Concetti Chiave

  • Ancylostoma caninum è un parassita ematofago che vive nell'intestino e provoca lesioni alla mucosa per succhiare il sangue, utilizzando anticoagulanti molto potenti.
  • Il ciclo di vita comprende la deposizione di uova che si sviluppano in larve infestanti (L3) nel terreno umido, che penetrano nella cute dell'ospite per poi migrare nell'intestino.
  • Questo parassita causa anemia nei cuccioli a causa della perdita di sangue, con sintomi di diarrea sanguinolenta e crescita stentata, mentre negli adulti gli effetti si notano solo in caso di gravi infestazioni.
  • La prevenzione è fondamentale, specialmente per i cani che vivono all'aperto o nei canili, e il trattamento deve iniziare già a 2-4 settimane per i cuccioli e le madri.
  • Le larve possono infestare anche l'uomo, causando la sindrome da Larva Migrans Cutanea, specialmente se si cammina scalzi in giardini dove le larve sono presenti.

Indice

  1. Descrizione del parassita
  2. Ciclo di vita e trasmissione
  3. Effetti sull'ospite
  4. Prevenzione e trattamento

Descrizione del parassita

Ancylostoma caninum vive nel lume intestinale ma si nutre di sangue. Ha una capsula buccale con 6 denti ricurvi, crea lesioni a livello della mucosa e succhia il sangue. Per farlo deve deporre anticoagulanti, fino a cento volte più potenti dell’Edta. Si trova nel tratto digerente alto.

Ciclo di vita e trasmissione

Elimina le uova nell’ambiente da cui si sviluppa la larva che fuoriesce nell’ambiente dove si nutre di sostanza organica. Le L1 che si nutrono di sostanza organica nell’ambiente mutano a L2 e poi a L3 (è la forma infestante). Le forme infestanti si trovano sul terreno che deve essere umido (hanno fototropismo negativo). Le L3 cercano l’ospite e penetrano attivamente nella cute (come schistosoma). Tramite il torrente circolatorio giungono al polmone dove passano dai capillari agli alveoli e da qui ai bronchi dove mutano a L4, risalgono l’albero respiratorio e dopo la loro deglutizione giungono nell’intestino dove mutano a L5 e iniziano l’ovodeposizione. La prepatenza è di circa 20 giorni.

Effetti sull'ospite

È un parassita che sottrae molto sangue (0.1 ml/die). In un cucciolo di 1 kg, il 7% è sangue, quindi 70 gr di sangue. Lo 0.1 si riferisce a quanto il parassita mangia, ma viene perso più sangue perché la ferita sanguina per 24 ore. I cuccioli diventano anemici e non crescono. È un parassita debilitante. Si ha diarrea sanguinolenta, il sangue che si trova nelle feci corrisponde a quello che fuoriesce dalla ferita quando il parassita si stacca. Siccome il parassita vive nella parte alta dell’intestino, si vede sangue già digerito, questo permette una diagnosi rispetto ad altri parassiti ematofagi che vivono nella parte distale dell’intestino. Nei cuccioli si riscontrano gravi quadri anemici, negli adulti si riscontrano solo quando si hanno gravi infestazioni perché hanno già sviluppato una risposta immunitaria. Tutto ciò valeva in un contesto dove il parassita circolava e tutti i soggetti ne venivano a contatto da cuccioli. Oggi giorno la situazione è diversa, ci sono dei soggetti anagraficamente adulti, ma per quanto riguarda il contatto con il parassita sono neonati che non l’hanno mai conosciuto prima e non hanno sviluppato la risposta immunitaria.

Prevenzione e trattamento

Quindi ci si aspetta di trovare Ancylostoma nei cani che vivono all’aperto, nei canili o che sono andati in pensione. Sono quelle pensioni con il box e il terreno che rappresentano il rischio maggiore. Siccome c’è la trasmissione trans-mammaria, è necessario il trattamento già nel cucciolo a 2-4 settimane (che si farebbe comunque per Toxocara). È necessario trattare anche la madre.

Le L3 nell’ambiente possono invadere la cute di chiunque. Possono infestare anche l’uomo dove danno la sindrome da Larva Migrans Cutanea. L’uomo che cammina in giardino, scalzo, può infestarsi: le larve sentono calore e entrano nella cute. I loro chemocettori sono fatti per il cane, quindi nella cute dell’uomo non riescono a compiere il giusto percorso e viaggiano lasciando tragitti serpiginosi finchè non vengono inattivate dalla risposta immunitaria.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il modo in cui Ancylostoma caninum si nutre e quali effetti ha sull'ospite?
  2. Ancylostoma caninum si nutre di sangue grazie a una capsula buccale con 6 denti ricurvi, causando lesioni alla mucosa intestinale. Questo parassita può sottrarre fino a 0.1 ml di sangue al giorno, portando a anemia nei cuccioli e a diarrea sanguinolenta, con il sangue nelle feci che indica la presenza del parassita (come descritto nel testo).

  3. Come avviene il ciclo di vita di Ancylostoma caninum?
  4. Il ciclo di vita inizia con l'eliminazione delle uova nell'ambiente, da cui si sviluppano larve che mutano da L1 a L3, la forma infestante. Le L3 penetrano nella cute dell'ospite, migrano ai polmoni e infine raggiungono l'intestino, dove iniziano a deporre uova dopo circa 20 giorni di prepatenza (come spiegato nel testo).

  5. Quali sono i rischi di infestazione per i cani e gli esseri umani?
  6. I cani che vivono all'aperto, nei canili o in pensioni con terreno rappresentano i maggiori rischi di infestazione da Ancylostoma. Inoltre, le larve possono infestare anche gli esseri umani, causando la sindrome da Larva Migrans Cutanea, specialmente se si cammina scalzi in giardini (come indicato nel testo).

  7. Quali misure di prevenzione e trattamento sono raccomandate per Ancylostoma caninum?
  8. È consigliato trattare i cuccioli a 2-4 settimane di vita e anche le madri, poiché esiste una trasmissione trans-mammaria. La prevenzione è particolarmente importante per i cani che vivono in ambienti a rischio, come canili e pensioni (come menzionato nel testo).

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