Date importanti nella storia americana
1607: Fondazione di Jamestown, Virginia (prima colonia inglese)
1619: I primi venti africani vengono portati a Jamestown (in questo momento sono servi a contratto, non schiavi)
1620: I Padri pellegrini arrivano con la nave Mayflower in Massachusetts e fondano New Plymouth
1775-1783: Rivoluzione americana (American War of Independence)
1776: Declaration of Independence
1787: Approvazione della Costituzione degli USA
1789: George Washington eletto primo presidente USA
1861-1865: Guerra civile americana
Declaration of Independence
Prima parte
Il sillogismo è una forma fondamentale dell’argomentazione logica, costituita da tre proposizioni, collegate in modo tale che, se accetto due di esse come premesse, ne segue una terza come conclusione. Il sillogismo, nella dichiarazione d'indipendenza, è usato come strumento per mostrare come unica soluzione, alle condizioni dell’epoca, la rivoluzione contro la madrepatria inglese.
La dichiarazione comincia con un preambolo con una valenza universale: non viene menzionato alcun periodo storico, c’è un senso di timelessness, che è connesso all’idea delle leggi della natura e di Dio. L’universalità del testo viene sottolineata anche dall’uso di verbi impersonali (it becomes), nessun riferimento specifico a nazioni; l’appello a Dio: quella che si vuole presentare è una regola generale, si fa appello a qualcosa più grande di qualunque autorità terrena; idea di necessità, idea di una regola generale, che vale per qualsiasi popolo o tempo.
Il soggetto cambia: da un soggetto impersonale a un noi, che non viene ancora specificato. Qui troviamo l’inizio del sillogismo, la prima proposizione presentata come evidente è che:
- Tutti gli esseri umani sono creati uguali e che tutti hanno certi diritti inalienabili, tra questi: vita, libertà e la ricerca della felicità
- I governi sono costituiti per difendere questi diritti
La terza parte, che è la conseguenza logica di queste due:
- Se un governo non difende questi diritti, è il dovere del popolo di eliminare/cambiare il governo e di procurarsene un altro.
La dichiarazione è divisa in tre parti: tutta la dichiarazione è organizzata come un sillogismo, questa prima parte ci presenta la prima proposizione, queste verità sono evidenti.
Seconda parte
Qui vengono elencati i numerosi motivi per cui Re Giorgio III d’Inghilterra non difendeva questi diritti con le colonie. Per quanto riguarda il soggetto, ora viene esplicitamente detto che si parla delle colonie. La rivoluzione continua ad essere presentata come necessità, che obbliga le colonie ad alterare un sistema di governo che non protegge i loro diritti. I padri fondatori denunciano il re come un tiranno che si oppone e viola i diritti, e vengono elencati i fatti che dimostrano questa accusa (evita il popolamento degli Stati, cerca di affamare la popolazione delle colonie, fa loro la guerra, uccide i coloni, istiga i nativi americani contro i coloni…) affermano di avere chiesto giustizia al re senza ricevere risposta, egli ha continuato a definirsi in modo tirannico, viene definito ‘non adatto ad essere il capo di persone libere’.
A livello retorico, il re viene presentato come tiranno, ma anche viene sfruttata l’idea dell’Inghilterra come madrepatria, delle colonie come i suoi figli → famiglia diventata patologica (padre snaturato che maltratta i propri figli). Ciò è importante, non solo per fare appello agli ascoltatori a livello razionale, ma anche emotivo. Inoltre, il nome del re non è mai menzionato: la ripetizione avrebbe sottolineato il potere del re in quanto capo di stato, evitando di menzionarlo e riducendolo ad un semplice pronome personale (lui) - si riduce alla figura di una persona che si oppone, come singolo al ‘we’ delle colonie → senso di maggiore forza al gruppo.
Non solo le colonie hanno fatto appello al ‘padre’, che non le ha ascoltate, ma anche ai ‘fratelli’ = gli inglesi, che li hanno ignorati e ‘sono stati sordi alle voci della giustizia e del rapporto di sangue’. Ancora una volta viene ribadita la separazione dalla madrepatria come necessità, non scelta.
Terza parte
Finalmente arriviamo alla conclusione logica: il dovere di ribellarsi e cambiare il governo. Uso di ‘ought to’, è un dovere. Con questo documento viene proclamata l’indipendenza in un momento in cui non era ancora stata ottenuta (come sarà nel 1783). La dichiarazione rimane il documento a cui movimenti di protesta, da allora a oggi, fanno riferimento - proprio per i diritti che proclama.
