Principali indirizzi dell’OTI
Influenza dell’ossigenazione sui processi riparativi
Un tessuto leso (connettivo, osso) diventa infarcito di leucociti e poi di fibroblasti che sintetizzano il collageno.
La neovascolarizzazione apporta ossigeno alla zona centrale di una ferita precedentemente ipossica.
Si attivano, in seguito, i processi che determinano la guarigione della ferita.
Principali indirizzi dell’OTI
Influenza dell’ossigenazione sui processi riparativi
La respirazione di O2 ad alta concentrazione e a pressione superiore a quella atmosferica non accelera il processo riparativo nei tessuti sani.
Nei tessuti ischemici un adeguato apporto di ossigeno iperbarico è determinante per i processi riparativi.
Principali indirizzi dell’OTI
Influenza dell’ossigenazione sui processi riparativi
L’OTI permette di avviare i processi riparativi di una ferita quando esiste una zona ipossica nella quale i fibroblasti non riescono a sintetizzare collageno stabile e la neovascolarizzazione è bloccata.
Principali indirizzi dell’OTI
L’O2 come stimolo osteogenico
Lo sviluppo del callo osseo è accelerato da applicazioni periodiche di ossigeno iperbarico.
Esposizioni a 2,5 Bar per 2 ore, due volte al dì, determinano accumulo di sali minerali sull’osso e accelerano la stabilizzazione del collageno.
Principali indirizzi dell’OTI
Attività battericida e batteriostatica
L’ossigeno è tossico per i germi anaerobi obbligati.
L’OTI è efficace anche nelle infezioni da germi aerobi, in questo caso per un’azione antibatterica indiretta (azione sui polimorfonucleati). I meccanismi intracellulari battericidi dei PMN sono attivi solo in presenza di un’adeguata ossigenazione.
Principali indirizzi dell’OTI
Attività sul circolo arterioso e venoso
L’OTI, grazie ad un maggior gradiente pressorio, consente di ossigenare tessuti traumatizzati con zone ipossiche.
L’OTI determina vasocostrizione arteriosa, fondamentale per ridurre l’edema locale e favorire il drenaggio linfatico.
Quindi l’abbattimento dell’ipossia interrompe il circolo vizioso trauma edema ipossia vasodilatazione edema circolo stagnante ipossia grave che è la patogenesi caratteristica di traumi in compartimenti non espansibili.