Equazione di stato dei gas reali
Equazione di Van der Waals
In un gas reale:
- Le particelle non sono più puntiformi ma possiedono un volume proprio.
- Vi sono forze di interazione intermolecolare.
- Urti anelastici.
Pertanto, tali caratteristiche influenzano il comportamento del gas reale; ciò è espresso dal rapporto di comprimibilità Z.
Z = PV / nRT
Se Z = 1 gas perfetto.
Se Z ≠ 1 gas reale.
In particolare:
- Z < 1 quando il gas si trova a basse pressioni.
- Z > 1 quando il gas si trova ad alte pressioni.
Un gas reale è più comprimibile di un gas perfetto a causa della presenza di forze di attrazione.
Van der Waals modifica l'equazione di stato dei gas perfetti, tenendo conto delle differenze tra il gas reale ed il gas perfetto:
Volume proprio delle particelle: correzione volume
Essendo che le particelle possiedono un volume proprio, il volume in cui le particelle possono muoversi non è più V ma è V meno b, la differenza tra il volume del recipiente ed il volume occupato dalle particelle.
Quest'ultimo è detto covolume e viene immodificabile per ogni gas, volume occupato da una mole di particelle.
Pertanto il volume realmente disponibile nel gas reale è dato da V - nb.
Questa idea è sempre più apprezzabile con {@} delle concentrazioni del gas, per i gas meno perfetti.
Essendo PV = nRT = a + {@}P (condizioni lontane dalle condizioni di gas perfetto).
Equazione di stato dei gas reali
Equazione di Van der Waals
In un gas reale:
- Le particelle non sono più puntiformi ma possiedono un volume proprio.
- Vi sono forze di interazione intermolecolare.
Pertanto tali caratteristiche influenzano il comportamento dei gas reali; e ciò è espresso dal rapporto di comprimibilità Z.
Z = PV / nRT
Se Z = 1 → gas perfetto.
Se Z ≠ 1 → gas reale.
In particolare:
- Z < 1 quando il gas si trova a basse pressioni.
- Z > 1 quando il gas si trova ad alte pressioni.
Un gas reale è più comprimibile di un gas perfetto a causa della presenza di forze di attrazione.
Van der Waals modificò l'equazione di stato dei gas perfetti tenendo conto delle differenze tra il gas reale ed il gas perfetto:
- Volume proprio delle particelle → Correzione volume.
Essendo che le particelle possiedono un volume proprio, il volume in cui le particelle possono muoversi non è il volume del recipiente ed è il volume occupato dalle particelle, quest'ultimo è definito covolume o volume occupato da un mole di particelle.
Pertanto il volume realmente disponibile nel gas reale è dato da Vm - nb.
Questo dato è semplice ma approssimato per l'aumento della concentrazione del gas, per i gas 'meno perfetti'.
Essendo PV = nRT = kR → la concentrazione del gas aumenta.
A basse temperature → aumento di energia cinetica delle particelle.
Ad alte pressioni → aumento delle forze di interazione.
Forze di interazione tra le particelle
Quando prevalgono le forze di attrazione tra le particelle, diminuiscono la frequenza degli urti contro le pareti del recipiente e quindi la pressione esercitata dal gas reale sarà minore di quella ideale.
Quando la pressione ideale è data solo dalla pressione interna del gas che è direttamente proporzionale al quadrato della concentrazione del gas perché maggiore è la concentrazione del gas maggiori saranno le forze di attrazione che importano quindi una diminuzione delle frequenze degli urti contro le pareti.
Preale = Pi + a(n/V)2
PV = nRT → [Pi + a(n/V)2][V - b] = nRT
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