Gli USA, nel 1776, non vivevano all’altezza di questa situazione, ci sono però dei silenzi della dichiarazione: assenza riguardo ai nativi, descritti come barbari al di là della civiltà, non potevano godere di questi diritti. Gli schiavi non vengono neanche menzionati (20% popolazione), questo perché la schiavitù era importante per l’economia degli USA - nel 1775 era stata fondata a Philadelphia la prima società antischiavista, era un argomento controverso, poteva creare opinioni diverse tra i coloni. Nonostante i vari riferimenti a Dio/leggi della natura, non c’è nessun riferimento ad una particolare confessione religiosa. Il termine ‘man’ è usato come termine ombrello che include tutti gli esseri umani, ma quindi che ruolo hanno le donne nella dichiarazione d’indipendenza?
Declaration of Seneca Falls
Venne scritta nel 1848, 72 anni dopo la dichiarazione d’indipendenza, il titolo è Declaration of Sentiments and Resolutions → la parola sentiments alludeva ad un mental feeling, qualcosa che una persona pensava e sentiva. È modellata sulla dichiarazione di indipendenza, questo era un modo per appropriarsi della forza dell’originale, ma anche per sottolineare la differenza fra i principi universali, democratici, egualitari della dichiarazione d’indipendenza e al contrario la pratica di discriminazione sottolineata nella dichiarazione di Seneca Falls - le contraddizioni tra gli ideali giusti e il fatto che la nazione non vivesse all’altezza di essi.
Prima parte
L'intertestualità avviene a vari livelli:
- Somiglianze: La struttura è la stessa: il sillogismo.
- Differenze: I contenuti sono diversi: nella dichiarazione di Seneca Falls viene sottolineato il valore dei diritti sia per gli uomini che le donne (all men and women) - con lo scopo di rompere il silenzio linguistico causato da un termine ombrello, che effettivamente non lo era.
Troviamo parole chiave in entrambe: diritti, dovere, natura, Dio, evidenti, felicità, tirannia.
Seconda parte
Troviamo un elenco delle accuse subite:
- Vengono elencate le accuse da parte degli uomini verso le donne, nella dichiarazione d’indipendenza il pronome personale he si riferisce a Re Giorgio, in quella di Seneca Falls agli esseri umani di sesso maschile.
- Le accuse sono di tipo politico ed economico
- Discriminazione politica contro le donne: gli uomini non hanno mai permesso alla donna di esercitare il suo diritto inalienabile di voto. Non potendo votare, dovevano obbedire a leggi su cui non avevano espresso opinione *il diritto viene invece dato a qualunque uomo, per quanto ignorante sia.
- La donna, una volta sposata, era vista come socialmente morta, la sua identità era incorporata a quella del marito → per pregiudizio venivano viste come incapaci di diventare adulte e responsabili per se stesse.
*Qui viene esposto il principio della discriminazione: i diritti non venivano negati per incapacità provata, ma ipotizzata - per pregiudizio. I risultati dei pregiudizi erano evidenti a vari livelli:
- In caso di divorzio la custodia dei figli veniva affidata agli uomini
- Anche dopo il divorzio la situazione non poteva migliorare: la donna veniva tassata
- Tutti gli impieghi più redditizi erano stati monopolizzati dagli uomini, quelli rimanenti alle donne lo erano di meno - o comunque, in caso dello stesso lavoro, il salario era più basso.
- Negazione all’accesso all’università e quindi ad un'istruzione formale (e di conseguenza un lavoro redditizio).
- Anche culturali e psicologici: Doppio standard di giudizi morali: in base ad esso le trasgressioni venivano valutate diversamente a seconda di chi li commetteva: adulterio: donna allontanata dalla società - senza conseguenze nel caso dell’uomo. Espressione della sessualità al di fuori del matrimonio: nel caso della donna era causa di condanna sociale - nel caso dell’uomo no.
Risoluzione
Viene sottolineata l'ipocrisia degli uomini: le donne che parlavano in pubblico venivano viste come impure e immorali, gli uomini che facevano lo stesso incoraggiavano l’apparizione della donna nel teatro, circo, concerto → finalizzata al piacere maschile.
