Ragioneria 20/11/20
Parlare di rilevazioni contabili significa che ci avvarremo del conto. Ogni volta che si fa una scrittura contabile si vanno a riportare in un prospetto di sintesi le variazioni di Dare, addebitare, e Avere, accreditare.
Istituire il conto cassa significa creare un prospetto che ha la funzione di tenere sotto controllo tutte le operazioni della cassa. Quando per effetto di una scrittura contabile, la cassa varia in aumento o in diminuzione, bisogna riportare nel prospetto di sintesi tutte le quantità relative al conto cassa, per effetto delle operazioni di gestione.
L'analisi delle variazioni diventa rilevazione contabile. Per tutti i tipi di operazioni esisterà un conto apposito. Esisterà: un conto cassa, un conto merci conto acquisti, un conto debiti verso fornitori, un conto capitale sociale, un conto prodotti finiti conto vendite, etc …
Esempio conto cassa
Conto Cassa:
Dare Avere
a) 1000 b) 200
d) 100 c) 400
= 1100 = 600
Con saldo finale = 500. In Dare avremo operazioni che hanno fatto incrementare il denaro contante, in Avere quelle che lo hanno decrementato, 2 pagamenti.
Stornare: trasferire una quantità di denaro da un conto ad un altro.
Nella scrittura contabile, il totale in Dare deve essere uguale a quella in Avere.
Tipi di conto
Abbiamo due tipi di conto:
Conto unifase: per il loro oggetto vengono fatti funzionare solo in una sezione: o dare o avere.
Il conto fitti passivi funziona solo in dare (VEN);
Il conto merci conto acquisti solo in dare;
Il conto prodotti finiti conto vendite solo in avere (VEP).
Conto bifase: conto che, in relazione al suo oggetto con le scritture continuative, può essere movimentato in entrambe le sezioni.
Conto cassa;
Crediti;
Debiti.
Quasi tutti i conti economici sono unifase, mentre tutti i conti finanziari sono bifase.
In dare ci sono le variazioni finanziarie positive e le variazioni economiche negative.
In avere ci sono le variazioni finanziarie negative e le variazioni economiche positive.
Contabilità generale e partita doppia
La contabilità generale utilizza:
- Il metodo della partita doppia: si inseriscono su un foglio dei valori, per cui ci saranno due movimentazioni, una che verrà a sinistra (dare), e una che verrà a destra di una o più voci di conto economico patrimoniale (avere). Il criterio perseguito dalla partita doppia stabilisce che per ogni operazione aziendale, dunque per ogni variazione, vadano eseguite due rilevazioni.
Esso consta dunque di:
- 2 aspetti, ovvero l’aspetto finanziario e quello economico;
- 2 serie di conti, inerenti ai due aspetti economico e finanziario;
- Conti bilanciati;
In particolare, per quanto riguarda il fatto che a conclusione della partita doppia si debba trovare il bilanciamento dei conti, possiamo desumere alternativamente che:
- Totale addebitamenti = totale accreditamenti
- Totale saldi dare = totale saldi avere
- Unico conto di sintesi si spegne (saldo = 0).
- Il conto è uno strumento di rilevazione quantitativa: registra una serie di movimentazioni relative a determinati aspetti della contabilità. Esiste il conto macchinario, il conto vendita, che prima si chiamava ricavi di vendita, etc. Esso ha lo scopo di rilevare la dinamica, in termini di valore, di un soggetto di cui si vuole osservare e misurarne l’entità.
La partita doppia è un insieme di regole che costituiscono un metodo in base al quale è possibile registrare le operazioni aziendali e i loro effetti. Comprende un sistema di scrittura che fa riferimento all'oggetto che si vuole conoscere, ovvero il capitale di funzionamento, attraverso l'analisi dello Stato Patrimoniale, e il risultato d'esercizio.
