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Premessa (capitolo 1)

La nostra vita, da quando nasciamo alla nostra morte, è influenzata da innumerevoli attività dello Stato, ed è per questo importante capire quello che è il ruolo dello Stato all’interno dell’economia, e come questo influenza tutti noi attraverso le scelte adottate che si trasformano in interventi pubblici.

Il nostro sistema è un’economia mista, in esso cioè molte attività economiche sono svolte da imprese private, altre dal settore pubblico. Lo Stato inoltre influenza il comportamento del settore privato sia deliberatamente, sia involontariamente, attraverso regolamentazioni e tributi.

Talvolta, anche gli interventi del settore pubblico possono fallire, sono quattro i principali motivi che spiegano i ricorrenti insuccessi del settore pubblico:

  • La scarsa informazione che lo Stato dispone;
  • Il limitato controllo che esso esercita sulle relazioni del settore privato ai suoi interventi;
  • La sua limitata capacità di controllare l'apparato burocratico responsabile dell’attuazione dei programmi;
  • Le limitazioni imposte dal processo politico.

Informazione incompleta

Le conseguenze dell'intervento pubblico sono complesse e difficili da prevedere (es. per i programmi pubblici di assistenza sanitaria non fu prevista la rapida crescita della spesa sanitaria). Spesso lo Stato non ha l'informazione necessaria per consentirgli di fare ciò che vorrebbe senza generare imprevisti che interferiscano sulla riuscita del programma adottato.

Controllo limitato delle reazioni del settore privato

Il settore pubblico è in grado di esercitare solo un controllo limitato sulle conseguenze derivanti dai suoi programmi. Ad esempio in materia di spesa sanitaria pubblica lo Stato non controlla direttamente il livello totale della spesa stessa (fissa i prezzi) ma il volume dei servizi sanitari e dei medicinali forniti dipende dai medici e dai pazienti.

Controllo limitato della burocrazia

Le norme sono disegnate da strutture nazionali, regionali e locali, ma sovente le attuazioni delle stesse sono rimesse ad enti pubblici che ne regolamentano l'applicazione. Non è infrequente quindi che dette regolamentazioni siano in contraddizione rispetto alle intenzioni del legislatore.

In molti casi però c’è da sottolineare che dette contraddizioni nascono dall'ambiguità dei disposti normativi che spesso non sono formulati in modo chiaro.

In altri casi invece le contraddizioni sorgono perché la burocrazia non ha incentivo a portare avanti la volontà del legislatore.

Limitazioni imposte dal processo politico

Anche se lo Stato fosse in grado di disporre delle informazioni perfette sulle conseguenze possibili derivanti da tutti i suoi interventi, il processo politico attraverso il quale vengono prese le decisioni su tali interventi darebbe origine ad ulteriori difficoltà. Per esempio vi sono incentivi per i parlamentari ad agire in favore di particolari gruppi di interesse, ciò per favorire loro la raccolta fondi per finanziare le campagne elettorali.

Efficienza del mercato (capitolo 2)

Domande fondamentali

Quando sostengono che un’economia è efficiente, che cosa intendono gli economisti?

  • Che cosa intendono gli economisti?
  • Quali condizioni devono essere soddisfatte affinché i mercati funzionino in modo efficiente?
  • Perché si è convinti che in concorrenza perfetta i mercati garantiscano un risultato efficiente nell’economia?
  • Se i mercati privati fossero efficienti, perché lo Stato dovrebbe svolgere un ruolo nell’economia?

Nella maggior parte delle moderne economie, per la produzione e la distribuzione di beni e servizi, viene fatto affidamento principalmente sul settore privato, piuttosto che su quello pubblico. Uno dei principi più consolidati nella teoria economica, sostiene che tale scelta organizzativa conduce ad un’allocazione efficiente delle risorse.

Il principale metro per valutare differenti allocazioni delle risorse è quello dell’efficienza. Il concetto di efficienza che andremo ad utilizzare è quello che si basa sul principio di Pareto.

“Una situazione è efficiente in senso Paretiano quando non è possibile migliorare ulteriormente il benessere di qualcuno senza peggiorare quello di qualcun altro”.

Un sistema economico è efficiente in senso paretiano se si verificano contemporaneamente le condizioni di: efficienza paretiana nello scambio, nella produzione e nella composizione del prodotto.

