Concetti Chiave

  • Moniezia Benedeni infesta principalmente i bovini, mentre Moniezia Espansa colpisce ovini e caprini, con differenze nella forma delle uova: quadrangolari per M. Benedeni e piramidali per M. Espansa.
  • Il ciclo di vita prevede che gli acari coprofagi ingeriscano le proglottidi, sviluppando il cisticercoide, che diventa parassita adulto nell'ospite definitivo dopo circa un mese.
  • Le infestazioni di M. Benedeni nei ruminanti sono prevalentemente asintomatiche, mentre M. Espansa può causare problemi di accrescimento e diarrea in caso di infestazioni massicce.
  • Il trattamento con albendazolo o benzimidazolici è consigliato negli animali giovani in tarda primavera/inizio estate, per interrompere il ciclo di infestazione.
  • Davainea Proglottina è un parassita tipico degli allevamenti all'aperto, riemergendo con il passaggio a sistemi di allevamento più naturali rispetto a quelli in gabbia.

Indice

  1. Caratteristiche di Moniezia Benedeni
  2. Ciclo di vita degli acari
  3. Trattamento e prevenzione
  4. Impatto delle infestazioni
  5. Davainea Proglottina e allevamenti

Caratteristiche di Moniezia Benedeni

Moniezia Benedeni: ha come ospite definitivo i bovini. Gli adulti sono lunghi fino a 2m, le proglottidi larghe fino a 2.5 cm. Le uova sono quadrangolari e possono raggiungere fino i 75 micron di grandezza. Moniezia Espansa: ha come ospite definitivo ovini e caprini e, più raramente, i bovini. Le uova sono piramidali.

Ciclo di vita degli acari

Le proglottidi sono eliminate nell'ambiente e successivamente ingerite da acari coprofagi (Oribatidae). Questi vanno a nutrirsi sulle feci e ingeriscono le oncosfere e dopo circa 1-4 mesi si sviluppa il cisticercoide. Quando l’acaro viene ingerito dall’ospite definitivo, dopo un mese/un mese e mezzo, si sviluppa il parassita adulto, che ha vita media di circa 3 mesi.

Quest’ ultimo ha un picco di infestazione che coincide con quello degli acari presenti nell’ambiente, che avviene in tarda primavera/inizio estate, in quanto favorito dal clima caldo e umido. Gli acari sono eterotermi, dunque d’inverno non sono nelle condizioni adatte per riprodursi e moltiplicarsi.

L'acaro infestato in estate/autunno può restare infestante per dei mesi, fino alla primavera seguente. Quindi alcuni animali si possono infestare con acari derivati dall’anno prima e in seguito produrre delle oncosfere, che raggiungono il picco in concomitanza con quello degli acari già presenti nell’ambiente.

Trattamento e prevenzione

Il trattamento viene generalmente effettuato con albendazolo per M. benedeni, che è attivo anche nei confronti dei tricostrongili o con benzimidazolici per M. espansa. Si effettua negli animali giovani (circa 3 mesi), in tarda primavera/inizio estate, in quanto sono i più colpiti perché non hanno ancora sviluppato la risposta immunitaria. Inoltre bisogna tenere conto del fatto che: i parassiti presenti in questo periodo sono quelli che producono le uova e che infestano gli acari che ci saranno in estate, i quali garantiscono la loro sopravvivenza in inverno. Quindi riducendo la produzione di uova attuale, è come se si interrompesse la possibilità di mantenere il ciclo e la sua ripetizione l’anno successivo.

Impatto delle infestazioni

Nei ruminanti le infestazioni di M. benedeni decorrono in maniera quasi asintomatica, poiché si tratta di un parassita di dimensioni relativamente piccole (2 metri). Quindi causerà più danni in un carnivoro, in quanto è presente un apparato digerente molto più corto.

Nel caso di infestazioni massive di M.espansa, si possono avere problemi di scarso accrescimento e diarrea. Per entrambe le Moniezie non si tratta di zoonosi e non danno deprezzamento delle carni o dei visceri, pertanto l'obiettivo non è la rimozione totale, ma avere cariche infestanti basse.

Davainea Proglottina e allevamenti

Davainea Proglottina, come anche Railettina (altra specie descritta sotto), è tipica degli allevamenti all’aperto. È stata praticamente eradicata non con interventi di tipo sanitario, ma con la tipologia di allevamento utilizzata. Quando le galline erano allevate in gabbie d’acciaio era quasi impossibile che avessero Davainea. Con il cambio di allevamento, attualmente più orientato verso modalità a terra, all’aperto e biologiche, si torna ad avere problemi con questo parassita.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'ospite definitivo di Moniezia Benedeni e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. Moniezia Benedeni ha come ospite definitivo i bovini e gli adulti possono raggiungere lunghezze fino a 2 metri, con proglottidi larghe fino a 2,5 cm. Le uova sono quadrangolari e possono arrivare fino a 75 micron di grandezza.

  3. Come avviene il ciclo di vita degli acari in relazione a Moniezia?
  4. Le proglottidi di Moniezia vengono eliminate nell'ambiente e ingerite da acari coprofagi, che si nutrono di feci e sviluppano il cisticercoide. Quando l'acaro infetto è ingerito dall'ospite definitivo, il parassita adulto si sviluppa dopo circa un mese e ha una vita media di circa 3 mesi.

  5. Qual è l'importanza del trattamento e della prevenzione per Moniezia?
  6. Il trattamento per Moniezia Benedeni viene effettuato con albendazolo negli animali giovani in tarda primavera/inizio estate, per ridurre la produzione di uova e interrompere il ciclo di infestazione. Questo è cruciale poiché i parassiti di questo periodo infestano gli acari che sopravvivono in inverno.

  7. Qual è l'impatto delle infestazioni di Moniezia nei ruminanti e nei carnivori?
  8. Le infestazioni di Moniezia Benedeni nei ruminanti sono quasi asintomatiche, mentre in caso di infestazioni massive di Moniezia espansa si possono riscontrare problemi di scarso accrescimento e diarrea. Non si tratta di zoonosi e non causano deprezzamento delle carni, quindi l'obiettivo è mantenere cariche infestanti basse.

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