Il principio dualistico della partita doppia è caratterizzato dai seguenti principi:
- I fatti di gestione vengono riguardati sotto due aspetti: un aspetto originario o finanziario e un aspetto derivato conseguente al primo, cioè l'aspetto economico. Vengono così aperte due serie di conti, quelli originari e quelli derivati.
- Le due serie di conti funzionano in maniera antitetica, cioè contrapposta.
- Si utilizza una unica moneta di conto per tutti i conti delle due serie.
Tipi di rilevazioni contabili
Esistono tre tipi di rilevazioni contabili:
- Semplici: addebitamento di un conto in dare e accreditamento di un altro conto in avere (Pagamento di un debito, acquisto FFS);
- Composte: addebitamento di un conto e un accreditamento di due o più conti, uno in dare e due in avere: pagamento debito di finanziamento con aggiunta di interessi passivi = VFP <-> VFN VEN;
- Complesse: addebitamento e simultaneo accreditamento di due o più conti, es. dipendenti.
I libri contabili principali sono il libro giornale, che rileva cronologicamente tutte le operazioni di gestione fatte dalla società, ed il libro mastro, ovvero il mastrino.
Alcuni libri contabili sono obbligatori, devono essere mantenuti secondo determinati elementi: non ci possono essere abbreviazioni o cancellazioni.
Imposta sul valore aggiunto, l’IVA
L'imposta sul valore aggiunto, l’IVA:
L’IVA si applica sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell'esercizio di imprese o nell'esercizio di arti e professioni da chiunque effettuate. L'impresa, quando cede un bene o un servizio, è tenuta a richiedere al compratore un'ulteriore somma a titolo di IVA che incassa nel momento della vendita ma che è poi tenuta a versare allo Stato.
Lo stesso accade dal lato degli acquisti, infatti quando una società acquista un bene o un servizio da un'altra impresa o da un professionista, deve corrispondere al fornitore, oltre il prezzo del bene o del servizio, anche un importo ulteriore a titolo di IVA.
L’IVA incassata sulle operazioni di vendita rappresenta un debito per l'impresa: IVA a debito. Sulle operazioni di acquisto: IVA a credito. Avremo un’IVA al 4% (minima) per i beni di natura essenziale, al 10% per i beni di natura primaria e al 22% (massima) per i restanti beni che non rientrano nelle prime due categorie sopracitate con aliquota al 10%.
Con una situazione debitoria avremo IVA a debito > IVA a credito. La liquidazione e il versamento devono avvenire entro il 15 del mese successivo.
Con una situazione creditoria avremo IVA a credito > IVA a debito. La liquidazione deve avvenire entro il 15 del mese successivo.
Liquidare l'IVA significa conoscere se l’IVA a credito è maggiore o minore dell'IVA a debito.
Ragioneria 24/11/20
Esistono:
- Soggetti formalmente assoggettati all'IVA: imprese e professionisti che devono avere la partita IVA.
- Soggetti su cui grava questa imposta: il consumatore finale.
Esempio impresa A, B e consumatore finale
Esempio: Impresa A che vende ad un'impresa B che a sua volta vende ad un'impresa finale. A è il grossista, B è il dettagliante, C è il consumatore finale. A acquista dal fornitore a 100 euro, ma dovrà pagare un’ulteriore somma (IVA 20%) paga quindi 120 euro. L’IVA costituisce un credito. A paga a dilazione.
Dare Avere
+ Costi acquisto merce a 100 (VEN) che (Senza IVA) diventa: Merci conto acquisti 100 (VEN)
+ IVA del nostro credito 20% (VFP)
+ Debiti v/fornitori: 100 (VFN) che diventa: (Con IVA) + Debiti v/fornitori: 120 (VFN)
Ora la società A vende a B al prezzo di 150 € e deve assoggettare questa operazione all’IVA. Deve incassare complessivamente 180 € (di cui IVA 30), e deve fare un documento di natura fiscale: la fattura di vendita.
Quando c'è un acquisto o una vendita sorge sempre un credito o un debito; se il pagamento è contestuale si fa un'altra scrittura da debito (credito a Banca).
