Introduzione alla sociologia
Serendipità: una cosa bella che accade per caso. I diritti umani sono in documenti che li definiscono in maniera precisa, come la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948. L'universalità dei lavori trova vita concreta nei contesti specifici.
Elementi fondamentali della società
Cosa fa sì che una società sia una società e cosa fa sì che si differenzi da un'altra? Non è un'operazione semplice, viviamo in un mondo che cambia velocemente e radicalmente, tanto da renderci difficili la comunicazione. Elementi fondamentali della società? La famiglia, il denaro, l'amore, la politica e i diritti umani, l'industrializzazione, il capitalismo, la globalizzazione, la delocalizzazione. Il potere è il motore della vita sociale, come dice Weber. L'ordine sociale è il punto di arrivo, una società si regge su questo.
Com'è fatta una società e come ogni società è in grado di garantire l'ordine sociale. L'ordine non è scontato, basta notare la situazione attuale, dalla crisi pandemica alla situazione attuale dell'Ucraina. A fare la differenza è il contesto sociale e culturale, di quest'ultima ingrandiremo l'aspetto della religione, ne parleremo nel secondo modulo.
Noi metteremo assieme, in questi due moduli, il cambiamento sociale e la religione, vedremo come cambia la società, e come la religione è legata a questo cambiamento. Il discorso dei diritti umani è fondamentale per capire l'ordine sociale. L'obiettivo è comprendere come il discorso dei diritti corra il rischio di essere astratto se non diventa particolare in contesto specifico e quindi concreto. La libertà dell'uomo, la libertà di culto, diventa concreta solo in contesti dati, anch'essi concreti. È un principio universale valido per tutti ma che diventa concreto solo in contesti specifici.
Tre epoche storiche
Lo schema tenta di tenere insieme il cambiamento sociale con la religione. Tre epoche storiche: l'epoca della tradizione, quella moderna e l'epoca/società post-moderna. La sociologia studia il cambiamento sociale, da una parte com'è fatta e dall'altra come funziona la società. Studia il cambiamento sociale, la società da una parte è sempre in conservazione con elementi statici, e dall'altra parte è dinamica, in continuo cambiamento, che se non esistesse vedrebbe la fine della società. Ogni società deve garantire un ordine: l'ordine sociale. Ogni società produce dei meccanismi che garantiscono l'ordine. Ogni società produce un sistema proprio di legittimazione sociale, quindi legittima l'ordine in maniera specifica.
Aspetto diacronico: prima c'è la società tradizionale. Poi quella moderna, la quale inizia il 12 ottobre 1442 con la nascita dell'EU perché si riconosce diversa da ciò che è stato scoperto. La modernità nasce con le Rivoluzioni da quella americana a quella francese ecc. È una lettura diacronica, attraverso il tempo.
Aspetto sincronico: il cambiamento sincronico sta dentro di noi, un mix tra tradizionale, moderno e post-moderno. Sono aspetti che cambiano con il cambiare. Parlare di cambiamento sociale significa rendersi conto che le epoche sono diverse, parlare di cambiamento sociale con visione scientifica significa comprendere il cambiamento e non valutarlo immediatamente. Per capire l'approccio tradizionale a quello moderno è capire e riconoscere la diversità, non c'è meglio o peggio, bisogna capire il cambiamento.
La società tradizionale
Il rapporto con il tempo: ciascuno di noi ha un luogo, un tempo specifico, il rapporto con il tempo quindi è fondamentale. La società tradizionale si fonda sulla tradizione, la tradizione fondamentalmente è cristallizzare ciò che si è sempre fatto, cristallizzare il passato. Il criterio di legittimazione della società tradizionale è il "si è sempre fatto così".
Principio di tradizione: legittimare l'azione personale o collettiva con la legittimazione del "si è sempre fatto così", legittima il presente guardando al passato. È un mondo che guarda con sospetto il cambiamento, che pensa alla stabilità. È un modo dove "la coscienza collettiva si sovrappone alla coscienza individuale" come diceva Durkheim.
