Capitolo 1: Origine del codice civile
Il diritto privato è il contenuto del codice civile. Quello attuale è del 1942, ma ogni anno viene aggiornato. Deriva da quello del 1865, primo codice civile del Regno d’Italia, che è la traduzione italiana del Code Napoléon emanato in Francia, che verrà adottato in tutto il mondo. La rivoluzione francese nasce come reazione all’ancien régime, cioè un sistema in cui valevano regole diverse per persone diverse, l’aristocrazia e il clero avevano posizioni privilegiate rispetto agli altri. Terminata la rivoluzione, Napoleone decise di codificare il diritto, in nome dell’uguaglianza, riunì i migliori giuristi francesi per redigere un testo in cui fosse trattato tutto quello che riguardava i rapporti tra i cittadini. Così nasce il codice civile, che ha talmente successo che viene imitato in altri paesi come l’Italia. Si diffonde nel mondo ad eccezione di Gran Bretagna e USA (tranne Louisiana) in due modi:
- Imitazione spontanea
- Per imposizione in tutte le colonie
I giuristi riuniti da Napoleone per redigere il codice sono partiti dalla tradizione del diritto romano, disponendo del Corpus Iuris Civilis di Giustiniano (532 d.C.). L’Impero Romano si era diviso in Impero Romano d’Oriente e d’Occidente, il più significativo era quello d’Oriente. Giustiniano era un imperatore cristiano di madrelingua latina, mise per iscritto tutto ciò che si sapeva del diritto romano e prese il nome di Corpus Iuris, che sarà la base del Code Napoléon.
Disciplina i rapporti tra le persone (famiglia, società, condominio, ecc.), si riferisce a tutti gli aspetti della vita quotidiana. Il codice penale è totalmente diverso e disciplina i rapporti tra persone e stato, prevedendo la sanzione/pena per aver violato comportamenti vietati. Il processo penale vede il PM intraprendere un’azione nei confronti di chi è ritenuto responsabile di aver violato la legge, è disciplinato dal codice di procedura penale. Il codice di procedura civile regola il processo civile con due o più cittadini che litigano tra di loro, sono contrapposte due parti, il giudice decide sulle prove che vengono poste in giudizio. Il diritto pubblico disciplina i rapporti tra cittadini ed enti pubblici.
Il codice civile ogni anno cambia, ci possono essere interventi legislativi che cambiano o riscrivono un’intera materia (es. diritto di famiglia negli anni '70). Ci possono essere interventi meno impegnativi, come l’adesione all’UE che comporta che i regolamenti entrano in vigore in ogni paese membro, le norme nazionali in contrasto vengono sostituite. Le direttive impongono al legislatore di intervenire in una determinata disciplina, lasciando un margine di libertà.
Diritto dei consumatori
Ci sono regole diverse a seconda che un contratto venga stipulato da un’impresa o da un consumatore. Un pilastro del diritto privato è sempre stato che in sede contrattuale le parti sono uguali, ma nel corso del tempo si è maturata la consapevolezza, anni '60 c’è stata la prima rottura, nell’ambito del lavoro subordinato i poteri del datore di lavoro non sono come quelli del dipendente. Il contratto viene stipulato da chi ha maggiori conoscenze e l’altro lo subisce. La prima direttiva sulla responsabilità del produttore sui difetti del prodotto è dall’85. Il consumatore è la persona fisica che acquista il bene o servizio per soddisfare esigenze proprie o familiari ma non d’impresa. È raccolto nel Codice del Consumo, fino al 2006 le norme europee del consumo erano sparse nell’ordinamento.
Fonti del diritto
Il codice civile è il Regio Decreto 16 marzo 1942 n.262, firmato da Vittorio Emanuele, Mussolini e Grandi. Le norme corporative erano l’ordinamento fascista del lavoro, ma sono state abrogate con la fine del fascismo. Le preleggi iniziano con l'art. 1 con le fonti:
- Costituzione: Fonte suprema, è la legge primaria dello stato ed è la norma dove sono stabiliti tutti i principi fondamentali, diritti e doveri. La Corte costituzionale è l’organo che si occupa del controllo costituzionale delle leggi. I codici cambiano ogni anno anche perché la corte abroga delle leggi anticostituzionali.
- Leggi e regolamenti
- Usi: Hanno efficacia di legge nelle materie dove una legge non esiste, le camere di commercio raccolgono gli usi e si dividono in usi dell’agricoltura, del commercio, etc. Ogni 10 anni vengono rivisti gli usi.
