Strutture e processi
Struttura: organigramma, attenzione a aspetti invarianti nel tempo delle relazioni all'interno di essa studiate con organigrammi, schemi statici → processo organizzativo: processo dinamico, un fluire di eventi che si svolgono nel tempo, studiato con applicazione della teoria dei sistemi.
Organizzazione: fusione dei due concetti, assume entrambi i significati, salvo specificazioni → sistema di relazione fra componenti di un sistema che produce una unità complessa dotata di qualità ignote a livello delle singole componenti.
Teoria dei sistemi
Definizione: ramo della matematica applicata, oggetto di studi interdisciplinari.
- Spiega relazioni tra ambiente e sistema.
- Si occupa delle relazioni che intercorrono tra gli oggetti che si trovano all’interno e all’esterno del sistema.
- Utile nelle attività di pianificazione.
- Esso permette di riprodurre le interazioni tra sistemi diversi o tra sotto-sistemi.
Sistema: insieme di parti in interazione delimitato dall’osservatore. Oggetto delimitato da un osservatore: includere al suo interno degli oggetti che hanno molte relazioni tra loro e lasciare all’esterno degli oggetti che hanno poche relazioni con gli oggetti che si trovano all’interno del sistema.
Possiede proprietà, acquisite continuamente grazie a interazione dei componenti. Ambiente: oggetti esterni all’ambiente.
Natura gerarchica come elemento fondamentale dell’organizzazione degli esseri viventi: Ross Harrison. Così le cellule si combinano per formare i tessuti, i tessuti per formare gli organi e gli organi per formare gli organismi. A loro volta gli organismi vivono in gruppo.
Proprietà emergenti: riconoscimento di vari livelli di complessità.
C.D. Broad: ogni fenomeno mostra proprietà inesistenti a livello inferiore → utile per scomposizione di fenomeni complessi in interazioni di sistemi più semplici → contraddizione del paradigma cartesiano, secondo cui il comportamento del tutto può essere compreso completamente studiando le proprietà delle sue parti.
Evoluzione e scoperte scientifiche
- Crisi dell’idea di oggetto e elemento.
- Nasce concetto di interazione → sistema, insieme di parti in relazioni.
Sistema: sistema di relazioni fra componenti o individui che produce un’unità complessa dotata di qualità ignote a livello delle singole componenti.
Dimensione relazionale: il tutto è più, meno o diverso della somma delle parti. Sistema diviene fenomeno emergente.
La teoria dei sistemi si occupa delle relazioni che intercorrono tra gli oggetti che si trovano all’interno del sistema, come pure delle relazioni tra il sistema e il suo ambiente.
Queste ultime rientrano in due grandi classi: la controreazione positiva e la controreazione negativa.
Tipi di variabili
- V. in ingresso: descrivono l’azione dell’ambiente sul sistema.
- V. in uscita: descrivono le azioni del sistema sull’ambiente.
- V. di stato: descrivono lo stato di un sistema in un particolare istante di tempo.
Tipi di controreazione
Due tipi di controreazione: l’uscita del sistema viene sommata agli stimoli.
- Controreazione positiva (circolo virtuoso): provenienti dall’ambiente esterno e il risultato di questa somma va in ingresso al sistema.
- Controreazione negativa (circolo vizioso): l’uscita del sistema viene sottratta agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno e il risultato di questa sottrazione va in ingresso al sistema.
Tabella riassuntiva delle varie combinazioni di controreazioni e connotazione del circuito.
NB: segno della controreazione è proprietà strutturali che possono realizzarsi in qualunque sistema.
NB: attributo del circolo è attributo valoriale che presuppone un giudizio etico.
Stabilità dei sistemi
Equilibrio: punto del sistema in cui esso rimane in mancanza di stimoli o sollecitazioni.
Stabilità: punto in cui il sistema rimane anche in presenza di stimoli o sollecitazioni o ci ritorna spontaneamente, autonomamente: forma conica.
La pallina si muove lungo la funzione di Lyapunov V, che avendo la forma di una conca è tale da farla prima o poi arrivare al punto di equilibrio stabile xe.
Se le variabili di stato sono più di due il discorso è lo stesso, ma avremmo bisogno di uno spazio di almeno quattro dimensioni, non rappresentabile graficamente. Sulla destra vediamo la proiezione ortogonale della stessa funzione di Lyapunov sul piano x1-x2, dove le curve di livello della funzione di Lyapunov appaiono come cerchi concentrici.