Punto centrale di questa società è il riferimento unico che legittima ogni tipo di scelta, è un principio assoluto: Dio, quindi la religione. Questo è un mondo nel quale tutto è indiscusso, perché tutto è indiscutibile. Un mondo ordinato in maniera tale da regolare ogni aspetto della vita personale e collettiva. Questo è il mondo della certezza della certezza. Tutto è certo, perché si fa credere che sia così. La società cristiana medievale che controlla ogni aspetto della vita. È un mondo che si fonda sulla magia, un mondo fondato sull'uno, sul singolare e sull'identico. È un mondo fondato su una cultura, un sistema di valori, su un dio, il tutto, il mio, la mia religione, il mio dio. Il principio di verità è un "uno", a tal punto che l'altro non esiste. La diversità esiste, se è una diversità fortunata cade in un cono d'ombra e non si vede (quindi non esiste) ma se è una diversità sfortunata viene eliminata.
La società moderna
Questa crasi tra il mondo tradizionale e quello della modernità è un cambiamento che secondo la storia ha una data, ovvero quello della scoperta dell'America, socialmente con le rivoluzioni e studentesche. Ma nelle nostre terre, quando arriva la modernità? La modernità nelle nostre terre arriva dopo la Seconda guerra mondiale, arriva tardi in Italia, negli anni '50-'60. Si afferma quella idea originalissima che non c'era prima: l'idea di progresso. Il mondo non guarda più alla tradizione, ma sotto la pressione della rivoluzione scientifica, industriale e tecnologica nasce l'idea di progresso come qualcosa che avrebbe potuto salvare tutti i problemi dell'umanità. L'idea di progresso, per definizione, è il motore del cambiamento.
Il mondo moderno si fonda su questa apertura incondizionata verso le novità del progresso. Qui il principio di legittimazione è "dobbiamo cambiare". Il dispositivo democratico legittima le opinioni più diverse di accedere al dibattito pubblico, uno è legittimato nelle sue scelte qualunque esse siano. Ovviamente questo crea un clima di relatività. Le coscienze individuali sfidano la coscienza collettiva, con costi sociali altissimi.
Qual è il dispositivo che la modernità ha inventato per garantire il molteplice? Il principio di tolleranza. Rispetto al principio del mondo tradizionale, dove escludendo o eliminando la differenza, il mondo della modernità tollera; il principio della tolleranza è un grandissimo principio. Il principio di tolleranza però oggi non è più significativo per l'ordine sociale. Ora c'è la necessità non solo della tolleranza ma del riconoscimento, una persona oggi vuole essere riconosciuta nella sua differenza.
Società contemporanea, post-moderna
Le magnifiche promesse della modernità e del progresso si rivelano insostenibili, la modernità non funziona più. C'è una rottura con la modalità classica. Questo discorso della sostenibilità porta a riscrivere tutti gli aspetti della vita sociale, cambia il rapporto con il tempo. Se la tradizione guarda al passato e la modernità guarda al futuro (che con scienza e tecnologia avrebbe portato al progresso continuo), capiamo che non siamo capaci di pianificare il futuro e di sistematizzare la vita in modo cumulativo.
Il rapporto con il tempo riscrive il rapporto tra individuo e società, i problemi attuali sembrano arrivati come un nodo al pettine, il peso della libertà, il peso del self-made man è meno sostenibile. Noi oggi possiamo dubitare di tutto. Al contrario dell'epoca tradizionale, nell'epoca contemporanea possiamo mettere in discussione radicalmente tutto, e siamo legittimati a farlo.
È un cambiamento radicale, nella tradizione e nella modernità. È un mondo molteplice, più di quello moderno, che non si accontenta più del principio di tolleranza, nel quale il principio di legittimazione è il "pluralismo". Il principio di tolleranza fa sì che la diversità sia riconosciuta e fa sentire tollerato il diverso, il principio di pluralismo invece legittima la diversità riconoscendola. Il diverso è riconosciuto come diverso, non semplicemente tollerato come tale, l'altro è legittimato ad essere altro. Il principio del pluralismo scardina il principio dell'io.