Le norme dell’UE sono sullo stesso livello della Costituzione perché sono vincolanti per tutti i paesi membri. Le norme sulle applicazioni delle leggi ci dicono che le leggi e regolamenti entrano in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Efficacia della legge nel tempo
La legge non ha effetti retroattivi, non può riferirsi a situazioni antecedenti la legge stessa.
Efficacia della legge nello spazio
Dove: la legge italiana si applica in tutto il territorio italiano, alle navi battenti bandiera italiana e agli aerei in volo sopra l’Italia, eccezione per le navi militari si applica sempre legge italiana a bordo anche se è ormeggiata in un porto straniero. Chi: si applica a chiunque si trovi sul territorio italiano.
Dopo le preleggi inizia il codice vero e proprio. Il codice civile si compone di 6 libri:
- Libro 1: Persone e famiglia, cioè i soggetti
- Libro 2: Successioni
- Libro 3: Proprietà
- Libro 4: Obbligazioni, si creano tra 2 o più soggetti uno dei quali è tenuto a certi obblighi nei confronti dell’altro. Fonti sono contratto, atti illeciti. Contratti tipici.
- Libro 5: Lavoro, disciplina delle libere professioni, impresa, tutte le società.
- Libro 6: Tutela dei diritti.
Libro primo: I soggetti
Il codice si apre con i soggetti, cioè persone fisiche e persone giuridiche (insieme di persone fisiche), che possono avere finalità lucrative (società) o no (associazioni e fondazioni).
- Associazioni: Sono vietate quelle armate e segrete, senza armi, l’associazione è un’aggregazione di persone che condivide degli interessi. Per ottenere il riconoscimento ci vuole patrimonio e serve il notaio. La maggior parte delle associazioni non è riconosciuta quindi la responsabilità è personale di chi rappresenta l’associazione.
- Fondazioni: Hanno una finalità indicata nello statuto ed è in genere quella di elargire somme di denaro a chi si trova in una determinata situazione, es. Premio Nobel, ricerca sul cancro. Presso le prefetture c’è un registro con le fondazioni.
Persone fisiche: La capacità giuridica si acquista al momento della nascita, è la possibilità di godere di tutti quei diritti che l’ordinamento riconosce a qualsiasi persona, es. diritto al nome, successione. Si perde con la morte (diritto d’autore si trasmette a eredi).
Capacità di agire: Capacità di stipulare contratti, si acquista con la maggiore età. Si può perdere per ragioni sanzionatorie (carcere > 5 anni) oppure per protezione della persona cioè incapacità di provvedere da sé ai propri affari. L’ordinamento prevede una forma di tutela: l’interdizione, c’è procedimento giudiziario con prove di incapacità di agire e il giudice con una valutazione pronuncia l’interdizione e nomina un tutore per provvedere alle esigenze della persona interdetta. Oppure se l’incapacità è parziale c’è inabilitazione perché il soggetto riesce a svolgere funzioni semplici ma per quelle più complesse c’è un curatore. Quindi privi di questa capacità sono minori, interdetti e inabilitati.
Diritti della persona
- Atti di disposizione del proprio corpo art. 5: Sono vietati quando cagionano una diminuzione permanente dell’integrità fisica (anche se oggi non è più così si può donare un rene a consanguinei) per evitare commercio di organi.
- Diritto al nome art. 6: Ognuno si identifica, se ci viene violato tipo quando si usa un nome in modo improprio vengono messe in bocca dichiarazione ad altri, si può ottenere cessazione del comportamento e risarcimento del danno. Si può cambiare solo nei casi previsti dalla legge es. nome imbarazzante, brutto, per testimoni di giustizia.
- Immagine fisica art. 10: L’esposizione dell’immagine di una persona (si intende la pubblicazione stampa, al giorno d’oggi anche social media) è autorizzata quando c’è diritto di cronaca se è accaduto qualcosa, nei confronti di personaggi famosi (paparazzi) è consentito ma c’è un limite cioè quelle immagini siano scattate in luoghi aperti al pubblico. Per le persone non note non è mai possibile se non per un fatto che le ha rese note (cronaca).
