Se apprezzi il mio lavoro ti prego di non divulgare questo riassunto. I guadagni generati da questi riassunti mi permettono di pagarmi alcune spese rendendo meno gravoso per la mia famiglia il costo dei miei studi. Grazie, Matteo.
Riassunti libro Ragioneria internazionale
Capitolo 1 – Informazioni di bilancio e principi contabili internazionali
1. Cenni generali IAS/IFRS
Sono tutti principi contabili: la nomenclatura dipende solamente da quando sono stati emanati.
I principi internazionali sono diretta emanazione dello IASB. La mission primaria di tale organismo è la standardizzazione e l’armonizzazione contabile.
Al vertice di tale ente vi è una foundation, con un consiglio di garanti (trustees) selezionati in base a parametri di tipo geografico e culturale, al quale compete la nomina dei membri di:
- IASB
- IFRS Interpretation Committee
- IFRS Advisory Council
Primary users: il gruppo degli investitori/creditori sono stati scelti come destinatari proprio perché sono i soggetti che necessitano, in maniera critica ed immediata, di informazioni.
IASB e FASB hanno come obiettivo quello di fornire informazioni utili per il mercato.
Inoltre è molto probabile che l’info che soddisfa gli investitori soddisfi anche gli altri soggetti interessati.
La procedura di emanazione degli IAS/IFRS è cadenzata in più momenti consecutivi (due process). Anzitutto vi è una proposta, una base di riflessione che può pervenire da diversi soggetti, anche esterni allo IASB.
Tale proposta viene successivamente inclusa nell’agenda ufficiale dello IASB, previa approvazione dello IASB stesso e dell’advisory council. Con l’avvio del lavoro si formano gruppi di lavoro ristretti che analizzano e implementano la proposta, con eventuale redazione di un testo preliminare (discussion paper) su cui si cercano i primi pareri e commenti.
Lo stadio successivo porta alla redazione dell’exposition draft che sarà soggetto ad approvazione da parte dello IASB ed in caso di votazione positiva assumerà i connotati di principio contabile.
Continuing developments in Financial Reporting Standards: gli IFRS sono in continua evoluzione per diverse ragioni:
- Cambiamenti di tipo istituzionale nel sistema economico (modelli di contrattualistica);
- Miglioramento degli IFRS per coprire buchi lasciati dai precedenti;
- Convergenza tra principi nazionali ed internazionali.
L’analista deve sapere se e come questi cambiamenti impattano sulla comparabilità del bilancio.
Convergenza dei Financial Reporting Standards
2002 Norwalk Agreement IASB e FASB implementano una mission comune per uniformare i bilanci:
- Modificare i principi esistenti per farli convergere;
- Coordinare i futuri lavori emanando principi convergenti.
2006 A roadmap for convergence between IFRS and US GAAP.
2008 Le imprese che adottano gli IFRS non devono produrre il prospetto di riconciliazione nel caso vogliano quotarsi in USA.
Prima del 2008 infatti le imprese che volevano quotarsi nel mercato USA dovevano redigere questo prospetto di riconciliazione.
Nonostante i buoni propositi permangono differenze sostanziali tra IFRS e US GAAP. 1
Oltre a quanto statuito nel testo degli IAS/IFRS, un ruolo complementare e non secondario è affidato ai documenti interpretativi.
L’organo preposto all’emanazione delle interpretations è il IFRS Interpretations Committee.
2. Il modello di bilancio IASB: prime riflessioni e rinvio
I principi contabili internazionali sono frutto di un processo induttivo: l’indagine parte dall’osservazione dei più consueti comportamenti assunti dagli operatori e, una volta percepite le uniformità viene creato lo standard.
I principi sono stati influenzati da contesti economici costituiti in prevalenza da public company, con azionariato diffuso e con spiccata separazione fra proprietà e controllo. Lo IASB privilegia, quindi, il punto di vista dei capital providers o, meglio, dei resource providers con l’idea che soddisfacendo le loro richieste informative si possano soddisfare anche le richieste di altri fruitori.
In rispondenza alle precedenti affermazioni il contenuto del financial reporting IASB dà estremo rilievo all’aspetto finanziario enfatizzando la cash generation ability dell’entità oggetto di reporting.