Positivismo e sociologia
Ciò che diventeremo è fortemente condizionato da ciò che eravamo. La professione dei figli era la stessa dei genitori nel mondo della tradizione, ma tutto è già cambiato con la rivoluzione industriale. I nostri antenati non erano laureati, ora quasi tutti lo sono: cambiamento sociale.
Positivismo: la scienza procede da ciò che è posto. Sociologia: nasce a metà 800, scienza nuova. Auguste Comte: legge che regola progresso umani, ossia la legge dei tre stadi. Tre stadi: Teologico o fittizio, metafisico o astratto, e positivo.
Teologico: secondo l'uomo primitivo la realtà si spiega con principi che stanno fuori dalla realtà. Si divide in tre parti: prima venera oggetti, poi Politeismo poi arriva al Monoteismo.
Metafisico: si giustifica il qui e ora a partire dalla capacità di pensiero dell'uomo, pro sono principi astratti e universali.
Positivo: occorre studiare ciò che si vede. Il particolare concreto da qualcosa che è posto. L'importanza del metodo di ricerca nella sociologia è lo stesso delle scienze naturali, ovvero osservazione, sperimentazione, comparazione.
La Statica e la Dinamica Sociale: l'ordine e il progresso, la stabilità e il mutamento. Importanza della religione positiva (non teologica): la società è come un organismo biologico, quindi ha dei limiti materiali, il corpo sociale è tenuto insieme da legami spirituali (il linguaggio e la religione).
La religione fornisce il principio unificante senza il quale le differenze individuali smembrerebbero la società.
Emile Durkheim
Affronta la questione morale e i fatti sociali, attraverso forme di socialità anomica. Pensare a una società senza leggi: l'educazione è fondamentale, bisogna motivarla razionalmente. La sociologia offre le basi scientifiche perché ci possa essere un sistema educativo che possa dire ciò che è bene e ciò che è male per garantirne ordine sociale. La società è costruita in filigrana. Es: se si rompono semafori scoppia caos. Anche se togliessimo religione vi sarebbe il problema del bene e del male nel mondo. Variabile libertà di scelta del soggetto non molto importante per Durkheim.
I fatti sociali: lo studio della società si svolge trattando fenomeni sociali come fatti, cioè la realtà sociale è una realtà sui generis non riducibile all'aspetto biologico né all'aspetto psicologico. Sono esterni agli individui e hanno un potere coercitivo nei confronti degli individui medesimi. Non sono decisi da libertà di scelta dei soggetti. Es: università, famiglia. Fatti sociali creati dall'uomo che poi dopo del tempo ci si dimentica che è stato creato dall'uomo.
Le regole sociali funzionano quando la regole viene completamente interiorizzata, fino a quando il processo di recezione delle norme sociali avviene senza bisogno di costrizione. Es: presenza guardia esterno supermercato è un fallimento della socializzazione.
Solidarietà meccanica e solidarietà organica
Mercato: mano invisibile che fa contenti tutti, Adam Smith. Serve un elemento che va al di là dei singoli secondo Durkheim, lo chiama Solidarietà. Solidarietà: Sostegno di tutti. Ogni società si distingue nella solidarietà, tipi diversi di solidarietà, collettività garantisce ordine sociale. Ogni collettività ha bisogno di solidarietà.
Solidarietà meccanica: è tipica di società premoderne, ossia minima divisione lavoro dove i soggetti sono interfungibili (ossia tutti sapevano fare quella cosa es: tutti sapevano coltivare un campo). Una persona può essere sostituita da un'altra meccanicamente.
Solidarietà organica: si sviluppa dove si affermano le differenze individuali; organica perché funziona con un organismo umano. Non è interfungibile ma è organicamente sinergico. Ossia tutto funziona se ciascuno fa in maniera appropriata la propria funzione, un mondo pensato non per uguaglianza ma per tutelare la differenza degli individui. Aumentano differenze individui.