Dichiarazione di assenza e morte presunta
Scomparsa di una persona è quando sparisce senza lasciare notizia, il tribunale su richiesta di un interessato può nominare curatore per agire in suo nome. Trascorsi 2 anni dall’ultima notizia dello scomparso, su istanza dei successori legittimi (coniuge figli o in assenza di essi i genitori spetta loro una quota d’eredità) c’è la dichiarazione di assenza, la conseguenza è che i beni sono consegnati ai legittimi successori che diventano possessori, possono goderne ma hanno dei diritti limitati non ne possono disporre (es. vendere). Se l’assente ritorna i beni devono essere restituiti, se invece è morto si apre la successione e quei beni vengono trasmessi in proprietà. Trascorrono 10 anni dalla scomparsa il tribunale dichiara morte presunta, i beni vengono trasferiti ai successori che diventano proprietari. Imprevisto potrebbe accadere che il morte presunto ritorni allora recupera ciò che rimane (se parenti hanno venduto suoi beni non si può fare più niente), il matrimonio del nuovo coniuge diventa nullo. Se qualcuno scompare dopo infortunio (alluvioni terremoti) dopo 2 anni senza notizie diventano morti presunti.
Capitolo 3: Diritto di famiglia
Matrimonio
Nel nostro ordinamento ci sono 3 tipi di matrimoni:
- Concordatario: Religioso con effetti civili, vale sia per stato che chiesa.
- Civile: Solo ha effetto per stato.
- Religioso: Solo ha effetto per la chiesa.
Art. 82 matrimonio concordatario è disciplinato dal concordato del '29. Il sacerdote legge gli articoli del codice civile così produce anche effetti civili, questo accade dal 1929 dopo concordato tra stato e chiesa. Art. 83 matrimonio ammesso anche di altre religioni se ammesse dallo stato italiano. Art. 93 pubblicazioni hanno lo scopo di rendere noto un matrimonio, vengono affissi per 8 giorni i nomi di chi si sposerà in anticipo perché si dà il tempo a chi pensa che ci sia una causa impeditiva possa comunicarlo, es. un altro matrimonio, rapporto di parentela. Si può non fare la pubblicazione nel caso di matrimonio in imminente pericolo di vita di uno dei coniugi. Non possono sposarsi i minori, gli infermi mentali, chi è già sposato o in unione civile, tra parenti, ascendenti e affini, chi è condannato per omicidio del coniuge dell’altra, la donna prima che siano trascorsi 300 giorni dalla cessazione di un altro matrimonio (per la gravidanza). Matrimonio si può celebrare 5 giorni dopo la scadenza del termine della pubblicazione. Possono fare opposizione sulla base delle pubblicazioni i genitori o in mancanza gli ascendenti o parenti entro 3 grado, e sempre anche il PM.
Matrimonio per procura
Chi è nelle forze armate o chi risiede all’estero e ricorrono gravi motivi per il suo trasferimento, due persone lontane delegano altre due persone che le rappresentano, accettano la volontà in nome e per conto di altre persone. Violenza o errore il matrimonio può essere impugnato, simulazione al solo fine di ottenere la cittadinanza ma senza attenersi agli obblighi non si può fare opposizione trascorso un anno o se hanno convissuto.
Unione civile
La legge del 20 maggio 2016 prevede l’unione civile per persone dello stesso sesso. Non si chiama matrimonio, il celebrante è il sindaco o un suo delegato. Cause impeditive sono le stesse. L’unione civile è a tutti gli effetti un matrimonio, hanno gli stessi effetti, diritti e doveri. Unica differenza, non si parla di figli. Una differenza anche nel divorzio che si può fare anche disgiuntamente, si può manifestare la volontà di porre fine al rapporto andando in comune (dall’ufficiale di stato civile). C’è un registro delle unioni civili.
Diritti e doveri dei coniugi
Art. 143, fino a metà anni '70 non avevano stessi diritti e doveri, c'era supremazia del marito. Doveri: obbligo alla fedeltà, alla coabitazione, alla collaborazione negli interessi della famiglia, contribuire ai bisogni della famiglia, obbligo di mantenere ed educare i figli. La moglie aggiunge cognome marito. I coniugi concordano indirizzo residenza famigliare, se non sono d’accordo c’è intervento giudice che tenta di metterli d’accordo. Normalmente il regime patrimoniale è comunione dei beni (altrimenti divisione dei beni) ognuno rimane proprietario di ciò che ha e quello che erediterà ma dopo il matrimonio quello che si compra è comune. Diritti: diritto all’assistenza morale o materiale viene meno se un coniuge si allontana dalla residenza famigliare.