Capitolo 2 – Il framework nel modello IAS/IFRS
1. Introduzione
Il framework non è uno standard contabile ma un sistema interrelato di concetti/postulati che sovraintendono la redazione del bilancio. In esso trovano esplicitazione:
- Le categorie di utilizzatori e l’obiettivo conoscitivo del reporting;
- Le caratteristiche qualitative che devono possedere le informazioni iscritte;
- Gli elementi costitutivi, unitamente ai principi da osservare per la rilevazione e misurazione.
2. A chi e a che cosa serve?
Nel paragrafo introduttivo intitolato Purpose and status lo IASB indica gli usi a cui si presta il framework e i soggetti per le quali esso si rivela utile:
- IASB stesso nella sua attività di redazione di principi contabili, i quali devono rispettare il framework.
- Preparers ovvero i soggetti che redigono i bilanci nel caso in cui la fattispecie da affrontare non sia coperta da alcun principio contabile. In questo caso verranno fatte scelte contabili coerenti con il framework.
- Standard setter nazionali (OIC) nell’adeguamento dei principi nazionali di nuova emanazione.
- Revisori.
3. La nozione di bilancio accolta: financial statement vs financial reporting
Gli ambiti di applicazione del framework, se inizialmente erano circoscritti ai prospetti del financial statement, sono ora accresciuti. Una dimostrazione è data dalla sostituzione di accounting con financial reporting e in secondo luogo il riconoscimento della rilevanza del management commentory.
4. Chapter 1 – The objective of general purpose financial reporting
Il capitolo 1 del framework si rivolge all’obiettivo del financial reporting. È composto da 21 paragrafi.
Obiettivo generale financial reporting. Fornire informazioni finanziarie sulla entità di cui si redige il report, che saranno utili a investitori esistenti e potenziali e a creditori nel prendere le loro decisioni. Nella redazione del bilancio si tiene conto delle esigenze informative di questi soggetti. Queste decisioni riguardano l’acquisto, la vendita o l’holding delle azioni o delle obbligazioni dell’impresa.
Il modello contabile internazionale è, tradizionalmente, user oriented, ossia sbilanciato sulle esigenze informative dei suoi utilizzatori, nel tentativo di fornire info utili ai fini decisionali.
Tale attenzione da riporre verso gli users è esplicitamente dichiarata nel framework originario. Questa categoria di soggetti è stata ridimensionata nella modifica del 2010: in tale aggiornamento il financial reporting si prefigge di fornire informazioni utili ad attuali e potenziali investitori, prestatori di capitali ed altri creditori nell’assunzione di decisioni sulla concessione di risorse all’entità. 2
5. Chapter 2 – The reporting entity
Lo IASB ha omesso di compilare il capitolo sul reporting entity. Per quanto riguarda le definizioni presenti, si fa riferimento a due documenti provvisori (discussion paper ed exposure draft). L’exposition draft individua la seguente definizione di entity: un’area circoscritta di attività economica il cui reporting ha il potere di essere utile ai potenziali azionisti, creditori che non possono ottenere direttamente le info di cui necessitano per prendere decisioni… L’attività economica atta a delineare un reporting entity è, essenzialmente quella nei cui riguardi i suddetti soggetti avanzano istanze di conoscenza.
6. Chapter 3 – Qualitative characteristics of useful financial information
Il capitolo 3 individua le caratteristiche qualitative che il financial reporting deve soddisfare dividendole in fundamental ed enhancing.
Faithful rappresentation - rappresentazione fedele.
Fundamental characteristics: declinazioni.
- Significatività è significativa una informazione che genera una differenza nelle decisioni degli utilizzatori in quanto possiede un valore predittivo e confermativo.
- Completezza.
- Neutralità: il bilancio non va redatto cercando di influenzare users specifici.
- Libero da errori – corretto.
Uno specifico aspetto della significatività è la materialità: un’info è materiale se una sua omissione o errata rappresentazione potrebbe influire sulle decisioni degli users.
Rappresentazione fedele le info devono raffigurare la realtà in maniera completa, neutrale ed esente da errori.
Negli OIC il principio cardine è la prudenza. 3
Enhancing characteristics:
- Comparabilità sia temporale che spaziale;
- Verificabilità secondo il quale gli user possono concretamente verificare l’attendibilità delle info;
- Tempestività presuppone il rilascio delle info in tempo utile per influenzare le decisioni degli utilizzatori;
- Comprensibilità.
