Concetti Chiave
- In caso di anoressia, l'organismo attinge a risorse limitate, compromettendo la risposta immunitaria e la rigenerazione delle cellule intestinali.
- I sintomi clinici dell'anoressia nei vitelli includono perdita di peso, abbattimento del sensorio e diarrea acquosa con muco, che può evolvere in dissenteria.
- Negli allevamenti intensivi, il 25-75% dei vitelli sotto un anno può essere colpito da coccidiosi a causa di fattori di densità e condizioni igieniche inadeguate.
- La gestione dell'allevamento, come la rotazione dei paddock, è cruciale per prevenire la diffusione delle infezioni, nonostante il tipo di allevamento.
- La coccidiosi è molto più comune nei piccoli ruminanti, con una prevalenza dell'85%-100%, a causa dell'elevato numero di soggetti giovani presenti negli allevamenti.
Indice
Risorse limitate e risposta immunitaria
In caso di anoressia è necessario attingere alle risorse dell’organismo stesso, che sono limitate, in particolare in un organismo in crescita, come un soggetto giovane. La situazione si auto peggiora perché da una parte si ha la perdita dei costituenti che permettono la risposta immunitaria cellulo mediata e dall’altra di ha la perdita di energia che serve per ‘’metterli assieme’’.
Di conseguenza, è più difficile rimpiazzare le cellule dell’intestino e questo provoca che il soggetto patisce ulteriormente gli effetti dell’infestazione stessa.
Sintomi clinici e diagnosi
I segni clinici riscontrabili sono i seguenti:
-Perdita di peso
-il vitello presenta abbattimento del sensorio
- diarrea acquosa con muco perché si tratta di una patologia difteroide. Questo perché l’intestino prova a resistere ai patogeni inglobandoli nel muco.
Quando questo non funziona, questi distruggono l’epitelio e si avrà una striatura di sangue con esposizione della lamina propria. Dissenteria e nei soggetti più gravi prolasso del retto. Questo è frequente nei vitelloni che hanno più di sei mesi, perché vivono in paddock ad alta intensità che provoca un aumento dello stress e un aumento di oocisti. La presenza delle feci, dell’umidità aumenta l’esposizione al patogeno, come i coccidi. Per effettuare una diagnosi bisogna esaminare le feci.
Se si hanno 1000 oocisti: il numero di cellule intestinali danneggiate è: 32*32*32*32 ( se fa quattro cicli)*1000.
Nei soggetti giovani che hanno meno di un anno, li hanno tutti.
In un allevamento intensivo è facile che il 25-75% dei vitelli, con età inferiore ad un anno, siano colpiti per un fattore di densità, spazio, numero di capi, condizione di igiene, umidità e in particolare perché diverse generazioni condividono lo stesso spazio. Ad esempio, se la prima generazione vede 100 coccidi, la seconda ne vede 1000 e la quarta 10 000.
Gestione dell'allevamento e prevenzione
Di conseguenza non è la tipologia di allevamento che crea il problema, ma come si gestisce l’allevamento. Se si ha un allevamento intensivo e si effettua una buona rotazione dei paddock, ha un ruolo molto importante nel creare o risolvere il problema.
I più colpiti sono i vitelli, ma negli adulti c’è un 5%-10% di positivi, solitamente sottoposti a stress e a densità elevate nei paddock. e questo vuol dire che fondamentalmente che l’infezione c’è anche nei soggetti adulti ma in questi non si hanno sintomi clinici perché hanno delle cariche molto basse che riescono a contenere per tutta una serie di motivi. In un allevamento bisogna anche tener conto dei soggetti che non presentano sintomi, perché sono questi che possono far partire un focolaio.
Coccidiosi nei piccoli ruminanti
I coccidi sopravvivono molto nell’ambiente, ma con la pulizia e la isinfezione dell’ambiente si limita il danno. La coccidiosi è molto più frequente nei piccoli ruminanti (85%-100%) rispetto agli adulti perché i numeri sono più elevati. La media del parto è intorno a due all’anno e questo significa che ci sono molti soggetti giovani.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto dell'anoressia sulla risposta immunitaria nei giovani animali?
- Quali sono i principali sintomi clinici della coccidiosi nei vitelli?
- Come influisce la gestione dell'allevamento sulla diffusione della coccidiosi?
- Perché i piccoli ruminanti sono più colpiti dalla coccidiosi rispetto agli adulti?
L'anoressia porta a una riduzione delle risorse dell'organismo, compromettendo la risposta immunitaria cellulo mediata e rendendo difficile il rimpiazzo delle cellule intestinali, aggravando gli effetti delle infestazioni (testo).
I sintomi includono perdita di peso, abbattimento del sensorio, diarrea acquosa con muco e, nei casi gravi, dissenteria e prolasso del retto, specialmente nei vitelloni oltre sei mesi (testo).
La gestione dell'allevamento, in particolare la rotazione dei paddock, è cruciale per prevenire la diffusione della coccidiosi, indipendentemente dal tipo di allevamento (testo).
I piccoli ruminanti sono più suscettibili alla coccidiosi a causa della loro maggiore densità e del numero elevato di soggetti giovani, con una frequenza di infezione che raggiunge l'85%-100% (testo).