla proliferazione di cellule
- Differenze tra cellula vegetale ed animale:
- Dimensioni: di media 100 µm -> aumento di dimensioni di un organo (accrescimento delle singole cellule)
- Metabolismo: attività nell’organismo a seguito di reazioni chimiche -> trasformazioni della materia -> vie metaboliche catalizzate da enzimi -> metabolismo di livelli 2
- Catabolismo: reazioni di demolizione di sostanze organiche
- Anabolismo: reazioni di sintesi di nuove sostanze organiche
- Animali -> eterotrofi
- Vegetali -> autotrofi -> immobilità:
- Maggiore capacità di adattamento
- Minore complessità anatomica
- Sviluppo vegetativo per meritismo
- Sviluppo di armi da difesa
- Metaboliti 1º: indispensabili al funzionamento del metabolismo e ci sono in tutte le cellule
- Metaboliti 2ª/speciali: derivati dai metaboliti intermedi tramite vie enzimatiche; specifiche per famiglia, genere o specie a cui appartiene la pianta; necessari per lo sviluppo dell’organismo vegetativo ma non per la cellula
- Inizialmente si pensava fossero prodotti di scarto, oggi importanti
- No funzione diretta crescita e sviluppo
- Distribuzione limitata in una famiglia, genere o specie
- Sintetizzati dai metaboliti 1º
- Presenti in basse concentrazioni o in alcuni momenti del ciclo
- Funzioni:
- Protegge dagli erbivori
- Inibisce i patogeni (funghi e batteri)
- Inibisce la crescita di altre piante
- Sostanze organiche: C, H, O, N, S e P
- Attrae impollinatori
- Attrae animali che disperdono i semi
- Gruppi funzionali: numero e disposizione determinano le proprietà della molecola
Metabolismo secondario e difesa
- Finalità del metabolismo 2ª:
- Auto regolazione -> ormonale e protezione da stress
- Comunicazione -> con stesse specie tramite feromoni, con specie diverse tramite allomoni
- 3 strategie di difesa contro i patogeni ed erbivori: (citronella)
- 1. Accumulo costitutivo composti di difesa
- 2. Accumulo costitutivo composti preformati ed enzimi di accensione separati tramite compartimentazione spaziale
- 3. Formazione indotta dai composti di difesa in risposta ad un fattore abiotico o biotico
- Oligosaccarine (OLS) -> catene corte zuccherine che a basse concentrazioni promuovono risposte specifiche nei vegetali, alcune stimolano crescita e sviluppo, ma anche risposte all’attacco dei patogeni (molecole segnale)
- Metaboliti 2ª -> sostanze di difesa -> influenzano l’erbivoro o microrganismo in modo negativo:
- Mimano un ormone e neurotrasmettitore
- Inibiscono sintesi proteine, alterano le membrane o sintesi DNA/RNA
- Evoluzione strutturale -> metaboliti 2ª agenti terapeutici -> chemotassonomia:
- Profilo chimico di una pianta -> mezzo di classificazione Utilizzata come approccio complementare agli studi del DNA
- Molecole utili per risolvere problemi di ordine tassonomico per classificare specie vegetali, poiché solitamente sono classificate tramite dati morfologici (classificazione dell’uva in Veneto in base al contenuto di polifenoli)
Macromolecole
- Macromolecole (polimeri):
- Carboidrati/glucidi: (carragenina -> addensante ad uso alimentare E407 e farmaceutico -> per gastrite e problemi intestinali)
- Energia -> polisaccaridi di riserva
- Riconoscimento cellulare -> polisaccaridi di struttura
- Usato per la sintesi di aminoacidi ed acidi grassi
- Lipidi (scarsa solubilità nei solventi polari)
- Energia
- Componenti di membrane
- Segnalazione cellulare
- Gliceridi:
- Trigliceridi/triacilgliceroli -> formati da:
- Glicerolo (3 atomi di C)
- Acidi grassi:
- Lunghezza: corta, media, lunga, molto lunga
- Saturi (no doppi legami) e insaturi (doppi legami) -> omega nella posizione dell’ultimo doppio legame a partire dalla fine
- Fosfolipidi (2 comportamenti in acqua)
- Glicerofosfolipidi
- Steroidi (lipidi con scheletro C di 4 anelli fusi)
- Trigliceridi/triacilgliceroli -> formati da:
- Proteine (costituite da polipeptidi formati da singoli aminoacidi), ha 4 livelli di strutture:
- Enzimi: proteina con attività catalitica -> catalizzatore (accelera la velocità di reazione senza consumarsi), non interviene nella reazione ma la velocizza solo (abbassa energia di attivazione) e la facilita con l’interazione tra substrato e sito attivo = complesso, sono specifici per ogni reazione
