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Storia dell'architettura 2

Lezione 1, 11 marzo 2020

Introduzione al corso

La storia dell'architettura deve essere un “luogo” da cui prendere spunto e riferimento. Lezioni registrate e power point caricati su Beep. ESAME ORALE, preparazione basata su bibliografia, lezioni e capacità critica.

Bibliografia

  • Marco Biraghi, Storia dell'architettura contemporanea 1
  • Marco Biraghi, Storia dell'architettura contemporanea 2, 1945-2008
  • Rem Koolhaas, Delirious New York

La prima rivoluzione, inizio della contemporaneità

Johann Bernhard Fischer von Erlach (rappresentate di un possibile inizio) realizza a Vienna nel 1715 la chiesa Karlskirch. È stato il primo architetto di corte dell’Austria, prende spunto dal barocco italiano, studia infatti in Italia. L’ingresso lo realizza come quello del Pantheon. Aggiunge inoltre due colonne che danno senso di simmetria, in questo modo è più equilibrata. Usa la storia.

Nel 1721 pubblica un libro, fu il primo ad illustrare una “storia dell’architettura”. Illustra le più grandi architetture del passato, le cosiddette “meraviglie del mondo”. Come il Colosso di Rodi, le Piramidi egiziane. Parla anche di una statua mai realizzata che doveva essere realizzata modellando un monte a forma di Alessandro, Tempio di Giove a Olimpia, che rappresenta con uno spaccato assonometrico, altissima Pagoda in China, a Nanchino. “Fare progettuale” che unisce la storia.

Nel 700 si complicano i riferimenti ma si arriva a stringere intorno ad un nucleo i problemi che fanno parte della rivoluzione. Essai sur l’Architecture, 1755, scritto dall’abate Antoine Laugier. Mostra una capanna primitiva (capanna di Laugier) realizzata in legno dove in primo piano su dei capitelli è seduta una signora che rappresenta “signora Architettura”, simbolo che indica che la bellezza sta nell’essenziale. È presente anche un bambino che simboleggia la purezza.

La capanna vuole indicare l’origine e il fine dell’architettura, indica un modello, ciò che bisogna fare; vuole dire che bisogna costruire con elementi puntiformi (alberi come pilastri). Architettura GRECA (TRILITICA, trave orizzontale e due colonne), così dobbiamo fare anche noi: non dobbiamo fare un’architettura DI MURO (ROMANA), ma più puntiforme e libera. Viene quindi ripresa l’architettura antica che noi conosciamo bene perché sta alla base dell’architettura del ‘900.

Inoltre, la capanna realizzata con elementi naturali (alberi) radicati a terra (come le fondazioni) indicano che l’architettura deriva proprio dalla natura. (Lui si schiera a favore dell’architettura greca: liberare per avere luce e aria, così pensarono anche i più grandi architetti contemporanei come Le Corbusier).

Augustus W. Pugin e il revival gotico

Contrasts, 1841. AUGUSTUS W. PUGIN (revival Gotico) scrisse anche lui un libro: “Contrasto tra qualcosa che appartiene al XV secolo e qualcosa del XIX secolo. Fa un parallelo tra due momenti della storia in una città (140-1840) e evidenzia cosa è cambiato.

Nel primo caso la città era chiusa all’interno di mura e ricca di chiese poiché cristiana (architettura neogotica e cristianesimo viaggiano insieme). Nel secondo caso molte delle chiese sono state sostituite da ciminiere, le fabbriche prendono il loro posto. Sono presenti molti edifici alti che però non hanno articolazione dal punto di vista architettonico. Il ponte è in ferro e non è più quello vecchio che c’era prima. In primo piano c’è un carcere, sta ad indicare che non tutto è tranquillo in città.

Mostra inoltre delle immagini dove critica l’uso del neogotico, usato solo in facciata, una “maschera gotica” dentro a una città industriale.

Illuminismo e la ragione

ILLUMINISMO luce della ragione/età dei lumi, epoca in cui il motore fondamentale è la RAGIONE e “Déesse la raison” non la religione. Libro scritto in questo periodo: la ragione diventa una dea per questa epoca. ENCYCLOPEDIE (1751-1780), DENIS DIDEROT e JEAN-BAPTISTE D’ALEMBERT provano a mettere insieme tutti i saperi della scienza, del sapere e del lavoro. Mostrano cosa si fa, come si fa esempio per i lavori di agricoltura. Vengono illustrati attrezzi. Tutto mostrato dal punto di vista scientifico.