Non viene menzionata la prudenza: l’omissione è giustificata in quanto si è ritenuta l’incompatibilità del principio della prudenza con quello della neutralità.
7. Chapter 4 – The framework (1989): the remaining text
Il capitolo ripropone alcuni concetti del conceptual framework del 1989 ed è suddiviso in più parti:
- Ipotesi sottostante (underlying assumption);
- Elementi dei prospetti contabili;
- Rilevazione degli elementi dei prospetti contabili;
- Misurazione degli elementi dei prospetti contabili;
- Nozioni di capitale e di conservazione del capitale.
Ipotesi sottostante i prospetti contabili sono preparati sulla base dell’assunzione che l’impresa si trovi in normale funzionamento e continui ad esserlo in un futuro prevedibile (going concern). Si suppone quindi che l’impresa non abbia né l’esigenza, né l’intenzione di liquidare le sue attività.
7.2 Gli elementi dei prospetti contabili: requisiti distintivi e condizioni di iscrivibilità
In aderenza alla sua matrice patrimoniale il framework definisce prima gli elementi patrimoniali.
Una attività:
- È una risorsa controllata dall’impresa;
- Scaturisce da operazioni passate;
- È foriera di benefici economici futuri: potenziale contributo diretto o indiretto ai flussi finanziari (o mezzi equivalenti) che affluiranno all’impresa.
Il diritto di proprietà non è condizione essenziale ai fini dell’identificazione dell’attività stessa (es. LEASING).
I requisiti enunciati permettono l’identificazione di una attività; per quanto riguarda la sua iscrizione a bilancio devono sussistere 2 ulteriori condizioni: 3
- È probabile che da essa affluiranno in futuro benefici economici all’impresa;
- Presenta un costo o valore misurabile attendibilmente.
Una passività:
- Deriva da una obbligazione attuale;
- Scaturisce da eventi o operazioni passate;
- Comporta per l’impresa la rinuncia a risorse incorporanti benefici economici.
Anche in questo caso i requisiti sopraelencati permettono l’identificazione, per l’iscrizione sono necessari:
- È probabile che all’estinzione si originerà un flusso in uscita di risorse incorporanti benefici economici;
- Il deflusso è quantificabile in maniera attendibile.
Il patrimonio netto si configura come grandezza residuale e corrisponde a quanto resta delle attività dopo avervi dedotto le passività.
Dei ricavi lo IASB offre una definizione coerente all’approccio patrimoniale: essi sono da ricondurre a nuove attività o ad accrescimenti di valori di attività già esistenti, o a diminuzioni di passività, estrinsecandosi in ogni circostanza in incrementi di benefici economici futuri. Anche in questo caso, affinché un ricavo sia iscrivibile il beneficio economico futuro deve essere quantificabile in maniera attendibile.
Quanto ai costi lo IASB ne ravvisa i presupposti identificativi in aumenti di passività o diminuzioni di attività, i quali in ogni caso determinano decrementi di benefici economici futuri. Lo IASB specifica come la rilevazione a conto economico dei costi risponda al cd matching principle secondo il quale sono da attribuire all’esercizio solo quei costi che hanno concorso alla generazione di ricavi di competenza dello stesso periodo.
IFRS conceptual framework: constraint and assumption
- Constraint: il benefici ottenuti dall’iscrizione delle informazioni devono essere superiori ai costi sostenuti per ottenere l’informazione stessa (cost benefit consideration).
- Underlying assumption determinano come gli elementi del financial report devono essere riconosciuti e misurati.
- Accrual basis (competenza economica): il financial statement deve riflettere transazioni maturate durante l’esercizio, non necessariamente quando è avvenuta la manifestazione finanziaria (cash movement).
- Going concern: intenzione/possibilità reale di continuare l’esercizio di impresa.
Capitolo 3 – Fair value IFRS 13
1. Introduzione
Il fair value nasce della natura user oriented dello IASB il quale richiede che il bilancio mostri le reali performance delle imprese, riducendo il gap che si genera tra prezzi di mercato (e di borsa) e valori contabili.
