Anatomia
Le fibre muscolari stanno dentro alle cellule.
Il tessuto connettivo è formato da materiale extracellulare; in questo tipo di tessuto l’impulso elettrico si ferma perché il tessuto funge da isolante (blocca il passaggio elettrico tra atri e ventricoli a livello del cuore); è soggetto a depolarizzazione: no.
Il tessuto epiteliale è formato da materiale intracellulare, comprende i due tipi principali:
- Epitelio di rivestimento: dà protezione (a livelli diversi). Nella bocca ci sarà un epitelio pluristratificato perché è necessaria una maggiore protezione. A livello dell’intestino tenue invece ci sarà un monostratificato; quello monostratificato favorisce gli scambi.
- Epitelio di secrezione: ghiandolare.
I tessuti sono strutture relativamente omogenee di aggregati di cellule e di sostanze extracellulari che svolgono una funzione.
Vengono classificati in:
- Tessuto epiteliale (molte cellule, poca sostanza extracellulare).
- Tessuto connettivo (poche cellule immerse in sostanza extracellulare).
- Tessuto muscolare (capacità contrattile): il diaframma è un muscolo fatto a cupola perché dentro la cavità toracica ci sono i polmoni che tendono a tirare su il diaframma; cambia il volume dentro alla cavità toracica, i polmoni si espandono e vanno ad occupare più spazio, quindi l’aria entra. Le coste quando sono rilassate sono. Quando respiriamo il torace si porta fuori e aumenta il volume.
- Tessuto nervoso (conduce impulsi).
Ciascuno dei tessuti comprende sottotipi specializzati.
Tessuto epiteliale
Formato da cellule poste a stretto contatto. Presentano una polarità che consente di distinguere una superficie apicale e una basale, quest’ultima che poggia su una sottile lamina o membrana basale costituita da materiale extracellulare.
Possono essere mono o pluristratificati a seconda della funzione (monostratificati per gli scambi, assorbimento; pluristratificati per protezione).
La forma delle cellule che costituiscono un epitelio può variare:
- Pavimentoso/piatto (cellule poco sviluppate in altezza).
- Cubico/isoprismatico (altezza, larghezza e lunghezza simili).
- Cilindrico/batiprismatico (particolarmente sviluppate in altezza).
Può essere con o senza strutture sulla superficie apicale: microvilli (estroflessioni citoplasmatiche che aumentano la superficie a livello intestinale) e ciglia (nelle vie aeree, dove ci sono le ciglia troviamo automaticamente muco).
Dal punto di vista funzionale si dividono in:
Epiteli di rivestimento: fila di cellule strettamente legate tra loro (giunzioni specializzate) che fanno da barriera (con funzioni diverse). Mucosa riveste esofago, vescica ecc.; tonaca.
Epiteli secernenti: producono e secernono sostanze nel sistema circolatorio (endocrina) o all’esterno (esocrina).
Es. la bile viene secreta a livello del duodeno e parliamo di pancreas e di fegato come ghiandole esocrine per la produzione di bile e succhi pancreatici, ma possono essere anche ghiandole endocrine, es. secrezione di insulina da parte del fegato.
Problema a livello del fegato: si gonfiano le caviglie (perché si ha un ristagno d’acqua a causa della non produzione dell’albumina).
Tessuti connettivi
Sono costituiti da cellule immerse in un’abbondante sostanza extracellulare la cui composizione è variabile.
I tessuti connettivi connettono altri tessuti ed organi tra di loro fornendo sostegno strutturale e metabolico ad altri tessuti.
Contengono vasi sanguigni e linfatici (ghiandole e linfonodi).
Si distinguono in:
- Connettivi propriamente detti (lasso o denso in base alla consistenza).
- Connettivo di sostegno: cartilagine e osso.
- Sangue e linfa.
Mucosa, sottomucosa, muscolo (disposizione degli organi cavi a partire dall’interno).
Tessuto muscolare
È un tessuto specializzato nella contrazione (movimento).
- Liscio (degli organi cavi, in due strati, uno circolare e uno longitudinale).
- Striato scheletrico (muscoli inseriti a livello delle ossa).
- Striato cardiaco (comune e specifico).
Tessuto nervoso
È costituito da neuroni e cellule della glia ed è specializzato nella conduzione degli impulsi elettrici.
Raccoglie gli stimoli dall’esterno, dall’ambiente esterno e interno, li integra e quindi produce segnali di risposta che coordinano l’attività dei vari organi, mediante risposte molto veloci.