Per analizzare questi aspetti in maniera congiunta, consideriamo un sistema economico semplificato, composto da due soli individui, A e B, che consumano due soli beni, x e y, prodotti con l’utilizzo di due soli input, k e l.

Efficienza paretiana nello scambio

Efficienza paretiana nello scambio riguarda la distribuzione dei beni tra gli individui.

“Dato un particolare insieme di beni disponibili, l'efficienza nello scambio implica che tali beni siano distribuiti in modo tale che non è possibile procedere a una differente distribuzione che migliori la situazione di qualcuno senza peggiorare quella di qualcun altro”.

Siamo in presenza di due soli individui A e B e dobbiamo decidere come allocare i due beni X e Y. Possiamo rappresentare tutte le possibili allocazioni dei due beni X e Y, tra i due individui attraverso la scatola di Edgeworth-Bowley:

Y OB X

La base della scatola rappresenta la quantità totale del bene X consumata dall’individuo; mentre, l’altezza della scatola ci dà la quantità disponibile del bene Y consumata dall’individuo.

OA è il punto in cui l’individuo A non consuma né X né Y, perché tutto è consumato dall’individuo B (stesso ragionamento per OB).

X OA Y

Rappresentazione allocazione fattibile

Andiamo a suddividere i due beni esistenti tra i due consumatori.

Y XB OB

In questo caso non viene sprecato nulla, in quanto le quantità disponibili dei due beni sono suddivise esattamente tra i due consumatori, e non possiamo consumare una quantità di X o Y maggiore di quella che c’è.

Ua (xa, ya)

Ub (xb, yb)

XA + XB = Quantità totale disponibile di X.

YA + YB = Quantità totale disponibile di Y.

Ua, Ub, sono: le due curve di indifferenza, rispettivamente del consumatore A e del consumatore B.

W YB YA

X OA XA YN B

Curve d'indifferenza: le combinazioni di beni rispetto alle quali l'individuo è indifferente, o, in altri termini, le combinazioni che danno all'individuo lo stesso livello di utilità.

La curva d'indifferenza mostra anche quanto di un bene il consumatore è disposto a cedere in cambio di un'unità addizionale dell'altro bene.

La quantità di un bene che un individuo è disposto a cedere in cambio di un'unità di un altro bene è denominata saggio marginale di sostituzione. Quindi l’inclinazione della curva di indifferenza è uguale al saggio marginale di sostituzione. Per definizione al consumatore non importa in quale punto di una data curva di indifferenza si trovi, ma preferisce collocarsi su una curva di indifferenza più alta possibile.

Il punto W è un punto di allocazione efficiente paretiana? No!!!!!!

Per trovare la condizione di efficienza paretiana nello scambio, teniamo ferma l’utilità di uno dei due consumatori, e cerchiamo l’utilità massima dell’altro (curva di indifferenza più alta possibile tangente all’altra).

Rappresentazione grafica

OB Y XB X UA1 UA2 UB1 UB2 . D.C YA YB W X OA XA Y C, D

C, D: sono entrambi allocazioni Pareto efficienti in un’economia di puro scambio. Questo procedimento, può essere ripetuto più volte per tutte le altre allocazioni fattibili, e tutti gli altri punti di tangenza saranno allocazioni Pareto efficienti.

La curva che otteniamo unendo i punti C e D (punti che identificano allocazioni pareto efficienti), prende il nome di curva dei contratti.

Considerazioni

  • Non ci interessa, chi siano A e B (non ci sono giudizi di valore e confronti interpersonali di benessere, non ci interessa cioè, chi sta meglio dell’altro); le allocazioni sono inconfrontabili, possiamo solo dire quali sono quelle Pareto efficienti. L'efficienza paretiana non ha nulla a che fare con l’equità; un’allocazione efficiente, può anche essere quella che prevede che A abbia tutto e B nulla.
  • Efficienza Pareto efficiente, può anche essere quella che prevede che A abbia tutto e B nulla.
  • Le due curve di indifferenza devono essere tangenti, le loro inclinazioni devono essere uguali (SMS(A) = SMS(B)). Se SMS(A) ≠ SMS(B), esiste la possibilità per ciascuno degli individui di migliorare il proprio livello di utilità.

Un altro modo per rappresentare la curva dei contratti è attraverso la curva delle possibilità di utilità. Ad ogni punto di tangenza prima individuato facciamo corrispondere 2 utilità che diventano le coordinate di un punto sul grafico.