2. IFRS 13: considerazione di ordine generale
L’IFRS 13 non stabilisce nuovi campi applicativi del FV, nasce solo per assecondare una duplice esigenza: fornire una definizione più puntuale di FV e migliorare la coerenza tra i vari standard che ne fanno uso.
Con l’entrata in vigore di questo principio, ogni volta che un principio prevede la possibilità o l’obbligo di valutazione al FV, nonché un’informativa di corredo articolata su tale criterio, ci si dovrà rifare a tale documento con le sole eccezioni di volta in volta espressamente previste dai singoli standards internazionali.
3. La nozione di fair value accolta nell’IFRS 13
La genesi della nozione di FV deriva dall’esigenza di disporre di una configurazione di valore oggettiva, generale e neutrale.
Il FV è definito dall’IFRS 13 come “the price that would be received to sell an asset or paid to transfert a liability in an orderly transaction between market partecipant at the measurement date”.
Per la valutazione al FV talvolta si prende in considerazione un elemento patrimoniale singolo, talaltra risulta opportuno riferirsi ad un insieme di elementi patrimoniali che verranno a costituire una cash generating unit. 4
La misurazione del FV delle attività non finanziarie considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l’attività al suo massimo e miglior utilizzo o vendendola ad un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo. Tale massimo e miglior utilizzo va inteso come il maggior valore ottenibile sotto forma di benefici futuri:
4. L’impiego di metodologie estimative
Sono ritenuti accettabili approcci estimativi basati:
- Sul mercato (market approach): valore di mercato di attività simili;
- Sul costo (cost approach) costi da sostenere per procurarsi la disponibilità di capacità di servizio simili a quella oggetto di valutazione;
- Sull’attualizzazione dei flussi di cassa attesi (income approach).
5. La gerarchia del fair value
Essendo il FV il risultato di una stima il livello di oggettività di tale stima è influenzato dalla qualità degli input utilizzati di cui essa si avvale.
Vengono categorizzati tre livelli qualitativi degli input e delle conseguenti determinazioni di FV. Il livello attribuito alla stima è il più basso tra i livelli in cui rientrano gli input “significativi”.
- Gli input di livello 1 sono le quotazioni accessibili su mercati attivi per elementi patrimoniali identici a quello da valutare a FV (metodo utilizzato per gli strumenti finanziari quotati su mercati regolamentati).
- Gli input di livello 2 sono tutti quelli osservabili ma diversi dalle quotazioni su mercati attivi che configurano il livello 1. Vi rientrano tipicamente le quotazioni su mercati attivi per elementi patrimoniali simili a quelli da valutare e le quotazioni su mercati non attivi per elementi simili o identici.
- Gli input di livello 3 sono tutti quelli non osservabili. Si tratta di una categoria residuale.
General Features:
- Fair presentation rappresentazione fedele alla situazione economica dell’impresa; ogni qualvolta viene lasciata scelta sui metodi di rilevazione la scelta deve ricadere sulla metodologia più fedele/rappresentativa della realtà.
- Going concern.
- Accrual basis.
- Materiality: un aspetto della significatività.
- Aggregation riguarda specificamente i prospetti di bilancio: gli elementi diversi vanno inseriti in classi diverse e devo dare evidenziazione, dividendole, delle rispettive classi di elementi omologhi.
- No offsetting divieto di compensazione di partite simili a meno che non specificatamente concesso.
- Frequency of reporting almeno.
- Comparative information con riferimento all’esercizio precedente (o anche al più lontano bilancio redatto.
Capitolo 4 – Schemi di bilancio
1. Introduzione
In base allo IAS 1 l’informativa di bilancio è completa quando è formata dai seguenti documenti:
- Prospetto della situazione patrimoniale alla fine dell’esercizio (statement of financial position).
- Prospetto dell’utile (perdita) d’esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo di esercizio (statement of comprehensive income).
Risultato economico incremento o decremento del patrimonio netto per effetto della gestione annuale.
Reddito allargato reddito potenziale.
- Prospetto di variazione di patrimonio netto dell’esercizio (statement of changes in eq
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Programmazione e controllo, Prof. Chiucchi Maria Serena, libro consigliato Controllo di gestione. S…
-
Programmazione e Controllo Riassunto prof. Chiucchi
-
Appunti di Environmental accounting
-
Financial reporting and Performance Measurement