Ogni mese/fine trimestre, si procede alla liquidazione dell’IVA: confronto di IVA a credito e a debito.
Dare Avere
Crediti v/clienti 180 euro (VFP) Merci conto vendita 150 euro + IVA nostro debito 30 (VEP di reddito)
Nel primo caso IVA 20 (nostro credito), nel secondo invece IVA 30 (nostro debito). Dobbiamo versare 10 allo Stato (30-20) perché IVA a debito > IVA a credito.
Passiamo ora alle scritture contabili di B che acquista da A:
Dare Avere
Merci conto acquisti 150 (VEN) Debiti v/fornitori 180 (VFN) + IVA nostro credito 30
B vende al consumatore finale C a 200 + IVA:
Dare Avere
Credito v/clienti 240 (VFP) Merci conto vendite 200 (VEP) + IVA nostro debito 40
Liquidazione dell’IVA di B (40-30) = 10 da versare allo Stato, quindi posizione di debito.
Secondo esempio
2° Esempio: Impresa A (che vende a) B → C → Consumatore finale:
- A acquista a 50 + IVA e vende a 150 + IVA;
- B acquista a 150 + IVA e rivende a 200 + IVA;
- C non riesce ad essere redditizio e si ritrova a vendere al consumatore finale a 100 + IVA.
Dare 1 Avere 1 Dare 2 Avere 2
Conto merci conto acquisto 50 + IVA a credito 10
Debiti v/fornitori 60
Crediti v/clienti 180
Merci conto vendite 150 + IVA nostro debito 30
Liquidazione di A: situazione debitoria perché IVA a debito > IVA a credito e dovrà versare 20 allo Stato (30-10) = 20.
Dare 3 Avere 3 Dare 4 Avere 4
Conto merci conto acquisto 150 + IVA nostro credito 30
Debiti v/fornitori 180
Crediti v/clienti 240
Merci conto vendite 200 + IVA nostro debito 40
Liquidazione di B: situazione debitoria perché IVA a debito > IVA a credito e dovrà versare 10 allo Stato (40-30) = 10.
C paga più IVA di quanto abbia incassato, generando una situazione creditoria: IVA a credito > IVA a debito e ha quindi un credito di (40-20) = 20:
Dare 5 Avere 5 Dare 6 Avere 6
Conto merci conto acquisto 200 + IVA nostro credito 40
Debiti v/fornitori 240
Crediti v/clienti 120
Merci conto vendite 100 + IVA nostro debito 20
Terzo esempio
3° Esempio: Impresa A (che acquista da/dal) fornitore a 40 + IVA e che poi A (vende) a 100 + IVA:
Dare 1 Avere 1 Dare 2 Avere 2
Conto merci conto acquisto 40 + IVA nostro credito 8
Debiti v/fornitori 48
Crediti v/clienti 120
Merci conto vendite 100 + IVA nostro debito 20
Liquidazione IVA a debito > IVA a credito (20-8) = 12 euro che A deve versare allo Stato.
Supponiamo che A debba fare la liquidazione dell’IVA ogni trimestre. Se nell’arco di questo trimestre, sia il deb/fornitori che il c/clienti sono stati pagati e incassati, non suscita problemi versare 12 € allo Stato. Ma l'IVA si ha sulle fatture di acquisto e di vendita e non su incassi e pagamenti, quindi potrebbe anche succedere che alla fine del trimestre la fattura di vendita di 100 euro + IVA non sia stata ancora incassata perché vi era un pagamento a dilazione a 120 giorni, quindi materialmente il cliente non ha pagato il corrispettivo della vendita (100 + IVA) e la società A non ha incassato. Alla fine del trimestre, però, è tenuta lo stesso a versare 12 € di IVA che sta quindi anticipando allo Stato.