Rivoluzione passaggio dagli strumenti alle macchine (es. macchina a vapore che ebbe molteplici applicazioni). Passaggio che ha importanza non solo nel mondo dell’industria o tessitura. La città cambia, non domino più rapporti ma condizioni di vicinanza. Di conseguenza cambia anche l’architettura.

British Museum, ROBERT SMIRKE, 1824-46. Concepito come un grande tempio greco con frontone, colonne, trabeazione, capitelli ionici ecc. (architettura neogreca). Nella colonna si innesta un’anima di ferro che tiene insieme il tutto.

Pagine di un architetto tedesco KARL FRIEDRICH SCHINKEL, parla dei luoghi che visita. Viene colpito in particolare da Manchester: in pochissimi anni sono sorti grandi edifici (fabbriche) connessi da passerelle in quota una all’altra. Sono edifici senza qualità, senza alcuna architettura dentro l’edificio. In pochi anni si sono già anneriti tutti e sono già diventati “vecchi”. L’epoca industriale mette a repentaglio l’epoca in cui le colonne avevano ancora un valore.

Giovanni Battista Piranesi (1720-1778), incisore e architetto. Ha un ruolo essenziale per comprendere la rivoluzione di cui stiamo parlando. È in grado di sentire che le cose si stanno muovendo prima degli anni. Va a Roma a svolgere la sua attività di disegnatore, i suoi disegni sono incisioni su lastra di rame che poi viene stampata in tante copie, vende così le sue incisioni.

Queste incisioni formano il libro Varie vedute di Roma antica e moderna, 1745. Lui mostra le architetture così come sono, disegna ciò che vede. Realizza anche due Antichità di Roma con enfasi decorativa molto forte. In Opere varie d’architettura presenta Pianta di ampio, magnifico collegio, architettura molto complessa - qui gli edifici stanno insieme nel disegno ma non nella realtà, la tridimensionalità vale solo nel disegno ma non in tre dimensioni.

Realizza la chiesa SANTA MARIA DEL PRIORATO, ha un’unica navata molto decorata e molto barocca. Il barocco caratterizza in particolare l’altare dove gli elementi si sovrappongono con molti elementi scultorei. Dietro all’altare si scopre che la sfera del mondo è libera e pura senza decorazione. Denuncia il fatto che l’epoca sta cambiando, la dea ragione sta entrando anche in chiesa.

Carceri d’Invenzione (sono due, 1745-50, 1761). Nella prima incisioni sono molto sbiadite e “deboli”, nella seconda sono molto più scure. Piranesi inventa questi spazi con interni labirintici, è come se ci immettesse in queste carceri. Spazio romano (per la presenza di archi, colonne ecc.) che ci fa pensare a carceri antiche ma in antichità non esistevano. Sono presenti passerelle e scale, macchine di tortura che alludono però a qualcosa che va ben oltre le tecniche di tortura e indica una città infernale (attuale) nella quale siamo stati catapultati.

Mondo di cui siamo prigionieri dominato dalle macchine, non ci si riesce più ad orientare e trovare l’uscita. Piranesi trasforma la sua ossessione in opera. Nessun progetto di architettura ha mai provato a tradurre queste opere di Piranesi.

Campo Marzio dell’Antica Roma, 1762. Luogo in cui si addestravano i combattenti romani e dove venivano anche seppelliti. È come se Piranesi qui si inventasse una sua idea di città. Elementi montati tra loro, semplice e giusta apposizione di oggetti. È qualcosa che ha poco a che fare con l’architettura antica e che invece ha qualcosa di allusivo al presente.

La Divina Commedia. GUSTAVE DORE’, ulteriore faccia delle carceri Piranesi. Scrive un libro dedicato a Londra: London: A Pilgrimage, parla della Londra contemporanea e di qualche anno pima illustrando le classi meno abbienti, il traffico, la fiumana di carri e carrozze. Al contrario di Piranesi illustra caratteri della realtà e non inventati/della fantasia. Londra è stata la prima grande metropoli del mondo. Città labirintica dove però non è più fantasia ma è realmente quello che c’è. Nella città c’è l’alienazione del lavoro e della persona.