Sfera d’azione
La sfera in cui si potevano muovere gli uomini era quella pubblica (politica, lavoro), alle donne spettava quella privata (affetti, famiglia). Questa sfera viene messa in discussione: non ha niente di naturale, può essere prerogativa solo di Dio e gli uomini l’hanno usurpata, definendola per altri esseri umani → è una costruzione sociale arbitraria che va contro i diritti fondamentali delle donne (libertà, vita, ricerca della felicità).
La discriminazione
È pensata per distruggere la fiducia e il rispetto che le donne hanno per loro stesse e convincerle che possono solo condurre una vita di oppressione e dipendenza da qualcun’altro → limitare l’orizzonte di aspettative di altri esseri umani.
Terza parte
Le scrittrici sottolineano la volontà di cambiare un governo che non rispetta i diritti inalienabili degli esseri umani. Insistono per essere ammesse a godere dei diritti che li appartengono come cittadine degli USA. Al contrario dei coloni, che vivevano lontani dalla madrepatria, le donne vivevano nelle casa dei propri oppressori. L’idea della lotta passa dal livello militare a quello metaforico: devono usare chiesa, stampa, petizioni etc. Le ultime righe sottolineano l’impegno delle scrittrici e presentano le loro firme - è importante notare che tra i nomi apparivano anche degli uomini, una delle strategie era anche quella di creare alleanze ed educare anche gli uomini ad una maggiore giustizia sociale (tra cui troviamo Frederick Douglass).
Narrative of the Life of Frederick Douglass
È uno dei capolavori della letteratura americana del '700 ed è tra le più grandi autobiografie degli USA - è un'opera di prosa non narrativa. Douglass ci offre una descrizione della propria vita ma anche una riflessione sulla schiavitù.
Date importanti
- 1607: Jamestown (Virginia) - prima colonia inglese
- 1619: Primi 20 africani a Jamestown (VA)
- 1620: Padri Pellegrini del Mayflower a New Plymouth (Massachusetts)
- 1739: Rivolta degli schiavi a Stono (NC)
- 1787: Schiavitù bandita a Nord del fiume Ohio
- 1791: Rivolta degli schiavi a Santo Domingo (Antille francesi) - Toussaint Louverture – Ottenuta l'indipendenza dalla Francia nel 1804.
- 1793: Eli Whitney inventa la "cotton gin"
- 1800: Gabriel Prosser - Rivolta degli schiavi in Virginia
- 1808: Proibita la tratta internazionale degli schiavi
- 1822: Denmark Vesey - Rivolta degli schiavi in South Carolina
- 1831: Nat Turner - Rivolta degli schiavi in Virginia
- 1838: Frederick Douglass fugge dal Maryland
- 1839: Amistad - Rivolta degli schiavi sulla nave negriera
- 1841: Creole - Rivolta degli schiavi sulla nave negriera (liberi a Nassau, Bahamas)
- 1849: Harriet Tubman fugge dal Maryland
- 1850: Fugitive Slave Law
- 1859: John Brown - attacco all'arsenale federale di Harper's Ferry (VA)
- 1861-65: Guerra Civile Americana
Chattel Slavery
La schiavitù era un’istituzione (si trasmetteva da madre in figlio), la forma che prese negli USA, diversamente da quella dell’America Latina era la Chattel Slavery → gli schiavi erano considerati beni mobili e vendibili, non esseri umani, ciò comportava la separazione dalla famiglia e aste. La schiavitù era un sistema molto redditizio per gli schiavisti, siccome era manodopera che non veniva retriuita e trattata in modo così miserabile che non comportava un gran costo per il mantenimento - sistema di sfruttamento basato su violenza fisica, culturale, era un sistema di controllo e di oppressione degli schiavi. Gli schiavi erano riconoscibili dal colore della pelle, dal miserabile vestiario, mancanza di informazioni - ci rendiamo conto di quanto fossero eroiche le loro rivolte, (gli schiavi che venivano scoperti subivano gravi punizioni fisiche).
