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L'Islam nel Medioevo

La religione inizia a diffondersi a partire dal 7 secolo. Alla fine del 6 c'è la situazione della penisola arabica, in realtà dal punto di vista politico era divisa in diverse parti, queste erano sostanzialmente degli stati cuscinetto che erano generalmente dipendenti dall’impero sasanide ed erano degli stati cuscinetto. Medina e La Mecca sono considerate quasi insieme ma in realtà sono separate da una zona desertica. Zona più ricca a sud dello Yemen perché toccata dai monsoni.

Situazione interna

Non c’è uniformità, religioni animiste sono quelle più diffuse, centro era La Mecca, le comunità ebraiche erano quelle più numerose ma anche comunità cristiane nestoriane e monofisite.

Cartina in bianco e nero: Scambi effettuati anche con l’Etiopia.

Cartina: Principali città o insediamenti all’interno della penisola arabica.

Nel 4 secolo c’è un interessamento dell’Etiopia per questa parte, mentre dal 6 secolo degli abissini.

C’è una frammentazione interna anche tra queste città per cui città anche vicine si combattevano.

Mecca

La Mecca era già un luogo imperante dal punto di vista culturale perché aveva la ka’ba che era un luogo di culto per tutte le divinità che si veneravano all’interno della penisola arabica. È anche un importante centro commerciale. Un aspetto molto importante è che una tribù che abitava a La Mecca ne prese il controllo, la tribù dei Quirash.

Muhammad – Maometto

  • Libro sacro, prima fonte sulla vita di Maometto, qur’an – recitazione – fatto per essere tramandato in via orale, la scrittura è usata in maniera molto settoriale. In forma scritta si dice che ci sia arrivati con il terzo califfo in realtà si pensa che ci si sia arrivati con un processo molto più lungo.
  • Seconda fonte, Ahadith, racconti degli atti e delle parole di Maometto non raccolte nel corano. Maometto essendo stato scelto da Dio per tramandare il suo messaggio si può guardare alle sue parole per imparare un comportamento esemplare.
  • Sira - Hanno una forma letteraria che spesso va a romanzare.
  • Compilazioni storiche di età abbaside, ma sono a oltre un secolo di distanza.
  • Ricca tradizione orale, ma pone grandi problemi esegetici.
  • Fonti non musulmane, di popoli che vengono in contatto con l’islam, in particolar modo le fonti bizantine, ma che si rifanno anche essi a fonti islamiche.

L'Islam nel Medioevo

La religione inizia a diffondersi a partire dal 7 secolo. Alla fine del 6 c’è la situazione della penisola arabica, in realtà dal punto di vista politico era divisa in diverse parti, queste erano sostanzialmente degli stati cuscinetto che erano generalmente dipendenti dall’impero sasanide ed erano degli stati cuscinetto. Medina e La Mecca sono considerate quasi insieme ma in realtà sono separate da una zona desertica. Zona più ricca a sud dello Yemen perché toccata dai monsoni.

Situazione interna

Non c’è uniformità, religioni animiste sono quelle più diffuse, centro era La Mecca, le comunità ebraiche erano quelle più numerose ma anche comunità cristiane nestoriane e monofisite.

Cartina in bianco e nero: Scambi effettuati anche con l’Etiopia.

Cartina: Principali città o insediamenti all'interno della penisola arabica.

Nel 4 secolo c’è un interessamento dell’Etiopia per questa parte, mentre dal 6 secolo degli abissini.

C’è una frammentazione interna anche tra queste città per cui città anche vicine si combattevano.

Mecca

La Mecca era già un luogo imperante dal punto di vista culturale perché aveva la ka’ba che era un luogo di culto per tutte le divinità che si veneravano all’interno della penisola arabica. È anche un importante centro commerciale. Un aspetto molto importante è che una tribù che abitava a La Mecca ne prese il controllo, la tribù dei Quirash.