Quando l'impresa si trova ad incassare il credito verso i clienti:
Dare Avere
+ Banca 120 (VFP) Crediti v/clienti 120 (VFN)
Se la fattura di vendita la si fa subito, ci si ritrova a versare allo Stato i soldi in più che ho ricevuto, se però ho emesso il documento contabile ma il cliente non mi ha ancora pagato alla fine del periodo, sarò tenuto a versare allo Stato un’IVA che non ho mai ricevuto: anticipo.
Ragioneria 26/11/20
Presupposti dell’IVA
Quali sono i presupposti dell’IVA?
- P. oggettivo = L'IVA si applica sulle emissioni/cessioni di beni o servizi in determinate operazioni.
- P. soggettivo = Non tutte le imprese, gli imprenditori o i professionisti sono soggetti all'IVA.
- P. territoriale = Le operazioni dovrebbero essere svolte all'interno del territorio italiano, infatti ci sono diverse problematiche quando si acquista dall'estero.
Se l’IVA a debito > dell’IVA a credito allora avremo un’IVA maggiore sui ricavi. Liquidare l’IVA significa aprire e poi chiudere IVA a debito e IVA a credito in un Mastrino Erario conto IVA, significa cioè fare una scrittura in partita doppia dove pareggiare i conti in dare e avere, aprendo un nuovo mastrino: Erario c/IVA.
Esempio di liquidazione
Esempio di Liquidazione:
Dare 1 Avere 1 Dare 2 Avere 2
0 ed Erario c/IVA IVA a credito 200 IVA a debito 600 0 ed Erario c/IVA
200 600
IVA a debito > IVA a credito 600–200 = 400 euro da versare e quindi avremo:
Dare 3 Avere 3 Dare 4 Avere 4
Vers. dell’imposta: Erario c/IVA 400
Vers. dell’imposta: Banca 400
Mastrino Erario c/IVA: 200 e 400
Mastrino Erario c/IVA: 600
Che cos’è la fattura?
Che cos’è la fattura?
L'acquisto dei beni, dunque l'avvio del ciclo della produzione, si apre quando la società riceve la fattura, la quale dà la possibilità di stabilire il costo ed eventualmente anche l'IVA a credito per chi sta comprando e a debito per chi ha venduto.
Nella fattura c'è l'intestazione di chi sta comprando il bene e l'intestazione di chi lo sta vendendo; poi c'è sotto cosa si sta comprando/vendendo, e ancora sotto l’IVA. Quando si parla di ricezione della fattura sono indicate le caratteristiche quali-quantitative dell'acquisto effettuato.
Categorie di Operazioni:
- Operazioni imponibili: quando ci sono tutti e tre i presupposti si può imporre l'imposta.
- Op. non imponibili: è il caso delle cessioni e delle esportazioni tra paesi dell’UE su cui non si applica l’IVA.
- Op. esenti: pur presentando tutti i presupposti, sono esentati dall’applicazione dell’IVA (oro, bollette, etc).
- Operazioni escluse: quando manca un requisito.
Può capitare che chi sta acquistando non sia soggetto a IVA e quindi quell’IVA a credito derivante dall’acquisto diventi una quota definita come IVA indetraibile (dallo Stato).
Dare Avere
Conto merci conto acquisti Banca
IVA a credito (indetraibile, quindi registrata come costo)
L’acquisto di beni è il primo step del ciclo della produzione. Il ciclo si apre quando la società riceve la fattura che stabilisce il costo e l’IVA (al 20%): contiene l’intestazione di chi/e cosa sta vendendo e di chi/e cosa sta comprando; sono inoltre indicate le caratteristiche quali-quantitative del bene. … Avremo poi:
- Abbuoni: si collegano generalmente a riduzioni di prezzo concesse dal fornitore in caso di difformità dei beni consegnati per qualità o quantità.
- Sconti: sono “in/condizionati” a seconda che si applichino al verificarsi di certe condizioni. Dalla parte dell’acquirente lo sconto è una componente positiva di reddito, mentre dalla parte del venditore è una componente negativa di reddito in quanto si va a diminuire un ricavo di vendita.