Diritti e doveri dei figli
Diritti: essere istruito, educato, mantenuto, crescere in famiglia e mantenere rapporti con parenti, se ha 12 anni ha diritto di essere ascoltato dal giudice. Doveri: deve rispettare i genitori e contribuire al mantenimento della famiglia. I genitori hanno l’obbligo di mantenere i figli finché non sono autosufficienti, quindi finché non ha un lavoro (Tribunale di Milano dice fino a 33 anni).
Divorzio
Prima c’è separazione e poi divorzio, perché divorzio c’è dal 1970, prima di allora l’unica possibilità data era la separazione con cui viene meno solo l’obbligo di convivenza ma gli altri obblighi rimangono. Costringeva nuove coppie che si formavano alla sola convivenza senza potersi sposare, dopo introduzione del divorzio però la separazione è rimasta. Lo stesso era previsto un lunghissimo periodo di separazione 5 anni prima di arrivare a divorzio, col tempo sono stati ridotti a 6 mesi. C’è la via tradizionale del tribunale in cui si può andare:
- Consensualmente: Le parti hanno già concordato tutti i loro aspetti economici e affidamento figli hanno accordo scritto.
- Separazione giudiziale: Oppure è come una causa/processo dura 2/3 anni, al termine della quale verrà pronunciata con sentenza la loro separazione, questo si fa quando non è possibile raggiungere un accordo o quando uno dei due non vuole separarsi.
Negoziazione assistita è un incontro tra gli ex coniugi accompagnati dai loro avvocati viene redatto accordo firmato da tutti e 4 inviato alla procura della repubblica per controllo legittimità e se si supera sono separati, senza attendere anni o andare dal giudice. Si può fare sia per separazione che divorzio a patto che non ci sono figli minori o disabili. Altra strada è il tribunale ecclesiastico che si trova in ogni capoluogo di provincia, la via giudiziaria civile sono sposati finché non arriva divorzio, invece con tribunale ecclesiastico c’è giudizio di nullità del vincolo ovvero matrimonio non è mai esistito. Ci sono state ragioni così gravi da rendere nullo il matrimonio es. se qualcuno non voleva figli, se ha malattia di non intenzioni avere figli e non lo aveva comunicato o se ha rapporto con amante. Le intenzioni sono sufficienti a rendere nullo il vincolo, esse sono provate dai testimoni che dicono "si gliel’ho sentito dire che non crede nella dissolubilità del vincolo". Quando il tribunale arriva alla sentenza si rifà il processo in un altro tribunale ecclesiastico es. Milano si va a Genova si rifà da capo e se le due sentenze sono uguali e concordano finisce lì, se invece discordano si fa un 3 giudizio che sarà definitivo a Roma nel tribunale della Sacra Grotta. In tutto il procedimento ecclesiastico ci sono solo avvocati precisi abilitati, sono circa 1200 in tutto il mondo, è complesso acquisire questo titolo. Dopo sentenza definitiva se vincolo viene riconosciuto nullo bisogna che quella sentenza assuma validità in Italia, allora si procede con riconoscimento di quella sentenza in Italia. Si sceglie questa strada invece che le altre 2 strade per motivi economici ovvero con nullità del vincolo matrimonio non è mai esistito io non devo nulla. La Chiesa ha previsto che quando si decide sul vincolo di appartenenti ad una casa regnante il giudizio viene effettuato direttamente a Roma.
Le parti scelgono il regime patrimoniale, la scelta si effettua durante la celebrazione, è il celebrante che chiede loro qual è il regime prescelto. Comunione dei beni: Ognuno rimane proprietario di ciò che aveva prima ma tutti i beni acquistati durante matrimonio si presumono acquistati in comune. Separazione dei beni: ciascun coniuge rimane proprietario di ciò che aveva ed è proprietario di ciò che acquista durante il matrimonio, il patrimonio del coniuge non risente del matrimonio. È possibile cambiare idea in seguito con un atto notarile. Impresa familiare: è un’attività imprenditoriale alla quale recano il loro contributo entrambi i coniugi, norma che tutela la donna perché la situazione un tempo normale era quella della donna che collaborava all’attività del marito senza ottenere nulla, invece oggi i coniugi sono soci anche se non è stata costituita una società: con il divorzio avviene la liquidazione.
Filiazione
Il marito è sempre presunto padre dei figli nati durante il matrimonio, se il padre ritiene che il figlio non sia suo deve procedere al disconoscimento di paternità che è un procedimento giudiziario, il padre deve portare le prove (oggi semplice con test DNA).
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