Muhammad – Maometto

  • Libro sacro, prima fonte sulla vita di Maometto, qur’an – recitazione – fatto per essere tramandato in via orale, la scrittura è usata in maniera molto settoriale. In forma scritta si dice che ci sia arrivati con il terzo califfo in realtà si pensa che ci si sia arrivati con un processo molto più lungo.
  • Seconda fonte, Ahadith, racconti degli atti e delle parole di Maometto non raccolte nel corano. Maometto essendo stato scelto da Dio per tramandare il suo messaggio si può guardare alle sue parole per imparare un comportamento esemplare.
  • Sira - Hanno una forma letteraria che spesso va a romanzare.
  • Compilazioni storiche di età abbaside, ma sono a oltre un secolo di distanza.
  • Ricca tradizione orale, ma pone grandi problemi esegetici.
  • Fonti non musulmane, di popoli che vengono in contatto con l’islam, in particolar modo le fonti bizantine, ma che si rifanno anche esse a fonti islamiche.

Caratteristiche del corano

Prima opera letteraria e storica dell'islam. Composto da una grande varietà di stili letterari e di contenuti.

Qualunque dubbio il fedele abbia può trovare risposta all'interno dei testi sacri, è una concezione leggermente diversa da quella cristiana.

114 sure, in ordine decrescente di lunghezza, ha dato adito a diversi problemi di interpretazione, dividere in due gruppi principali, la prima elaborata quando lui era a La Mecca, la più antica e devono strutturare l’aspetto più puramente religioso, mentre le più recenti sono più lunghe e per orientare la vita dei fedeli persi risalgono a quando l’islam si stava affermando.

A una stesura unica si arriverà solo nel X secolo.

Nasce a La Mecca tra il 569 e il 571 e fa parte del clan degli Hashim. Sposò la ricca vedova Khadigia. Dal 610 tramite l’arcangelo Gabriele gli viene rivelato di essere il profeta di Allah e ha inizio la sua predicazione.

Islam = dedicazione incondizionata a Dio.

622 = fuga del profeta da La Mecca e si rifugia a Medina (città del profeta) anno dell'egira (fuga) che è preso come anno di inizio del calendario islamico.

16 luglio 622.

Muhammad (570 circa - 632)

Muhammad nasce a Mecca tra il 569 e il 571 (clan degli Hashim, della tribù dei Quraysh); sposò la ricca vedova Khadiga, che si dedicava al commercio.

610: l’arcangelo Gabriele gli rivela di essere il Profeta di Allah.

613: inizio della predicazione, volta al riconoscimento del solo Dio e all'atto di dedizione incondizionata (Islam) ad Allah.

Prime prescrizioni religiose: Giudizio Finale, la preghiera rivolta verso la città santa (Gerusalemme), solidarietà.

La predicazione provoca la forte opposizione dei Quraishiti, preoccupati di perdere i ricchi proventi che ottenevano dai pellegrinaggi a Mecca.

622: Muhammad è costretto a lasciare Mecca; si trasferisce a Yathrib, da allora ribattezzata Medina (madinat al- nabi = la città del Profeta).

“Costituzione di Medina”: istituiva una forte solidarietà tra i membri della comunità; le controversie dovevano essere sottoposte ad Allah e al suo messaggero.

Egira (emigrazione): il 16 luglio 622 ha inizio l’era islamica.

A Medina la comunità di seguaci inizia l’opera di conversione della locale comunità.

In seguito, modello di sottomissione e accettazione di un tributo applicato alle comunità monoteistiche non musulmane.

Inizia il rapido processo di sottomissione (e conversione) delle tribù arabe.

Contrasto con i Quraysh

627: assedio infruttuoso di Medina.

628: spedizione contro Mecca; patto di Hudaybiyuga che consentiva a Muhammad e ai suoi seguaci di ritornare per il pellegrinaggio.

630: sottomissione del capo dei Quraysh e rientro a Mecca dei fuoriusciti.

632: alla morte di Muhammad, contrasti per nominare il “sostituto” (Khalifa) che reggesse la comunità (Umma) secondo lo spirito di Muhammad.

Dopo Muhammad

Nascita del califfato (khalīfa): il califfo è il successore di Muhammad nella sua veste di uomo di stato; controversa la valenza religiosa di questa figura.