In generale, i sistemi hanno più punti di equilibrio. Ciò significa che la funzione di Lyapunov ha più avvallamenti, ed in corrispondenza ad ognuno di essi le proiezioni delle sue linee di livello sullo spazio.
Caso dei ciclo limite: è il percorso ciclico ad essere stabile → il sistema se lasciato a sé stesso tende a tornare verso il suo ciclo limite.
Caso dell’attrattore strano: sistema percorre cicli che si trovano in una regione definita dello spazio, ma con estrema diversità e apparentemente casuale.
Effetto farfalla: il sistema entra in traiettorie molto diverse a causa di piccolissime perturbazioni del suo stato iniziale.
Coordinamento
Due esigenze che fanno nascere attività umana:
- Divisione del lavoro.
- Coordinamento dei compiti.
Organizzazione: complesso delle modalità con le quali viene effettuata la divisione del lavoro in compiti distinti realizzando il loro coordinamento.
Come progettarla? Mintzberg → coerenza interna scelta in modo da raggiungere una certa armonia o coerenza di fondo con la situazione aziendale. Configurazioni: combinazione delle variabili per la creazione di configurazioni.
Modalità di coordinamento
Tre modalità di coordinamento:
- Adattamento reciproco: coordinamento grazie a comunicazione informale man mano che il lavoro procede.
- Supervisione diretta: un soggetto si assume la responsabilità del lavoro altrui dando ordini e controllando azioni.
- Standardizzazione: raggiungimento di coordinamento ex ante a tavolino.
Adattamento reciproco
Adattamento reciproco: coordinamento grazie a comunicazione informale man mano che il lavoro procede.
Tecnologia intensiva: pluralità di tecniche atta a realizzare cambiamento in certo oggetto dove selezione, combinazione e sequenza delle azioni sono determinate dal feedback dell’oggetto stesso.
→ Azione umana: tecnologia “terapeutica”.
Esempio: → ospedale pubblico. In qualsiasi momento si può richiedere ricovero di emergenza e l’ottenimento di trattamenti standardizzati in base a esigenze del paziente.
→ Non ripetitiva.
→ Impiego dipende da disponibilità di tutte capacità potenzialmente necessarie e quelle necessarie individuate caso per caso.
Supervisione diretta
Supervisione diretta: un soggetto si assume la responsabilità del lavoro altrui dando ordini e controllando azioni. Presuppone gerarchia interna.
Tecnologia di concatenamento: interdipendenza seriale tra le parti → atto Z può essere espletato da atto X e così via.
Esempio: catena di montaggio, raggiunge perfezione con prodotto standard.
→ Esame dei comportamenti umani così da minimizzare perdite o errori tramite addestramento e pratica.
Standardizzazione
Standardizzazione: raggiungimento di coordinamento ex ante a tavolino.
- Su processi di lavoro: programmazione dei contenuti, considerazione variabili di stato.
- Su output: specificazione dei risultati, variabili in uscita.
- Su input: specificazione di livello di formazione richiesto per eseguire il lavoro, variabili in entrata.
Tecnologia di mediazione: operatività delle tecnologie secondo modalità standardizzate e estensiva, relativamente a molteplicità di clienti o utenti.
Esempio: definizione delle imprese assicuratrici dei tipi di rischio e la distribuzione dei propri assicurati o potenziali per categorie generali.
Agevole standardizzazione.
Contingenze critiche
Contingenze critiche: problemi posti dalla tecnologia e ambiente che circonda le organizzazioni → possibilità di rimozione o riduzione con progettazione organizzativa.
Chi agisce secondo razionalità cerca di tracciare propri confini attorno ad attività che se abbandonate all’ambiente diventerebbero divergenze critiche.
→ Organizzazioni potrebbero includere nei loro campi di azione attività o competenze tecnologiche che potrebbero essere svolte dall’ambiente senza pregiudicare compito principale dell’organizzazione.
→ Rilievo su modalità di espansione dei campi.
Modalità di espansione
- Integrazione verticale: combinazione di una sola organizzazione in più stadi produttivi. → Non solo fenomeno storico. → Modo fondamentale di ampliamento di campi organizzativi. → Facile quando si osserva tecnologia di concatenamento. → Esempio: imprese manifatturiere.