Storia dell'architettura 2

Lezione 2, 13 marzo 2020

I visionari, intorno alla seconda metà del '700

Estetica dei visionari

Saggio scritto da Fosionne in cui si parla dei visionari. Interpretano e trasfigurano più di quanto non interpretano. Piranesi è uno degli autori a cui Fosionne si riferisce. Vedono in anticipo quali sono le evoluzioni del futuro.

L'incendio del 1666 a Londra

Un inizio possibile che gli storici vedono a questo evento è l’incendio del 1666 a Londra (inizio della storia contemporanea). Londra ancora medievale con case in legno, va a fuoco nel Settembre del 1666. Questo incendio dà l’impulso per un nuovo inizio costruzione della Londra moderna. Disegno di Wenceslaus Hollar che mostra la differenza di Londra tra prima e dopo l’incendio. L’incendio debella inoltre la popolazione di topi che erano presenti nella città, che avevano portato negli anni precedenti l’epidemia di peste. L’evento distruttivo è come se portasse a una tabula rasa. Inoltre ci dice che le catene storiche, catene di causalità, vanno osservate attentamente.

Newton si rifugia nella sua casa natale e gli cade una mela in testa e, dato che sta studiando tutto ciò che riguarda la gravitazione, capisce ciò che regola questa; scrive così il libro Principia Mathematica. Newton è come se fosse un visionario della scienza e diventa un personaggio di assoluto rilievo. Lo vediamo tra le acquerello mani di un artista visionario inglese: William Blake. Proprio lui dedicherà a Newton un acquerello dove viene ritratto come un eroe antico, completamente nudo e muscoloso. Ha un compasso in mano e sta disegnando un semicerchio, sta traducendo in geometria il mondo. Newton nelle mani di Blake diventa un supereroe che traduce un mondo perfetto.

VOLTAIRE, scriverà un libro Elementi della filosofia di Newton. Newton ha cambiato talmente tanto l’assetto del mondo da avere un libro scritto da un filosofo che parla della sua stessa filosofia. In questo libro si allude a qualcosa che quasi in modo divino illumina Newton. Tutto ciò ha a che fare con l’architettura.

Etienne-Louis Boullee

Architecture, Essai sur l’art. ALDO ROSSI si occuperà di questo libro e scriverà l’introduzione di questo libro, ciò gli servirà molto anche per la sua futura architettura. Boullee decide a un certo punto di dedicare un cenotafio a Newton, luogo di culto per Newton. È un edificio circolare dove nel punto centrale c’è una sorta di altare. Questo edificio ci fa capire che Boullee è un architetto visionario. Non ha in mente che questo edificio diventi reale ma esiste solo nella maniera in cui so stiamo guardando, lo fa esistere solo nella misura in cui lo stiamo guardando.

Non c’è alcuna decorazione, non c’è un troppo pino ma è presente una forte geometria con solidi geometrici semplici (cubo e sfera). La sfera ha uno spessore evidente e al centro è come se ci fosse un astrolabia, sistema che cerca di riprodurre l’universo. Idea di architettura che ha la sua efficacia. Dove c’è l’altare sono presenti dei fumi come ad indicare dei sacrifici. Un’altra possibilità presentava la sfera tutta bucata dalla quale entrava la luce come per vedere tutto il cenotafio.

ELISEE RECLUS, Globo terrestre per l’esposizione Universale di Parigi, 1900. Reclus propone un edificio alto 200m a forma di globo terrestre. Fa due progetti e nel secondo inserisce delle scale interne per il passaggio. Non verranno mai realizzati.

BOULLEE, Hotel Alexandre, Parigi, 1763. È una casa non un hotel. Sono presenti colonne, capitelli. È un architetto poiché le sue opere, come questa, vengono realizzate però a un certo punto della sua vita si rende conto che il mondo non comprende che l’architettura per lui è qualcosa di più e quindi inizia a realizzare disegni come quelli del cenotafio di Newton.