Califfi “ben guidati” (Rāshidūn)

  • Abū Bakr (632 – 634): compagno degli inizi, tribù dei Quraysh; impegnato contro la defezione di molte tribù.
  • ‘Umar (634 – 644): compagno degli inizi, scelto da Abū Bakr, promotore delle prime conquiste e considerato l’artefice del primo stato islamico (diwan).
  • ‘Uthmān (644 – 656): aristocrazia della Mecca; nominato da un consiglio di 6 membri.
  • ‘Alī (656 – 660): compagni de Medina; non riconosciuto da tutti (i dissidenti si raggrupparono attorno a Mu‘āwiya, cugino di ‘Uthmān).

Mu‘āwiya: inizio della dinastia Omayyade (661). Contrasto con i Quraysh.

Nasce il califfato, i primi quattro califfi vengono scelti tra i compagni della predicazione di Maometto.

  • Abu Bakr.
  • Umar.
  • Uthman (tradizione gli attribuisce la prima scrittura del corano).
  • Ali - inizio della frammentazione islamica, non viene riconosciuto da tutti, tanto che viene sostituito e assassinato.

Sunniti e sciiti

Sunniti = la maggioranza dei musulmani, che si richiama alla sunna, la tradizione, considerano legittima la successione politica dei 4 califfi ben guidati e appoggeranno le dinastie politiche omayyade e abbaside; si considerano depositari dell’ortodossia islamica, opponendosi radicalmente a tutte le derivazioni dottrinarie.

Sciiti = fedeli di Alì, cugino e genero di Maometto, di fatto esautorati dal potere, ritengono che la guida della comunità musulmana debba spettare alla famiglia del Profeta ed alla sua discendenza: per loro solo Alì, quarto califfo, era legittimo; i tre precedenti sono considerati usurpatori; gli sciiti riconoscono la guida non di un califfo - sovrano che, secondo loro, non ha alcun rapporto privilegiato con la divinità - bensì di un Imam (una guida) che, appartenente alla famiglia di Alì, è dotato di potere sia temporale sia spirituale.

Gli sciiti oggi costituiscono la minoranza più consistente nel mondo musulmano. (sono maggioritari in Iran, dove lo sciismo ha la maggioranza assoluta, in Azerbaijan, in Iraq, nel Bahrain).

Dallo sciismo deriveranno diverse correnti dottrinarie che ebbero, in alcuni periodi, anche un notevole peso politico. Gli sciiti si dividono a loro volta in: un gruppo maggioritario (duodecimano, o imamita o ithna‘ashariyya) un gruppo minoritario (ismailita, o settimano o sab‘aiyya) un gruppo ancor più esiguo, detto “zaydita”, che teorizza la possibilità che a guidare legittimamente la Comunità Islamica (Umma) possa essere qualsiasi discendente del Profeta, purché questi agisca concretamente contro i musulmani reprobi, con deciso impegno militante e che non si abbandoni a un comodo quietismo limitandosi a un’attività puramente teoretica.

Dominante in Persia, lo sciismo è maggioritario in Iran, in Libano e in Bahrein. Gruppi di ismailiti sono presenti in India mentre lo Zaydismo è prevalente in Yemen. Kharigiti, un tempo abbastanza diffusi, specialmente in Nordafrica, Iraq e Penisola Araba, si dividevano in numerosi sottogruppi - sufirti, Azraqiti, Najjadāt, Nuqqariti - di cui sussistono solo gli Ibaditi. Di derivazione islamica ma considerati eterodossi sono invece: gli Alawiti, appartenenti ad una setta minoritaria d’ispirazione sciita ma con forti tratti gnosticheggianti. Esprime il gruppo dirigente in Siria. I Drusi, sorti in età fatimide, sono presenti in Libano, nella regione montagnosa dello Shūf, in Siria (Golan, Gebel Druso) e in Israele.

Primo periodo delle conquiste (634-650)

Durante il califfato dei “ben guidati” si assiste a una rapida campagna di espansione:

  • 633: attaccato l’Iraq.
  • 634-638: conquista della Siria.
  • 634-637: conquista della Mesopotamia e della capitale sasanide Ctesifonte.
  • 639-646: conquista dell’Egitto.
  • 639-641: conquista della Ğazīra.
  • 645-646: conquista dell’Armenia.
  • 651: conquista dell’Iran e assassinio dell’ultimo sovrano sasanide; crolla l’impero persiano.