Insieme dei punti, che rappresentano l’utilità degli individui in situazioni allocative di efficienza paretiana.

UB C UA = 0 NB

I punti al di sotto della curva delle possibilità di utilità non sono Pareto efficienti, mentre quelli al di sopra non sono raggiungibili (servirebbe più quantità di beni).

E D W

Lungo la frontiera non è possibile aumentare il consumo di A se non riducendo quello di B. La curva delle possibilità di utilità è quindi inclinata negativamente: tanto più elevata è l'utilità di A, tanto più basso è il livello massimo di utilità conseguibile da B.

0 UA UB = 0

Efficienza nella produzione

“Si ha quando non è possibile produrre una maggior quantità di un bene, senza ridurre la quantità prodotta di un altro bene.” L’analisi impiegata per determinare se un’economia è efficiente nella produzione è analoga a quella utilizzata in precedenza per l’efficienza nello scambio.

I dati che abbiamo a disposizione sono:

  • La quantità totale di fattori produttivi a disposizione (K e L).
  • Tecnologia a disposizione.

Utilizziamo nuovamente la scatola di Edgeworth-Bowley:

L OY K

Ogni punto all’interno della scatola rappresenta le possibili allocazioni dei due fattori produttivi (K e L), nella produzione dei due beni (X e Y). Anche in questo caso, la base della scatola rappresenta la quantità disponibile di capitale K, e l’altezza sta ad indicare la quantità disponibile di lavoro L.

KL OX

Rappresentazione allocazione fattibile

Andiamo a suddividere i due fattori produttivi K e L per la produzione dei due beni X e Y.

K LY OY

Lx + Ly = quantità totali disponibili di L.

Kx + Ky = quantità totali disponibili di K.

X1 e Y1: questa volta, all’interno della scatola non andiamo a rappresentare le curve di indifferenza, ma gli isoquanti. Gli isoquanti descrivono le diverse combinazioni degli input, che consentono di produrre la stessa quantità di output. Lungo di essi la produzione è costante.

L K X1 X1 Y1

KY KX W LK OX LX

W è efficiente nella produzione? No!!!!!

Come facciamo a trovare i punti pareto efficienti nella produzione: fissiamo isoquanto di uno dei due beni, e cerchiamo la quantità massima producibile dall’altro (isoquanto più alto possibile tangente all’altro, quello tenuto fermo).

LY OY K C e D: sono entrambi punti Pareto efficienti nella produzione. Questo procedimento può essere ripetuto più volte per tutte le allocazioni fattibili, e tutti gli altri punti di tangenza tra isoquanti, saranno punti Pareto efficienti nella produzione. La curva che otteniamo è semplicemente la curva che unisce tutti i punti di tangenza tra isoquanti.

L X2 X1 Y1 Y2 . D . C

KY KX W LOX LX K

Considerazioni

  • I due isoquanti devono essere tangenti, e ciò vuol dire che le loro inclinazioni devono essere uguali. L’inclinazione di un isoquanto prende il nome di saggio marginale di sostituzione tecnica, e indica la quantità di K necessaria per compensare la riduzione di una unità di L, in modo da mantenere costante il livello della produzione (e viceversa).
  • Gli isoquanti hanno questa forma in quanto il SMST è decrescente.
  • Come l’efficienza nello scambio, richiede che il SMS sia uguale per tutti i consumatori (nel nostro caso SMS(A) = SMS(B)), così l’efficienza nella produzione richiede che il SMST sia uguale per tutti i beni realizzati (SMST(X) = SMST(Y)).
  • Quando SMST(X) ≠ SMST(Y) esiste la possibilità di aumentare il livello produttivo di almeno uno dei due beni, utilizzando diversamente gli input nella produzione.

qY Altro modo per rappresentare la curva che unisce tutti i punti di tangenza tra isoquanti è la frontiera delle possibilità di produzione: a ciascuno dei punti che si trovano su di essa possiamo associare 2 livelli di quantità.

C 0X

D

“È il luogo dei punti che mostra le combinazioni di beni che è possibile ottenere in modo efficiente paretiano nel sistema economico considerato, date e costanti le quantità delle risorse produttive e la tecnologia”.

SMT E

0Y qX 0

La curva mostra come l’aumento nella produzione di un bene, quando non ci sono risorse inutilizzate, deve necessariamente comportare una certa diminuzione nella produzione di un altro bene, e mostra quindi il trade-off che esiste nella produzione di beni alternativi quando il vincolo costituito dalle risorse scarse si fa stringente.