- Primaria -> sequenza aminoacidi, peculiare per ogni proteina
- Secondaria -> ripiegamento catena dovuto a legami H tra -NH e -CO
- Terziaria -> ripiegamenti dovuto a legami covalenti e deboli dei gruppi laterali
- Quaternaria -> interazione fra più catene polipeptidiche
- Acidi nucleici
- Carboidrati/glucidi: (carragenina -> addensante ad uso alimentare E407 e farmaceutico -> per gastrite e problemi intestinali)
- Fitoequivalenza: prodotto medicinale che è simile a un prodotto originale, stessa composizione quali- e quantitativa di componenti attivi, stessa formula farmaceutica e ha bioequivalenza (tachipirina/paracetamolo coop)
Membrana e parete cellulare
- Membrana: spessore < di 0,001 µm, fosfolipidi e proteine, poca resistenza meccanica e barriera chimica selettiva
- Parete cellulare: spessore 0,1 - 10 µm, polisaccaridi, proteine, composti fenolici, molta resistenza meccanica, barriera chimica poco selettiva
- Tipica della cellula vegetale -> rigidità
- Complessa struttura polimerica, continua e dinamica esternamente al plasmalemma
- Composizione chimica, organizzazione e proprietà variano con crescita, differenziamento e sviluppo
- Cellule dei tessuti hanno pareti caratteristiche che ne determinano le funzioni
- Tra parete e citoplasma c’è scambio continuo di informazioni che determinano una corretta crescita e differenziazione della cellula (risposta condizioni ambientali)
- Funzioni della parete:
- Mantiene la forma e grandezza
- Forza meccanica -> sopporta pressioni e trazioni
- Controllo velocità e direzione di accrescimento
- Architettura della pianta -> struttura organi (protoplasti)
- Controllo espansione -> bilancio idrico e pressione di turgore (sostiene)
- Ruolo metabolico -> siti di attività enzimatica
- Assorbimento, trasporto e secrezione di sostanze
- Protezione da patogeni -> produzione molecole segnale -> riconoscimento del non self
- Riduce perdita di acqua con modificazioni secondarie
- Immagazzinamento sostanze di riserva
Struttura generale della parete
- Struttura generale della parete
- Lamella mediana: (l’idrolisi parziale determina gli spazi intercellulari)
- Strato più esterno
- Cementa le pareti di cellule contigue
- Costituita da sostanze pectiche e acqua
- Spessore 0,1 µm
- Parete primaria:
- Formata da cellule di accrescimento
- Cellulosa 25%, emicellulose 25%, sostanze pectiche 35%, proteine 1 - 8%
- Spessore 0,1 - 1 µm
- Nomenclatura polimeri di parete:
- Parete secondaria:
- Glicano: polimero di qualsiasi zucchero
- Polimeri lineari:
- Omopolimeri -> glucano (glucosio), xilano (xilosio), galattano (galattosio)
- Eteropolimeri -> glucamannano (glucosio-mannosio), ramnogalatturonano (ramnosio-acido galatturonico)
- Fra la primaria e la membrana plasmatica
- Depositata dopo il completamento dell’espansione
- Costituita da strati distinti
- Polimeri ramificati: parte terminale del nome = catena principale, parte iniziale = catena laterale
- Funge da supporto
- Molta cellulosa e lignina
- Xiloglucani (glucosio-xilosio), arabinoxilani (xilosio-arabinosio), glucuronoarabinoxilani (xilosio-acido glucoronico-arabinosio)
- Contiene cutina, suberina e cere…
- Lamella mediana: (l’idrolisi parziale determina gli spazi intercellulari)
Componenti della parete
- Parete organizzata in:
- Componente fibrillare (resistenza meccanica):
- Cellulosa -> omopolimero lineare di residui di D-glucosio -> microfibrille di cellulosa:
- Regioni cristalline: disposizione catene polimeri regolare, anidra e insolubile -> resistente ad enzimi e difficile da degradare
- Regioni amorfe: disposizione catene polimeri irregolare
- Cellulosa -> omopolimero lineare di residui di D-glucosio -> microfibrille di cellulosa:
- Componente matriciale:
- Emicellulosa: diverse per stadio di sviluppo, tipo di cellula, specie o condizioni crescita
- Xiloglucani: portano catene laterali, formati da 4 residui di glucosio. Si associano alla cellulosa tramite legami H tra xilosio e glucosio, residui laterali impediscono questo (più residui e meno aggregazioni)
- Xilani: formati da residui di xilosio, possono essere sostituiti senza struttura ripetitiva di base, classificabili in base alla presenza di residui glicosidici laterali:
- Arabinoxilano
- Glucoronoarabinoxilano -> arabinosio può esterificarsi con un derivato dell’acido cinnamico -> facilita trasformazione di legami crociati tra polimeri di parete
- 4 - o - metilglucoronoxilano
- β - glucani: residui di glucosio con legami β - (1 - 4) e β - (1 - 3) -> conferisce struttura a zig zag impedendo strutture regolari di tipo fibrillare
- A base di mannosio mannani:
- Galattomannani -> catena costituita da mannosio
- Glucomannani e galattoglucomannani -> catena costituita da mannosio e glucosio alternati (non ripetuti)
- Callosio: glucano β (1 - 3), il legame conferisce struttura elicoidale
- Funzioni strutturali nei plasmodesmi
- Meccanismo di difesa
- Pectine: polisaccaridi (complessi) con acido galatturonico (circa 70%), ramnosio, galattosio e arabinosio; presenti soprattutto nella lamella mediana (zone di adesione fra cellule), polimeri pectici:
- Omogalatturonano: formato da acido pectico, polimerizzazione diversa in base al tipo di pianta, sintetizzati nel Golgi (forma metilata) e secreti dalla parete come pectine; poi demetilati per esterasi di parete in regioni specifiche e legate fra loro con ioni Ca = gel insolubile a struttura rigida. (Altri polimeri formati dallo stesso acido sono i xilogalatturonani e apigalatturonani):
- Pectine non metilate: vengono salificate da ioni bivalenti Ca e Mg = ponti ionici che uniscono le catene polisaccaridiche e determinano l’insolubilità in acqua e formazione di gelatina
- Pectine metilate: non formano ponti ionici -> solubilità in acqua
- Ramnogalatturonano I (RGI): formato dalla ripetizione di un disaccaride, ai residui di Rha si legano diverse catene glicaniche (arabinano, galattano e arabinogalattano)
- Ramnogalatturonano II (RGII): formato dallo scheletro di base di omogalatturano con legato 4 catene laterali complesse ai residui di acido galatturonico
- Omogalatturonano: formato da acido pectico, polimerizzazione diversa in base al tipo di pianta, sintetizzati nel Golgi (forma metilata) e secreti dalla parete come pectine; poi demetilati per esterasi di parete in regioni specifiche e legate fra loro con ioni Ca = gel insolubile a struttura rigida. (Altri polimeri formati dallo stesso acido sono i xilogalatturonani e apigalatturonani):
- Proteine strutturali: solitamente è presente il 5% di proteina (rispetto alla molecola) con catene laterali di polisaccaridi, alto grado di glicosilazione -> formazione legami covalenti con parte polisaccaridica (struttura), natura glicoproteine e distribuzione dipende dalla specie, tipologia e stadio di sviluppo:
- Glicoproteine ricche di idrossiprolina (HRGP) Sintetizzate nelle endomembrane
- Proteine ricche in prolina (PRP) e trasportate nella parete attraverso vescicole
- Proteine ricche in glicina (GRP)
- Arabinogalattanoproteine (AGP)
- HRGP estensina: solubile in acqua (appena secreta), poi diventa insolubile (maturazione o a seguito di ferite/attacchi patogeni -> resistente alle proteasi -> difficile da idrolizzare) interagendo con altre componenti parietali:
- Formazione ponte ditirosinico a livello intermolecolare e intramolecolare
- Formazione rete glicoproteica: all’interno dei pori scorrono le microfibrille di cellulosa
- AGP: proteine con catene laterali di arabinogalattani (90% glicoproteina costituita da zuccheri) su parete e faccia esterna della membrana plasmatica -> molecole segnale nello sviluppo
- Fenoli
- Lignine: polimeri di natura fenolica, idrof
- Componente fibrillare (resistenza meccanica):
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Scienze biologiche
BIO/13 Biologia applicata
I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del
Publisher Sof_13 di informazioni
apprese con la frequenza delle lezioni
di Biologia vegetale e botanica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione
dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale
dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Piovan Anna.
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Biologia vegetale e botanica farmaceutica
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