Secondo periodo delle conquiste (670-751)

La seconda grande ondata espansionistica è da collocare in epoca omayyade.

  • 670: inizia la conquista del Maghreb (fondazione di Kairouan).
  • 673-679: falliscono vari tentativi di conquistare Costantinopoli; sconfitti nel 740 ad Akroinon.
  • 711: inizio conquista della penisola iberica, fermati a Poitiers da Carlo Martello (732).
  • 705-714: Transoxiana e penetrazione fino al bacino dell’Indo.
  • 751: sconfitto l’esercito cinese; grande impulso alle città sulle vie carovaniere (es. Samarcanda).

L’organizzazione del potere califfale

Damasco capitale e ruolo centrale della Siria.

Cerimoniale ed amministrazione mutuata dagli imperi bizantino e persiano.

Dicasteri (diwan) che si occupavano dei vari aspetti organizzativi.

Divisione in province affidate a emiri (amir = governatore).

Popolazioni conquistate:

  • I non musulmani, non politeisti (Dhimmi) erano liberi di mantenere la propria fede, pagando però un tributo (piuttosto basso).
  • I neo-convertiti (Malawi) rimasero in una posizione intermedia, non godendo di tutti i privilegi (ad es. non potevano entrare nell’esercito): inizialmente l’impero si caratterizza etnicamente, cioè si pone come dominio arabo e non musulmano.

La dinastia abbaside (750 – 1258)

747: rivolta degli Abbasidi (clan discendente da al-Abbas, zio di Maometto), scoppiata nel Khurasan, che si alleano al movimento sciita.

750: gli Abbasidi si impadroniscono del califfato; tutti gli Omayyadi sono eliminati, eccetto uno che, fuggito in Spagna, fonda l’emirato di Cordova.

Spostamento del centro politico del califfato a oriente; la nuova capitale è Baghdad, fondata nel 762 dal califfo al-Mansur.

‘Persianizzazione’ dell’impero: ruolo sacrale del califfo, arruolamento di nuovi musulmani, non arabi, nell’amministrazione soprattutto iraniani, nell’esercito soprattutto mercenari turchi.

Amministrazione centrale (diwan) in mano a una nuova figura, il visir, che in alcuni momenti sarà il vero detentore del potere.

La lingua araba assurge a lingua letteraria e della cultura; splendore culturale dell’epoca abbaside.

Politicamente, in realtà, i califfi abbasidi controllarono solo una parte del c.d. impero musulmano: largamente autonomi o indipendenti da Baghdad erano ormai la Spagna, il Maghreb, e in molte province periferiche si instaurarono governi dinastici degli emiri.

Affermazione dei poteri regionali. Alcuni esempi:

  • 756 - 1031: Omayyadi di Cordoba.
  • 789 – 926: Idrisiti in Marocco.
  • 902 - 972: Aghlabiti in Ifriqiyya.
  • 827 – 902: conquista della Sicilia, poi emirato indipendente dei Kalbiti: grande floridezza e sviluppo culturale.
  • 1061: inizio conquista normanna.
  • 868 – 905: Tulunidi in Egitto.
  • 909 - 1171 = Fatimidi (califfato sciita); potenza mediterranea che detenne l’egemonia dei commerci.
  • Dall’Ifriqiyya all’Egitto.
  • 905 – 991: Hamdanidi nella Jazira e Siria settentrionale.
  • Regni turchi (Ghaznavidi, Selgiuchidi).

Spagna

Al - Andalus (756 – 1031)

756: emirato indipendente, legame con le popolazioni berbere del Nord Africa.

912 – 961: regno di ‘Abd alRahman III.

929: nasce il califfato di Cordova, che diventerà una delle più grandi città europee. Grande prosperità e civiltà, centralizzazione politico - amministrativa, assimilazione e interazione.

1031: presa di Cordoba, fine del califfato Omayyade.

Crisi del califfato di al-Andalus

Inizio XI: reyes de taifas nasce una miriade di poteri locali, chiamati ‘signori delle province’, in genere limitati alle città e al territorio intorno ai centri urbani.

Dall’indebolimento causato dalla frammentazione della presenza islamica approfittarono i regni cristiani.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/01 Storia medievale

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