- Espansione territoriale o di saturazione: → esempi: trasporto e servizi pubblici, mutamento su utente.
- Incorporazione dell’oggetto di cui si occupano: → fissano confini verso utente stesso. → Organizzazioni assorbenti: si incorpora utente per ridurre possibilità che l’utente venga in contatto con fattori esterni che diminuiscono o annullano l’efficacia dell’operazione. → Istituzione totale: quando il cambiamento tocca punti estremi, circondando l’utente virtualmente.
Standardizzazione, specializzazione e formazione
Definizione standardizzando: modo con cui organizzazione elimina discrezionalità dei suoi membri i processi di lavoro.
Premessa a standardizzazione:
- Mansione, descrizione mansioni.
- Flusso di lavoro, instradamento di pezzi da lavorare.
- Regole, dress-code, uso di moduli.
Effetto: regolamentazione del suo lavoro. Il potere su come svolgere il lavoro passa da chi lo esegue a chi definisce la specializzazione.
Rappresenta una delle mansioni. Specializzazione verticale e orizzontale.
Le mansioni non qualificate o più limitate sono quelle più semplici e più ripetitive, di conseguenza quelle più associabili con gradi elevati di formalizzazione.
Motivo: riduzione delle variabilità.
- Coordinamento dell’attività.
- Raggiungimento coerenza meccanicista che porta produzione efficiente.
- Assicurare trattamento imparziale a cl e dipendenti.
Strutture burocratiche vs organiche.
Burocratiche: comportamenti sono prevedibili o determinati, uso della formalizzazione.
Organiche: assenza di standardizzazione.
NB: solo dopo aver formalizzato è possibile standardizzare.
Formazione: processo attraverso il quale capacità e conoscenze connesse alla mansione vengono insegnate.
→ Parametro chiave di progettazione di tutte attività dette professionali.
Attività professionale vs mestiere
Attività professionale: attività per cui è richiesto un corpo di conoscenze e competenze fornite prima di iniziare un lavoro.
Mestiere: attività in cui conoscenze e capacità non richiedono riscontro in conoscenza formalizzata.
→ Minoranza: descrive andamento mercato azionario.
Indottrinamento: processo con cui vengono acquisite norme organizzative.
→ Maggioranza: segregazione razziale.
Parametro di progettazione con cui l’organizzazione socializza con i suoi membri a suo vantaggio.
Legata a cultura dell’organizzazione specifica, dipende dall’organizzazione stessa.
Avviene prima che la persona inizi a lavorare.
Indottrinamento ex ante: integrazione con programmi successivi destinati a rafforzamento.
Favorisce standardizzazione e adattamento reciproco.
Uso: per favorire il coordinamento.
I giochi
I giochi: situazioni paradigmatiche che si verificano nelle interazioni tra due o più persone.
Esempi di interazioni tra umani basati su adattamento reciproco.
Gioco del prigioniero: l’equilibrio di Nash, la strategia che massimizza il risultato personale indipendentemente da quanto l’altro giocatore.
Gioco del pollo: scelta tra deviare o meno il corso di una automobile. Equilibri di Nash: 2.
Reputazione: ruolo chiave, denota inflessibilità.
Giochi di maggioranza e minoranza: payoff maggiore alla scelta di maggioranza/minoranza.
Fondamento e applicazione dei modelli ecologici
Fondamento: applicazione di modelli ecologici per studio del cambiamento nel tempo e nello spazio delle organizzazioni.
Organizzazioni → esseri viventi; tipi → specie.
Preferenza alla morte delle organizzazioni piuttosto che al cambiamento.
Componenti della teoria dell’evoluzione
Genotipo: istruzioni contenute in un insieme di geni per la costruzione di un essere vivente.
Fenotipo: particolare realizzazione di un essere vivente.
Cosa può accadere?
- Mutazione casuale del genotipo, DNA.
- Selezione naturale del fenotipo, selezione dell’essere vivente più adatto alla sopravvivenza.
Applicazione al mondo delle organizzazioni
Applicazione al mondo delle organizzazioni.
Routine: comportamenti relativamente invarianti nel tempo, ruolo analogo a quello svolto dal genotipo negli organismi viventi.
Presupposti
- Routine con flessibilità crescente con i vari livelli gerarchici.
