Concetti Chiave
- Gli allevamenti ovicaprini richiedono investimenti inferiori e presentano un modello di redditività diverso rispetto agli allevamenti bovini, con parti più sincronizzati influenzati dal fotoperiodo.
- I capretti hanno un sistema immunitario più robusto rispetto ai suinetti, poiché nascono con un peso maggiore in proporzione alla madre, rendendoli più resistenti alle malattie.
- La diagnosi delle infezioni nei capretti avviene tramite copro-microscopia, che permette di identificare e tipizzare le oocisti presenti nelle feci per valutare la gravità dell'infezione.
- La disinfezione in allevamento è cruciale, poiché le oocisti sono resistenti e possono sopravvivere nonostante le misure igieniche; questo influisce sulla salute dei capretti e dei suinetti.
- Le condizioni di allevamento, come umidità e stress nei suinetti, contribuiscono a un aumento delle malattie, rendendo necessarie monitorazioni specifiche in scrofaia.
Indice
Differenze tra allevamenti ovicaprini e bovini
Tendenzialmente in questi allevamenti gli investimenti sono inferiori, si tratta di un allevamento poco redditizio e questo provoca delle condizioni differenti rispetto agli allevamenti delle vacche da latte. Inoltre, i parti sono più sincronizzati, rispetto ai bovini, perché dipendono dal fotoperiodo (negativo). La monta solitamente è naturale, mentre nei bovini si parla quasi sempre di inseminazione artificiale. Questo spiega perché sia molto più diffusa negli allevamenti degli ovicaprini.
Problemi di salute negli agnelli
Le oocisti per grammo negli agnelli arrivano a 50/80 mila per grammo.Gli adulti ne hanno 1000 per grammo. Le dimensioni dell’intestino giocano un ruolo nell’effetto patogeno dei coccidi, perché l’intestino di un animale giovane è molto più piccolo rispetto a quello di un adulto. Sono colpiti in particolare gli ultimi nati nella stagione. In questo allevamento la stagione dei parti è concentrata, ma abbastanza lunga. Iprimi nati ingeriscono ed eliminano. Quindi chi nasce un mese dopo si prende due o tre generazioni di sviluppo in chi l’ha preceduto e anche qui si hanno feci non composte, con perdita di peso anoressia e diarrea acquosa con sangue. Si ha anemia e disidratazione e poi l’animale o muore in 5-6 giorni perché i danni sono tali da non riuscire a porre rimedio o altrimenti guarisce.
Diagnosi e prevenzione delle infezioni
La guarigione solitamente è lenta perché una volta eliminati i coccidi, prima che l’animale guarisca la mucosa danneggiata deve tornare ad avere una condizione fisiologica. Si cerca di ricostruire le riserve che sono state utilizzate per far fronte all’infezione. La diagnosi va fatta con copro- microscopia, fatta su partita con tipizzazione delle oocisti. Per avere una visione ampia e corretta con il fine di stimare in modo proporzionato il pericolo.
Confronto tra capretti e suinetti
Se non si effettua una disinfezione adeguata nella sala parto il problema si aggrava in modo esponenziale. In particolare perché nei box dei capretti c’è la paglia, mentre i suinetti non ne hanno. Questo provoca un aumento di umidità. Inoltre, i suinetti sono sottoposti a condizioni di stress elevate.
I capretti hanno un sistema immunitario più forte anche perché alla nascita hanno un peso di circa tre chili, mentre la capra circa trenta, quindi il capretto nasce con il peso pari ad un decimo della madre.
I suinetti pesano intorno ai 800 grammi, mentre la madre intorno ai 100 kg.
Il suinetto pesa un centesimo della madre, di conseguenza il suo sistema immunitario è scarsamente sviluppato e nei primi tempi di vita non sono in grado di muoversi molto, questo rende difficile individuare quando sono deboli. Nella scrofaia si controlla la temperatura, l’umidità, la ventilazione.
Inoltre, i suinetti sono più sporchi di feci, grufolano e questo contribuisce a peggiorare ulteriormente la situazione.
Resistenza delle oocisti e allevamenti estensivi
Nonostante la disinfezione le oocisti sono molto resistenti, quindi tendono a sopravvivere. Inoltre, i capretti, essendo in grado di stare con la madre nei primi tempi di vita in particolare se allevati in un allevamento estensivo, non comportano il problema della contaminazione perché le oocisti non si accumulano in uno stesso luogo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali differenze tra gli allevamenti ovicaprini e bovini?
- Quali problemi di salute possono colpire gli agnelli?
- Come avviene la diagnosi e la prevenzione delle infezioni nei capretti?
- In che modo le condizioni di allevamento influenzano capretti e suinetti?
- Qual è la resistenza delle oocisti e come influisce sugli allevamenti estensivi?
Gli allevamenti ovicaprini richiedono investimenti inferiori e sono generalmente meno redditizi rispetto a quelli bovini. Inoltre, i parti negli ovicaprini sono più sincronizzati e la monta è prevalentemente naturale, a differenza dell'inseminazione artificiale comune nei bovini.
Gli agnelli possono soffrire di infezioni da coccidi, con un numero elevato di oocisti che causa sintomi gravi come diarrea acquosa, anemia e disidratazione. I danni possono portare alla morte in pochi giorni se non trattati.
La diagnosi delle infezioni nei capretti si effettua tramite copro-microscopia per identificare le oocisti. La guarigione è lenta e richiede tempo per ripristinare la mucosa intestinale danneggiata.
I capretti, avendo un sistema immunitario più forte e nascendo con un peso maggiore rispetto ai suinetti, sono meno vulnerabili. I suinetti, invece, sono più soggetti a stress e condizioni igieniche sfavorevoli, aumentando il rischio di malattie.
Le oocisti sono molto resistenti e possono sopravvivere anche dopo la disinfezione. Tuttavia, negli allevamenti estensivi, i capretti non accumulano oocisti in un unico luogo, riducendo il rischio di contaminazione.