L’inclinazione della frontiera delle possibilità di produzione in ciascun punto è chiamato saggio marginale di trasformazione (SMT) e ci dà la misura del tasso a cui è possibile trasformare un bene in un altro bene. È anche chiamato costo opportunità di un bene e misura infatti quante unità del bene Y verrebbero sacrificate se si decidesse di incrementare di 1 unità la produzione di X (e viceversa).

Una frontiera concava indica dunque un costo opportunità crescente al crescere del livello di output del bene. SMT = DX/DY.

DX: quantità di X a cui si deve rinunciare per aumentare la produzione di Y.

DY: quantità di Y a cui si deve rinunciare per aumentare la produzione di X.

La curva delle possibilità di utilità e la frontiera delle possibilità di produzione hanno la stessa forma, ma non possono essere trattate allo stesso modo; a ciascun punto della curva delle possibilità di utilità corrispondono diversi livelli di utilità in situazioni allocative di efficienza paretiana, mentre a ciascun punto della frontiera delle possibilità di produzione corrispondono le diverse combinazioni di bene che è possibile ottenere in modo efficiente paretiano.

Considerazioni

  • Se la tecnologia aumenta allora la frontiera si sposta verso l’esterno e lo stesso accade quando K, L aumentano.
  • I punti al di sotto della frontiera si possono raggiungere ma sono inefficienti nella produzione, mentre quelli al di sopra non sono raggiungibili (per raggiungerli servirebbe un incremento di fattori produttivi in modo da produrre maggiori quantità, oppure un aumento della tecnologia).

Efficienza nella composizione del prodotto

Le condizioni di efficienza nello scambio (o efficienza allocativa) e di efficienza nella produzione devono valere insieme. Le imprese nell’intento di massimizzare il profitto (efficienza nella produzione, rappresentata in figura dalla frontiera della possibilità di produzione) producono quei beni che maggiormente soddisfano le preferenze dei consumatori (efficienza nello scambio, rappresentata dalle curve di indifferenza). Supponiamo che inizialmente tutti i consumatori abbiamo gli stessi gusti e quindi le stesse curve di indifferenza.

Y C 0X D SMT SMS(A) = SMS(B) 0Y X0 A

Le dimensioni della scatola, sono legate al fatto, che X ed Y sono prodotti in maniera efficiente nella produzione (la distribuzione dei fattori produttivi, per la realizzazione di X ed Y è tale che non si può aumentare la produzione di uno dei due beni senza ridurre la produzione dell’altro).

All’interno della scatola andiamo nuovamente a rappresentare le diverse allocazioni fattibili, per trovare quelli che sono i punti di tangenza che consentono di ottenere le allocazioni pareto efficienti.

Il punto A soddisfa tutte e tre le condizioni; in questo punto abbiamo che:

  • SMS(A) = SMS(B) (Il punto in cui si ha un’allocazione efficiente in senso paretiano); all’interno della scatola possono esserci più punti per cui è verificata questa condizione. Tra i punti di tangenza che andiamo a scegliere, deve essere rispettata la condizione che: SMS = SMT, con SMS = SMS(A) = SMS(B).

Y C 0X

Per tutti i punti efficienti nella produzione che si trovano sulla frontiera delle possibilità di produzione è possibile porre in essere lo stesso ragionamento; infatti, diverse scatole, diversi punti di tangenza. Tra questi scegliamo quelli per cui: SMS = SMT.

SMT D SMS(A) = SMS(B) X0 Y0

Ad ogni punto (come il pt A), facciamo corrispondere due livelli di utilità ed otteniamo la frontiera delle possibilità di utilità, che raggruppa tutte le combinazioni di utilità che soddisfano tutte e tre le condizioni di efficienza paretiana.

UB UA = 0 E

Al di sotto della frontiera ci sono situazioni inefficienti (nello scambio, nella produzione, nella composizione del prodotto).

E, E’: sono identici perché entrambe le allocazioni sono Pareto efficienti, e noi seguiamo la logica paretiana, secondo la quale non ci interessa dei soggetti e non si introducono giudizi di valore. La debolezza è data dal fatto che E, E’ così come gli altri punti sulla frontiera non sono

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trovich di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienza delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof D'Amato Alessio.
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