Il ruolo della religione
Nel percorso educativo chi non raggiunge certi limiti nella società è costretto a ripetere. Processo di socializzazione. Perfino ciò che sogniamo avviene all'interno di una cultura. Le aspettative sono frutto di un contesto nel quale nasciamo, entro i quali possiamo immaginare un cambiamento. Le esperienze religiose hanno forgiato le abitudini. Nel mondo contemporaneo la religione gioca ancora un ruolo rilevante in Occidente, inferiore però a quello tradizionale. Ci sono aree del mondo in cui la religione è fondamentale e al centro di tutta la società.
Durkheim dice che il suicidio è più alto tra i protestanti che tra cattolici e ebrei, perché i protestanti hanno un rapporto diretto con la divinità non mediato dalle istituzioni come la Chiesa. Suicidio altruistico: suicidio per motivi religiosi, es: in India le vedove si auto-bruciavano con la pira che bruciava il corpo del marito morto. Altro es: Karakiri giapponese, compio questo gesto perché devo obbedire a un sistema normativo. Quindi la società ha un potere enorme sul decidere il destino di un individuo. La società è l'autorità spirituale e trascendente a cui l'individuo non può non sottomettersi.
Esiste una realtà che trascende gli individui ed è a essi superiore, ossia la società medesima. La società non sorge per volere divino ma sorge dagli individui che creano una realtà sui generis che si impone con quei caratteri religiosi di trascendenza, imperatività e superiorità. La religione insegna alla società a obbedire. L'amore è collegato alla religione, il per sempre è garantito dalla religione, es: il presidente USA giura sulla bibbia (suggella un patto di fedeltà).
Caso Welby: malato terminale cattolico, decise di ricorrere all'eutanasia in ospedale (staccare la spina al suo ventilatore artificiale) inviò una lettera al presidente della Repubblica per chiedere li fosse concessa ma non fu possibile, poi un medico decise di acconsentire alla richiesta del paziente e non fu condannato ma assolto dal tribunale, e la Chiesa rifiutò inizialmente il funerale.
La religione è un tonificante per le coscienze (tonifica le coscienze fragili). La confessione della Chiesa è un regolare sociale. Si seguiva la retorica: qualcosa di sbagliato dio ci punisce. Fenomeno di effervescenza collettiva quando si celebra rito religioso. La religione si insedia in eventi totalmente lontani dalla religione stessa, es: messa prima di riunioni club alpini italiano. Un oggetto in sé non è né sacro né profano, es: bottiglietta d'acqua cosa serve per farla diventare acqua santa? Una benedizione ma soprattutto gente che crede che quest'acqua sia diventata santa. Potere della società: la società stessa viene divinizzata.
Esempio coscienza collettiva: Mosca, parte della società è disaccordo con il governo. Esempio: battesimo esempio coscienza collettiva alla nascita. Per Durkheim il trascendente è rappresentato dalla società. Il soggetto obbedisce a un trascendente. L'ordine sociale, è più funzionale l'obbedienza che la disobbedienza. Le religioni hanno insegnato all'uomo a obbedire.
Karl Marx (1818-1883)
Entra nella storia brandendo il suo sogno. Nel '48 manifesto del partito comunista, nel '67 pubblica il Capitale. L'elemento fondamentale o determinante del processo storico è il conflitto sociale. Secondo questa prospettiva la società è un equilibrio instabile di forze contrapposte. L'uomo ha bisogno di strappare alla natura i mezzi di sussistenza, da Adamo e Eva a oggi la società è un continuo conflitto tra classi nel tentativo di strappare alla natura i mezzi di sussistenza. Tutti noi continuiamo a lottare per avere questi mezzi. Per far fronte a bisogni sempre più elevati noi diversifichiamo la società. La divisione del lavoro produce una contrapposizione tra classi. Il cambiamento sociale è determinato dall'evoluzione delle condizioni materiali dell'uomo, le quali determinano l'evoluzione delle idee. Le idee semplicemente riflettono le condizioni materiali. Tutto dipende dall'economia, la quale...
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