Esempio di annuncio per recuperare uno schiavo fuggito. Nel Nord degli USA esisteva una comunità di neri liberi che lottavano con gli abolizionisti. Le autobiografie degli schiavi erano importanti strumenti di resistenza e lotta per una maggiore giustizia sociale → libri scritti da ex schiavi dimostravano che erano esseri umani e non beni mobili. Douglass decise di scrivere la sua biografia per dissipare i dubbi che fosse stato schiavo, dopo la sua fuga era diventato così abile ed eloquente che gli ascoltatori a favore della schiavitù pensavano che fosse impossibile che uno schiavo potesse diventare così. Il testo di Douglass dimostra l’ingiustizia e l’innaturalità della pratica e dei pregiudizi contro gli schiavi. Douglass ha un doppio ruolo: è personaggio ed autore - abbiamo un io del passato che ha vissuto la storia ed un io del presente che la narra.
Titolo: Narrative of the Life of Frederick Douglass, An American Slave, Written by Himself - chiarisce l’argomento e l’autore. Il sottotitolo riassume le contraddizioni alla base della biografia, dopo la dichiarazione d’indipendenza, nella ‘terra della libertà’ esisteva la schiavitù, che andava contro tutti i principi del documento - fa riferimento all’ideale della dichiarazione per spingere la nazione a riformarsi e vivere all’altezza dei principi proclamati all’interno di essa. Douglass inscrive se stesso nella storia della nazione americana.
Chapter 1
Primo paragrafo
L’inizio dell’opera è particolarmente importante per il rapporto che crea con il lettore, Douglass introduce se stesso e il contesto - l’introduzione è diretta e precisa. Sembra promettere un'apertura classica di una biografia, dove vengono date le coordinate del protagonista, c’è un'anomalia: non conosce la sua data di nascita, in quanto schiavo, non ha mai visto un documento autentico che gli potesse dire quando è nato → specchio della condizione in cui si trovava, la prima forma di violenza ed oppressione è la deprivazione della conoscenza. Racconta che è una caratteristica di gran parte degli schiavi - usa una similitudine: gli schiavi conoscevano della loro nascita tanto quanto i cavalli, cioè beni mobili - è molto attento a sottolineare come la schiavitù non sia una condizione naturale, ma imposta (non sono come cavalli, ma vengono trattati come tali). È un piano consapevole dei proprietari, che li vogliono mantenere ignoranti → lo sforzarsi a mantenere qualcuno ignorante è un'implicita ammissione dell’umanità della persona. Continua parlando della resistenza degli schiavi: essi non accettano lo sfruttamento passivamente, ma usano ogni strumento che hanno a disposizione → fanno risalire la loro nascita al tempo in cui si semina, primavera, autunno - per avere un controllo sul tempo a loro negato.
Passa alla sua esperienza personale e usa la parola ‘happiness’, parola chiave della dichiarazione d’indipendenza → la schiavitù è presentata come un sopruso in cui gli schiavi venivano deprivati di uno dei diritti fondamentali elencati della dichiarazione. Egli usa l’infelicità anche come strumento di resistenza, sottolinea la consapevolezza all'oppressione. I ought to be deprived → l’uso del passivo è deliberato ed importate, e marginalizza l’oppressore, a livello grammaticale si presenta come soggetto della frase.
Asserisce un senso all’uguaglianza degli esseri umani, non capisce perché lui, da piccolo fosse deprivato dei suoi diritti. La seconda ingiustizia era quella di condannare come impertinente la consapevolezza dei propri diritti naturali → la schiavitù è presentata come un mondo alla rovescia, l’intelligenza e la consapevolezza dei diritti sono doti riconosciute agli esseri umani, ma nel caso schiavi vanno punite. Ci presenta la sua forma di resistenza: origliando ha sentito il padrone che dice che nel 1835 aveva circa 17 anni, fa i calcoli e capisce di avere circa 27-28 anni - l’azione importante è quella di usare il silenzio per ascoltare e rubare conoscenze che la schiavitù gli impediva di avere.
Egli passa dalla narrazione, fornire fatti della sua esperienza personale, ad un'analisi più ampia, collega la propria esperienza a quelle di altri schiavi e alle pratiche di oppressione, spiegando la funzione e comportandosi come un sociologo; dopo di che, arriva alla sua reazione personale, dove si presenta come consapevole della sua oppressione, il tutto conferma la sua umanità → non ha affermato questa cosa in modo ovvio, ma l’ha dimostrata attraverso il modo in cui scrive - questo perché non vuole mettere il lettore in una posizione di superiorità, il lettore è colui che impara da lui. Infine, mostra la sua affidabilità.
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