Funzione simile al sistema endocrino, ma la velocità di trasmissione dei segnali è decisamente superiore (alcune risposte devono essere immediate).
Anatomia
Scienza che studia la struttura e la forma degli elementi costitutivi degli organismi viventi e le loro relazioni, fornendo una base morfologica per l’interpretazione funzionale di essi.
L’anatomia umana è lo studio delle strutture interne ed esterne del corpo umano e dei rapporti tra le parti del corpo: ogni funzione è svolta da una precisa struttura; la struttura condiziona quali funzioni si compiono in essa.
Fisiologia
Scienza che studia il modo in cui gli elementi costitutivi di un organismo svolgono le loro funzioni.
Sostanze nutritizie assorbite: sostanze semplici, aminoacidi, fruttosio, galattosio, glucosio ecc.
Vena porta: raccoglie il sangue refluo dall’intestino tenue, povero di ossigeno, che andrà al fegato.
Anatomia macroscopica e microscopica
- Anatomia macroscopica: studia strutture sufficientemente grandi da essere osservabili a occhio nudo: dissezione, raggi X.
- Anatomia di superficie: studia la forma generale in superficie.
- Anatomia regionale: studia le parti interne ed esterne di regioni quali: testa, tronco, arto, in particolare la forma e i rapporti degli organi nella regione.
- Anatomia sistematica: studia le strutture degli organi inserite dentro specifici apparati e sistemi.
Anatomia microscopica: studia le strutture che non sono visibili: struttura (microscopio ottico) ed ultrastruttura (microscopio elettronico), fondamentale per capire la funzione. La struttura microscopica di un organo sta dentro la sua struttura macroscopica.
Nell’anatomia sistematica il corpo umano viene distinto in apparati o sistemi che hanno una funzione generale; all’interno degli apparati si distinguono degli organi che hanno una particolare funzione e questi sono costituiti da un insieme di tessuti che sono formati da cellule simili tra loro (es. tessuto epiteliale, una barriera di cellule che insieme delimita l’interno dall’esterno dell’organismo).
Livelli organizzativi
Organuli, cellule, tessuti, organi, apparati.
Quando tutti i livelli di organizzazione funzionano regolarmente e in armonia tra loro si raggiunge lo stato di omeostasi: equilibrio dinamico dell’insieme.
Omeostasi
Capacità dell’organismo di mantenere in condizioni stabili il proprio interno (es. pH, temperatura, pressione osmotica, pressione arteriosa, glicemia), attraverso uno stato di equilibrio dinamico gestito principalmente da controlli a feed-back negativi.
Condizioni stabili che consentono all’organismo di funzionare meglio.
Per mantenere l’omeostasi è essenziale che tra le varie parti dell’organismo ci siano meccanismi di comunicazione (sistema nervoso ed endocrino, secrezioni paracrine ed endocrine); ove questi si alterassero o venissero meno si avrebbe una condizione di squilibrio omeostatico con relative conseguenze patologiche (pressione sanguigna elevata costantemente).
Controlli a feedback negativo detti controlli reazionari
Un feedback negativo si ha quando un parametro di regolazione (per esempio a livello di calcio) debba essere tenuto possibilmente costante.
Se il livello di calcio si abbassa sotto ad un certo valore, la paratiroide secerne paratormone e il livello del calcio si normalizza; invece la calcitonina ne causa una riduzione di concentrazione, aumenta la deposizione di calcio nel tessuto osseo, utilizzata contro l’osteoporosi.
Elementi regolabili sono pertanto reni, intestino e sistema osseo.
Il parametro di regolazione si trova sempre nella situazione di una sfera all’interno di un guscio, vale a dire in equilibrio stabile, nonostante gli elementi di perturbazione di origine esterna; mantengono costanti alcuni parametri.
Controlli a feedback positivo detti rivoluzionari
- La risposta immunitaria ad agenti patogeni funziona in maniera analoga e termina quando i patogeni sono stati debellati.
- Es. di feedback positivo: doglie espulsive.
La distensione del collo dell’utero dell’ipofisi che va a scatenare la contrazione della muscolatura uterina.
I recettori di distensione reagiscono inducendo l’ipofisi a rilasciare ossitocina in quantità maggiore; l’equilibrio viene soppresso definitivamente già da minimi elementi di perturbazione dall’esterno.
Omeostasi di
A. Parametri organici:
- Temperatura.
- Concentrazioni ematiche stabili di soluti come ioni, glucosio, albumina, bilirubina (regolati o a livello nervoso o a livello endocrino).