- Definizione delle routine sia dal fondatore sia dai suoi successori.
Fattori che complicano l’applicazione
1. Mutazioni del genoma neutre rispetto al fitness dell’ecologia.
Nuove specie possono apparire non perché siano più adatte di altre, ma semplicemente perché sono non meno adatte di quelle esistenti.
2. Nicchie ecologiche: ambienti relativamente isolati dal resto dell’ecosistema all’interno dei quali le specie si evolvono in funzione di una fitness locale.
Esempio: produttori di valvole termoioniche.
3. Azione anche su gruppi di individui, raggiungimento anche elementi di ordine superiore.
4. Costruzione del fitness sulla base degli abitanti. Dipende incrociate.
Equilibri punteggiati: processo di evoluzione grazie a lunghi periodi di stasi intervallati da periodi relativamente brevi durante i quali si osservano estinzioni di massa e successivamente la creazione di un grande numero di nuove specie.
5. Exaptation: cambiamento delle funzione di organi o tratti di organismi.
6. Spandrel: fatto accidentale che porta a non selezione di alcuni tratti o organi “come conseguenza” di altri organi o tratti.
- Negativo o indifferenza.
- Può trasformarsi in exaptation.
- Esempio: ominidi e intelligenza.
Hanno probabilmente cominciato a sviluppare un cervello sempre più grande per poter gestire gruppi di dimensione sempre maggiore e poter cacciare, in gruppo, animali di grandi dimensione; tra i primati del Vecchio Continente esiste una correlazione tra il volume della corteccia cerebrale e la dimensione del gruppo, ma l’intelligenza, una volta sviluppata, è stata utilizzata per costruire artefatti sempre più sofisticati.
Differenza tra i due: esiste vantaggio o meno in chi produce l’oggetto di cui la funzione varia?
7. Impossibilità di modifica del genotipo da parte del fenotipo.
Premessa
- Nonostante sia possibile identificare forme e popolazioni stabili, l’applicazione dei modelli ecologici alle organizzazioni resta complicato.
- Preferenza alla morte piuttosto che cambiare.
Inerzia relativa
Inerzia relativa, assunto centrale ecologia organizzativa:
- Elemento intrinseco ad ogni organizzazione.
- Prodotto di processo ecologico-evolutivo.
- Conseguenza di processo selettivo.
- Tendenziale preferenza per strutture piuttosto rigide.
- Scarsa velocità di cambiamento pari ai processi che li riguardano.
- Importanza strategica.
Forze inerziali, secondo le teorie del cambiamento basate su adattamento, andrebbero integrate su teorie ecologiche delle popolazione e sarebbero teoricamente forti.
Teoria di Hannan e Freeman
“Per ampie classi di organizzazioni esistono pressioni inerziali sulla struttura, originate sia da assetti interni, sia dall’ambiente. Affermazioni contrarie ignorerebbero l’aspetto più ovvio della vita organizzativa”.
Aspetti interni
- Investimenti di organizzazione circa lo stabilimento, attrezzature, personale.
- Informazioni ricevute: incerte, indivisibili e influenzate da intensità di capitale.
- Strutture e comportamento effettivi di organizzazione possono dipendere da eventi casuali.
- Perseguimento dell’efficienza può portare a rigidità e incapacità di risposta rispetto ad ulteriori cambiamenti.
- Alterazioni stravolgono equilibri politici.
- Probabilità di riorganizzazione di sottounità.
- Benefici generali.
- Resistenze forti: possono bloccare tutto il cambiamento.
- Necessità di considerevole tempo per realizzazione.
- Effetti negativi = costi politici di bp elevati.
- Esperibile ulteriori riorganizzazioni.
- Se perduta tale processo, genera forti tendenze inerziali.
Storia dell’organizzazione
- Accordi normativi su standard procedurali, allocazioni mansioni e autorità.
- Aumento costi di cambiamento.
- Vincolano andamento.
- Forniscono giustificazioni legittime a inerzia.
- Impediscono di prendere seriamente alcune risposte a possibili minacce o opportunità.
Pressioni esterne
- Barriere fiscali che regolamentano entrate e uscite da mercato.
- Vincoli interni sulla disponibilità delle informazioni.
- Vincoli di legittimità.
Inerzia strutturale: applicazione teorie evolutive in dimensione temporale → apprendimento e adeguamento.
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