- Resi: significa andare dal fornitore e restituire il bene per farsi restituire i soldi.
Esempio di resi su acquisti
Esempio di resi su acquisti:
Dopo alcuni giorni, il magazziniere si accorge che parte della merce è avariata, per cui viene rimandata indietro. L'emissione della nota di addebito è contestuale alla restituzione. Sui resi non si emette la fattura, ma un documento che si chiama “nota di credito”, che è uguale alla fattura.
20 unità di merce rese * 10 euro ad unità = 200 euro + IVA al 20% = 40 euro. Tot. = 240 euro.
Dare Avere
Debiti v/fornitori 240
Resi su acquisti 200
IVA costituita a credito 40 (rappresenta la riduzione del debito v/fornitore)
Generalmente in avere abbiamo un’IVA a debito per la vendita merci, ma quando si fa un reso su acquisti, esiste l’eccezione unica per cui il mastrino IVA a credito si movimenta in avere col segno opposto.
Esempio su sconti e abbuoni
Esempio su sconti e abbuoni:
Acquisto di 20 unità di merci * 12€ l’una = 240€ + le spese di trasporto addebitate di 10€ + IVA al 20%: 50€ tot. Fattura: 300€.
Dare Avere
Conto merci conto acquisti 240
Costi trasporto 10
IVA nostro credito 50
Debiti v/fornitori 300
Si effettua uno sconto sulla prima fattura d’acquisto di 1€ * 20 unità = 20€.
Dare Avere
Debiti v/fornitori 24€
Abbuoni e sconti attivi 20€
(+ IVA 4)
IVA nostro credito 4€ (anche qui eccezione)
Acquisto di servizi
Le società oltre ad acquistare beni, possono acquistare anche i servizi:
- Lavorazione o assemblaggio di parti, componenti, prodotti di un'azienda manifatturiera;
- Prestazioni consulenziali di professionisti (avvocati, notai, commercialisti);
- Manutenzione di beni strumentali materiali o immateriali;
- Realizzazione di campagne pubblicitarie;
- Trasporto e consegna di prodotti;
- Utilities (acqua, luce, gas, etc);
- Altri servizi (pulizia locali);
- Contratti assicurativi;
- Servizi di vigilanza/pulizia/postali/telefonici/notarili/legali;
Esempio servizi da terzi, conto acquisto software
Esempio servizi da terzi, conto acquisto software:
La società deve acquistare un software di logistica in abbonamento annuale 1/11 - 31/10 a 120€ + IVA coperta con emissione di tratta a 60 gg.
Dare Avere
Manutenzione software 120
IVA nostro credito 24
Debiti v/fornitori 144
Ragioneria 27/11/20
Rilevazione degli acquisti da professionisti
Rilevazione degli acquisti da professionisti:
La fattura (= parcella per un libero professionista) è formata da:
- Compensi (onorario del professionista) (+)
- C.A.P (cassa assistenza previdenziale) = una percentuale da calcolare sul totale dei compensi (+)
- IVA va calcolato il 20% sulla somma dei compensi e dei contributi previdenziali (-)
- Ritenuta di acconto = la società trattiene dei soldi (il 20% dei compensi) che verserà lei per il professionista a titolo di imposte sul reddito (=)
- Netto a pagare = ciò che si paga direttamente al professionista.
Rilevazioni relative a prestazioni da professionisti:
La società che si avvale delle prestazioni dei professionisti prima di pagar loro il compenso, è tenuta ad operare una ritenuta fiscale sull’imponibile che dovrà
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Ragioneria e contabilità aziendale, Prof. Caserio Carlo, libro consigliato Contabilità d'impresa e …
-
Appunti lezioni Contabilità e bilanci d'impresa
-
Appunti di Ragioneria generale e bilancio d'esercizio
-
Appunti di Economia aziendale su scritti contabilità