Concetti Chiave

  • Lo spleen, reso celebre da Baudelaire, rappresenta uno stato di depressione e disgusto per la vita, legato alla malinconia e al disagio esistenziale.
  • Nella poesia di Baudelaire, lo spleen è rappresentato attraverso immagini contrastanti tra il mondo esterno e l'interiorità del poeta, creando tensione emotiva.
  • "I fiori del male" è l'opera principale di Baudelaire, in cui esplora temi di cupezza e la ricerca di bellezza nel male, affrontando la condizione umana.
  • La pubblicazione de "I fiori del male" portò a controversie legali e critiche, con l'eliminazione di poesie ritenute immorali e multe per l'autore e gli editori.
  • I temi dell'amore, della morte e del satanismo sono affrontati in modo innovativo nell'opera, con la figura del poeta paragonata a un albatros, simbolo di incomprensione e isolamento.

In questo appunto di letteratura per le scuole viene spiegato lo Spleen, termine utilizzato e portato in auge dallo scritto francese Baudelaire, per lui lo Spleen è uno stato d’animo.
L'influenza dello Spleen di Baudelaire nella letteratura decadente articolo

Spleen, definizione

Lo spleen è uno stato di depressione cupa, di noia, di disgusto verso la vita. Il termine tradotto dall’inglese significa propriamente milza, questo perché concezioni mediche antiche, infatti, ritenevano che quest’organo fosse la sede della cupezza melanconica. l’associazione deriva dal fatto che nella medicina greca degli umori la bile nera che viene prodotta proprio dalla milza causava uno stato di tristezza e malessere generale esistenziale. Nella lingua francese lo spleen sta quindi a indicare proprio la malinconia. Questo termine con questa specifica accezione viene reso famoso dallo scrittore francese Baudelaire, durante il decadentismo, ma era già utilizzato durante il romanticismo. Nel decadentismo lo spleen rappresenta una forma particolare del disagio esistenziale, il poeta si trova in uno stato perenne di inadeguatezza verso la società che lo circonda e verso il mondo reale. Con lo spleen in poesia vengono decritti, quindi, proprio gli effetti che causa questo stato di angoscia provato dal poeta nei confronti di tutto ciò che lo circonda, questo stato angoscioso è come una gabbia per il poeta e lui non riesce a liberarsi.
per un ulteriore approfondimento sullo spleen vedi anche qua

La poesia di Baudelaire e lo spleen

La poesia di Baudelaire è costruita su due ordini paralleli di immagini, che rimandano l'uno all'altro e che riguardano rispettivamente il mondo esterno e la dimensione interiore del poeta. Il mondo esterno è caratterizzato da un paesaggio autunnale tetro: il cielo basso che grava come un pesante coperchio sulla città; la pioggia, le cui strisce imitano le sbarre di una prigione. La dimensione interiore del poeta è rappresentata, invece, da una serie di figurazioni allegoriche: la Speranza che come un pipistrello sbatte le ali contro i muri della cella, lunghi cortei funebri che sfilano nell'anima. Il clamore atroce delle campane si colloca in una zona incerta, tra la realtà esterna e la dimensione soggettiva del poeta. Sono immagini molto violente, strane, a volte quasi urtanti, che creano un contrasto stridente e continuo tra un tono sublime e realtà prosaiche. Questa contrapposizione esasperata di piani stilistici vuole provocare una tensione nel lettore, che sale progressivamente, sino ad un punto di rottura, che si colloca nella penultima strofa e coincide con il clamore delle campane. Poi si ha una forma di rilassamento della tensione, che non è però liberatorio: dopo la crisi, l'io piomba in uno stato di totale depressione, a cui alludono i cortei funebri che sfilano lentamente, in silenzio. Si può evincere anche che le poesie decadentiste abbiano una forte musicalità e che utilizzino molte metafore come quella del cielo paragonato a un coperchio che pesa sull’anima. Numerose sono anche le parole con accezione negativa e l’unico colore ad essere presente è il nero, a rimandare a questo colore sono ad esempio i pipistrelli, i ragni, la prigione e i funerali. L’opera principale in cui Baudelaire esprime lo spleen è la raccolta “i fiori del male”.
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I fiori del male