B. Dimensioni di tessuti e organi:
- Dimensioni organi (es. fegato, numero di leucociti).
C. Numero di proteine cellulari:
- Numero di proteine (es. emoglobina in un eritrocita) regolati da meccanismi che bloccano i fattori di trascrizione quando per esempio ho una quantità troppo elevata per esempio di una proteina.
Il controllo dell’omeostasi tissutale dipende dal bilancio tra
- Segnali positivi: inducono proliferazione/differenziamento e rimpiazzando le cellule senescenti e danneggiate mantengono costanti le dimensioni e le funzioni di un organo.
- Segnali negativi: producono apoptosi/citostasi e bloccando proliferazione/differenziamento evitano l’eccessiva espansione di un organo (controllo perso nelle cellule tumorali).
Possono essere dovuti a:
- Mancanza di fattori di crescita.
- Presenza di regolatori negativi (alcuni membri della famiglia del TNF).
Regolazione negativa del compartimento eritroide
A feedback negativo. I globuli rossi hanno ligandi (recettori) in superficie in grado di generare l’apoptosi di eritroblasti (meccanismo paracrino) quando vengono prodotti in troppe quantità; globuli rossi maturi mandano in apoptosi globuli rossi immaturi.
Feedback positivo tissutale
Citochina dell’immunità innata, in risposta ai microbi i macrofagi producono citochine che stimolano fenomeni infiammatori (reclutamento leucocitario) e attivano cellule NK a produrre la citochina che attiva i macrofagi, INF – y.
Più globuli bianchi producono più citochine; vengono prodotti più globuli bianchi.
Una volta debellato il microbo, viene ristabilita la situazione iniziale e viene ristabilito il feedback negativo.
Es. il meccanismo autocrino.
Caratteristiche della vita animale
Corrispondenza tra cellula e organismi viventi.
- Reattività: risposta a stimoli esterni.
- Conducibilità: informazioni, sviluppata nelle cellule nervose.
- Accrescimento: di dimensioni e numero.
- Respirazione: produrre energie da sostanze organiche.
- Digestione: scomporre in sostanze più semplici.
- Assorbimento: nutrizione.
- Secrezione: informazioni verso l’esterno.
- Escrezione: eliminazione di sostanze di rifiuto.
- Circolazione: distribuzione di sostanza, temperatura, distribuzione di informazioni verso l’interno.
- Riproduzione: generare nuove cellule, organismi.
Emulsione: spezzare la goccia lipidica in tante piccole goccioline lipidiche (ci sono sostanze che favoriscono l’emulsione); il volume rimane costante, ma cambia la superficie di contatto tra il solvente (acqua) e il soluto (la superficie sarà maggiore nelle goccioline); favorisco l’assorbimento se aumento la superficie del grasso.
Metabolismo: somma delle reazioni chimico-fisiche che si svolgono nel corpo.
Gli organismi pluricellulari come le cellule
Le funzioni fondamentali affinché ci sia la vita animale sono simili sia per gli organismi unicellulari che per quelli pluricellulari e sono:
- Un sistema che crei un ambiente interno protetto dall’esterno (pelle nell’uomo, membrana nella cellula).
- Un sistema che consenta l’assorbimento di sostanze nutritizie e di eliminazione di quelle di scarto.
- Un sistema che consenta il movimento (ricerca di nutrienti e di un posto dove vivere).
- Un sistema di difesa da agenti esterni.
- Un sistema di comunicazione interno.
- Un sistema di riproduzione.
Per svolgere le funzioni vitali gli organismi pluricellulari hanno sviluppato organi ed apparati specializzati composti da diversi mattoni, cellule/tessuti organizzati per svolgere determinate funzioni.
Associazione degli apparati con le parti della cellula in base alla funzione
1. Apparato tegumentario
Pelle, ghiandole, recettori sensitivi, peli, unghie.
Rappresenta il limite tra il mondo esterno e l’organismo. Protegge e isola da un punto di vista fisico e termico l’organismo e consente di avere informazioni sull’ambiente esterno.
È associato alla membrana plasmatica: oltre a fare da isolante, è dotata di recettori (sensori).
2. Apparato scheletrico
Costituito da ossa, cartilagini, legamenti e articolazioni.
Serve per lo spostamento nello spazio dell’organismo o di settori di esso (per la ricerca di nutrienti). Sostiene e protegge, è una riserva di calcio e produce cellule del sangue (emopoiesi del midollo osseo).