Disegni

  • Altro disegno di Boullee dove realizza un edificio con semisfera e che ha una collocazione molto precisa. Realizza anche le piante con articolazione circolare. Quattro spazi a pianta quadrata che sono posti intorno.
  • Circo, altro edificio che disegna. Sono presenti due colonne, mette in campo masse e volumi puri.
  • Chiesa Metropolitana, non c’è nulla intorno. Grande edificio con scalinata e colonnati con dimensioni enormi. Sono elementi ritmici. Interno: visione strana della chiesa. Edificio a cupola, davanti all’altare è presente un sacerdote con mani in alto e davanti a lui i fumi: come se evocasse un dio. Credenti tutti piegati a terra. Boullee trasfigura i personaggi che ne prendono parte.
  • Cenotafio di genere egizio, elementi di tipo geometrico.
  • Mausolei, spesso realizza architetture funebri perché gli evoca un’idea di architettura generale. L’ombra per lui diventa l’elemento che caratterizza i suoi edifici.
  • Monumento funerario, presenta un ritmo aperto-chiuso-aperto-chiuso con ombre che fanno subito capire che è un monumento funebre.
  • Cenotafio tronco conico, rappresenta anche uno spaccato.
  • Museo, spazio vuoto contornato solo da un colonnato. Persone sulle scalinate centrali.
  • Progetto per la biblioteca nazionale, grande sfera del mondo sostenuta da due grandi atlanti. Lo spazio all’interno è visto come “un mondo del sapere”, quindi noi entriamo attraverso un mondo nel mondo del sapere. Interno: biblioteca a scaffale aperto da cui la luce proviene dall’alto. Sono presenti filosofi che parlano tra di loro. È come se fossimo dentro una scuola d’Atene. Similitudini con il disegno “Scuola antica architettata alla egiziana e alla greca” di Piranesi.
  • Porta di città, porta armata (sopra sono presenti dei cannoni) e aperta senza battenti, in realtà è chiusa perché induce i nemici a non entrare. Sono presenti anche immagini di guerrieri al di sopra della porta.
  • Forte, sono presenti anche qui dei cannoni. Al centro è presente un enorme scudo affiancato da uomini molto piccoli in confronto. Confronto fra piante, insistenza di cerchio, quadrato e altre forme della geometria elementare.

Lui dice al contrario di Vitruvio che prima c’è un pensiero e poi c’è la costruzione, è una produzione dello spirito, non è qualcosa di manuale. I nostri edifici pubblici devono essere come dei poemi e quindi l’architettura non deve svolgere delle funzioni ma al contrario devono evocare dei pensieri, l’uomo deve sentire di essere lì dentro, deve immergersi nella sensazione, inserirsi in uno stato d’animo.

Claude-Nicolas Ledoux

Claude-Nicolas Ledoux, architetto che lavora per il re di Francia e quindi non rivoluzionario. Anche lui realizza diversi Hotel Particulier, palazzi di una certa rilevanza con caratteri abbastanza scontati dell’architettura dell’epoca, elementi abbastanza consueti.

Anche Ledoux più che vedere visiona, es. Teatro di Besancon, “visione per il progetto di Besancon”, enorme occhio di pietra cove all’interno si vede il progetto del teatro. Poi realizza altri disegni che mostrano le diverse piante, il teatro viene realizzato e perciò è architetto a tutti gli effetti.

Le prigioni d’aix-en-provance, progetto non realizzato. Idea che il progetto deve evocare. Tutto molto più netto. Nettezza della geometria, 4 torrioni, impianto quadrato, da qui non si entra e non si esce. Emblema di un’architettura forte. Gli ingressi (porte colonnate) sono delle sbarre che rendono difficile l’entrata e impossibile l’uscita. Ogni architettura deve dimostrare il proprio carattere (Boullee) o, come dice Ledoux, l’architettura diventa parlante, deve dire la propria natura.

Ha a che fare con il potere e infatti viene incaricato di realizzare le barriere (dal 1784 fino al 1790) all’entrata della città di Parigi che servivano per poter far pagare le tasse quando le merci entravano nella città. Sono praticamente dei caselli daziali e lui ha il compito di realizzarli tutti. Le chiama propilei “edificio d’ingresso”.

La funzione è sempre la stessa ma lui non ne fa nessuno uguale ma è come se fossero tutti mescolati e rimescolati tra di loro, riutilizza le colonne, i timpani, le chiavi di volta ecc. come se diventassero elementi autonomi rispetto all’idea a cui appartenevano. Le variazioni continuano e variano nel rimescolare elementi. Ne rimangono solo tre: Barriere de l’Etoile, elemento a pianta circolate, Barriere de la Villette, “corpo rotondo, toglie dettagli e elementi per concentrarsi sulle masse e i volumi semplici ed elementari e Barriere de l’Enfer.

Saline Reali di Chaux, è stato nominato ispettore generale delle saline francesi incaricato di realizzare le, piccolo villaggio industriale con impianto geometrico con schema semicircolare, al centro…

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valentinademo_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Biraghi Marco.
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