Les Fleurs du mal è una raccolta di liriche scritta da Charles Baudelaire, pubblicata nel 1857, e comprende cento poesie divise in sei sezioni: Spleen et ideal, Tableau parisien, Fleurs du mal, Révolte, Le vin e La mort. Già analizzando il titolo della raccolta possiamo iniziare a comprendere lo stile del poeta, capiamo sin da subito che il suo fine era quello di comporre poesie che avessero come tema principale la cupezza, ma anche temi immorali, l’autore spiega che con il titolo i fiori del male vuole indicare proprio estrarre la bellezza dal male, un titolo provocatorio per quel tempo. Sin da subito l’opera andò incontro a non poche difficoltà, Baudelaire venne infatti accusato di oltraggio alla morale pubblica e di offesa alla morale religiosa dalla direzione della Sicurezza pubblica, questa denunciò comportò una multa da pagare sia per l’autore che per gli editori dell’opera, con la conseguente eliminazione di almeno sei liriche definite immorali.
L'influenza dello Spleen di Baudelaire nella letteratura decadente articolo
Nel 1861 ne venne pubblicata una seconda edizione con le sei liriche incriminate in meno, ma con 35 nuovi componimenti, anche la struttura e la divisione in sezioni cambiò, ma queste rimasero sempre sei: Spleen et ideal, Tableaux Parisiens, Le vin, Les Fleurs du mal, Révolte, e La mort. L’opera è divenuta sin da subito un esempio di poesia moderna, ispirando moltissimi poeti e non solo. I temi principali sono l’amore, la morte e il satanismo che vengono descritti in maniera estrema, come mai si era fatto prima. Leggere l’opera è come compiere un viaggio, lo stesso che il poeta fa vivendo, Baudelaire paragona la vita all’inferno. Baudelaire descrive la figura del poeta, una figura maledetta perché essendo superiore agli uomini, a causa della sua sensibilità, non viene compreso dal resto degli uomini, che lo maledicono e lo emarginano. L’animale che rappresenta questa condizione è l'albatros, poiché il poeta come lui riesce a elevarsi in alto e quando sta in alto riesce a esprimere se stesso, mentre quando sta in terra non si sente capito e apprezzato.
per un ulteriore approfondimento su i fiori del male vedi anche qua
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Domande da interrogazione

  1. Che cos'è lo Spleen secondo Baudelaire?
  2. Lo Spleen è uno stato d'animo di depressione, noia e disgusto verso la vita, associato alla malinconia e alla cupezza, come descritto nel testo.

  3. Qual è il significato del termine "Spleen" nella medicina antica?
  4. Nella medicina antica, lo Spleen era considerato la sede della cupezza melanconica, poiché la bile nera prodotta dalla milza era ritenuta causa di tristezza e malessere esistenziale.

  5. Come viene rappresentato lo Spleen nella poesia di Baudelaire?
  6. Nella poesia di Baudelaire, lo Spleen è rappresentato attraverso immagini di paesaggi autunnali tetri e figurazioni allegoriche che esprimono angoscia e inadeguatezza del poeta verso la società.

  7. Quali sono i temi principali della raccolta "I fiori del male"?
  8. I temi principali de "I fiori del male" includono la cupezza, l'amore, la morte e il satanismo, con l'intento di estrarre bellezza dal male, come evidenziato nel testo.

  9. Qual è la figura del poeta secondo Baudelaire?
  10. Secondo Baudelaire, il poeta è una figura maledetta e superiore, non compresa dagli uomini a causa della sua sensibilità, simile all'albatros che si eleva in alto ma non viene apprezzato quando è a terra.

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