È associato al citoscheletro: costituito fondamentalmente da filamenti proteici (actina, microtubuli).
Struttura di sostegno della cellula. Le sue funzioni sono di tipo strutturale e sono indispensabili per il movimento sia intercellulare (spostamento e modificazioni di forma di tutta la cellula) che intracellulare (spostamento interno dei costituenti della cellula).
3. Apparato muscolare
Costituito da muscoli striati scheletrici.
Insieme allo scheletrico costituisce l’apparato locomotore, i muscoli producono calore contribuendo alla termoregolazione oltre che al movimento.
Esiste anche una componente muscolare involontaria presente negli organi cavi (es. nelle tonache del tubo digerente, negli sfinteri per rimescolamento, progressione cibo, urina, aria).
Favorisce la secrezione di sostanze (bile dalla cistifellea, sperma, enzimi dalle ghiandole esocrine, ormoni dalle ghiandole endocrine).
È associato sempre al citoscheletro (actina consente i movimenti, es. ameboide).
- Endocitosi, pinocitosi (digestione, assorbimento).
- Esocitosi, secrezione di sostanze prodotte dal RE ed elaborate nel Golgi e secrete (apparato esocrino).
- Mescolamento, diffusione di proteine intracitoplasmatiche (apparato endocrino).
- Escrezione di sostanze di rifiuto.
4. Apparato cardiocircolatorio
Costituito da cuore, vasi sanguigni, sangue e organi emopoietici.
Costituisce un sistema di trasporto del sangue che fornisce all’organismo materiali nutritizi e ossigeno, veicola ormoni e prodotti di rifiuto e distribuisce uniformemente il calore.
È associato al citoscheletro e all’acqua intracellulare.
I filamenti di actina che contraendosi ritmicamente consentono la diffusione, distribuzione passiva sia delle sostanze nutritizie disciolte all’interno (apparato endocrino) della cellula che dei cataboliti che alla fine andranno verso l’esterno (apparato escretore).
5. Sistema linfatico
Costituito da organi linfatici, vasi, linfa.
Difende l’organismo, contribuisce alla omeostasi dei liquidi tissutali, trasporta i lipidi assorbiti dal tubo digerente al sangue.
È associato ai lisosomi: capaci di distruggere particelle endocitate.
6. Apparato respiratorio
Costituito da naso, faringe, laringe, trachea, bronchi, polmoni.
Trasporta aria e consente gli scambi respiratori. L’ossigeno nell’animale è fondamentale per la trasformazione dell’energia chimica presente negli alimenti energetici (principalmente glucidi e lipidi) in energia utilizzabile dall’organismo (ATP).
Eliminazione della sostanza di rifiuto CO2.
È associato a membrana plasmatica. È attraversata dall’ossigeno che va ai mitocondri, una sorta di centrale elettro-chimica che produce energia (ATP) e dalla CO2 prodotta dal metabolismo cellulare.
7. Apparato digerente
Costituito da bocca e annessi, faringe, esofago, stomaco, intestino e ghiandole annesse.
Digerisce e assorbe il materiale nutritizio ed altro ed elimina le feci. È una invaginazione dell’esterno che attraversa l’organismo.
È associato alla membrana plasmatica (fagocitosi, pinocitosi, endocitosi).
Dalla membrana plasmatica attraversata dalle sostanze nutritizie o per diffusione passiva o fagocitate per endocitosi o pinocitosi.
Il sistema lisosomiale capace di digerire le sostanze entrate a livello della membrana.
8. Apparato urinario
Costituito da reni, ureteri, vescica, uretra.
Produce urina, eliminando i cataboliti azotati e altri prodotti di rifiuto e regola il bilancio idro-salino, e l’equilibrio acido-base dei liquidi corporei.
È associato alla membrana plasmatica: controlla la fuoriuscita delle sostanze, es. cataboliti prodotti dalla cellula, che possono attraversarla per diffusione passiva.
9. Apparato genitale
Costituito da gonadi, vie genitali, ed eventuali ghiandole annesse.
Produce gameti per la riproduzione e ormoni.
È associato al nucleo, in particolare nella fase S (grazie alle DNA polimerasi che inizia la generazione di una nuova cellula).
Il centriolo che dividendosi forma il fuso mitotico e consente la divisione cellulare e la generazione delle cellule figlie.
Il nucleo in generale che si duplica e produce RNA a funzione regolatoria.
10. Apparato endocrino
Costituito da ipofisi, tiroide, paratiroide, timo, pancreas, fegato, surreni, gonadi. Co
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