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Obiettivo strutturale e organizzazione essenziale

6688 del obiettivo strutturale: organizzazione essenziale, descrivere in modo corretto e completo, con termini umani, il corpo in sé, in condizioni di salute. 6 ottobre: è fatto così, struttura e funzione, questa struttura svolge questa funzione perché tra questi ci sono rapporti.

Programma: l'istologia studia tutti i tessuti dell'organismo, la specializzazione delle cellule che li compongono e la funzione che secondo l'organo dovrà svolgere. > Anatomia: descrizione sistematica di sistemi, tessuti specifici e apparati, degli organi che lavorano insieme per svolgere una funzione. > Apparato locomotore: descrizione di muscoli, articolazioni, ossa.

Tessuti epiteliali

Effetti FÉSSUF tt! # Epiteliali di rivestimento si dividono in: caratteri; cellule epiteliali ghiandolari formano la matrice. È difficile distinguere le cellule dalla matrice extracellulare perché hanno cellule molto vicine e palizzate, e formano delle lamine compatte.

Funzioni varie: protezione, ex pelle; assorbimento selettivo, ex intestino; barriera, ex capillari. Non hanno vasi sanguigni, non sono vascolarizzati. Hanno specializzazioni sulla membrana, strutture particolari, ex ciglia. Significa che gli organuli delle cellule non sono disposti casualmente, ma sono polarizzati: polarizzazione morfo-funzionale.

Durante la formazione dell'embrione si formano 3 strati: endoderma, mesoderma, ectoderma. Tutti i tessuti epiteliali derivano da questi tessuti dell'embrione.

Epiteli di rivestimento

Epiteli di rivestimento: parte apicale sopra, parte basale alla base. Il nucleo, tassi forma filati all'apice o alla base. Forme: appiattite, 3D uguali, alte, più polimorfo, strati. Microvilli al polo apicale; ciglia con movimento; cupoletta. Non superfici assorbono, superfici per aumentare la superficie.

Strati apicali in file ampie delle vie urinarie, in poco tempo veloci. Stratificato al microscopio sembra stratificato, pseudo-stratificato, ma non lo è. Nella vescica, se rilassata o distesa, variano gli strati: in realtà lo strato interiore ha cellule lunghe, alte, basse, nuclei.

Importante per proteggere: tutte le cellule poggiano sulla lamina basale. Cheratinizzato: le cellule apicali senza nucleo sono nello strato di cheratina. La cheratina è una proteina che la cellula accumula; gli organi apicali delle cellule si uccidono e le cellule sono morte. All'aumentare dello spessore, protegge.

Desmosomi: giunzione importante, tipo di giunzione mediana tra le cellule. La lamina basale è un agglomerato di proteine del connettivo e di cellule epiteliali; è dispositivo di ancoraggio tra i due.

Epiteliali ghiandolari

6668. Epiteti ghiandolari, 8 ottobre: queste cellule sono specializzate per produrre e secernere dei prodotti. Possono essere solitarie, se della stessa cellula, oppure ghiandole e organi. Ex: superficie stomaco, porpora, intestino, cavità.

Epitelio esocrino: il secreto viene comunicato con l'esterno, riversato fuori. Endocrino: il secreto viene riversato nel sangue, dentro. Derivano dall'epitelio di rivestimento, dalla proliferazione embrionale. Nell'organismo, finita la proliferazione, noaa.

Ghiandole esocrine

Ghiandole esocrine: unicellulari, cellule caliciformi mucipare negli epiteli, inno annuo, producono muco. Hanno forma a calice: parte basale stretta e parte apicale larga.

Pluricellulari: intra-parietali, contenute nell'organo, ex piccole nell'intestino; extra-parietali, talmente grandi da fare un organo, ex fegato e pancreas.

Forma dell'adenomero: tubulari, alveolari, porzione secernente. Cavità ampia, ex sudoripare. Dotti: semplice, ramificata, composta.

  • Sierose: tipo di secreto liquido, sieroso.
  • Mucose: secreto mucoso vistoso.
  • Miste: sia sierosa sia mucosa.
  • Lipidiche: secernono sostanze lipidiche; chiamiamo lipidiche quelle che secernono sebo, mix lipidico che serve a proteggere la superficie del nostro corpo.

Modalità di secrezione: dottrina olocrina, tipica delle sebacee, tutta la cellula muore. Di apatia: la parte apicale della cellula si strozza e secerne come porzione secretoria. Merocrina: produce il secreto, lo racchiude in vescicole, migra alla membrana, si fonde con la membrana, il secreto si apre ed esce; è la più comune. Ex: ghiandola mammaria.

Ghiandole endocrine

Ghiandole endocrine: perdita di contatto con l'epitelio di origine, con cellule in ammassi che secernono; riccamente vascolarizzate. Il secreto prende il nome di ormone, viene riversato nel torrente sanguigno e può agire anche su organi lontani. Le cellule che producono ormoni possono agire su cellule bersaglio o organi bersaglio che hanno recettori.

Indovina: sede adatta di produzione dell'ormone e cellula bersaglio molto vicina. Azione paracrina: l'ormone va ad agire su cellule vicine. Azione endocrina: l'ormone entra nel sangue e agisce su cellule lontane con recettore.

Paracrina, endocrina, recettore, cellula endocrina, trasmettitrice, ormone, cellula bersaglio. Magia.

Le ghiandole producono ormoni di tipo 1 proteico e di tipo 2 lipidico. Ormoni di natura proteica: mediatori che vanno sulla superficie della cellula bersaglio, perché questi ormoni non passano la membrana e hanno recettori di membrana. Ormoni di natura lipidica: recettori intracellulari perché superano direttamente la membrana, agiscono nel nucleo; tranne la tiroide, tutti intracellulari.

Classificazione: cordonale, quando formano cordoni e creano ammassi; follicolare, quando formano follicoli, una sfera, ex tiroide secretoria; a isolotti, come le isole di Langerhans all'interno del pancreas, ammassi ordinati; interstiziali, nella parte di un altro organo. Nei follicoli della tiroide c'è colloide: gli ormoni sono in forma pre-evolutiva, ipotesi dello stoccaggio degli ormoni dovuto alla carenza di iodio.

Natura degli ormoni prodotti: proteici nei granuli secretori; lipidici steroidei, tante gocce lipidiche, presenza di tanti mitocondri, no value.

Tessuti connettivi

6688. Tessuti connettivi, 14 ottobre. Origine embriologica del connettivo: deriva dal mesenchima dell'embrione. Cellule separate fra loro, unite da abbondante matrice extracellulare, molto, ma non sono una cosa unica. Gli epiteli sono vicini; qui invece sono separati. Hanno vasi sanguigni quasi tutti, nella maggior parte; gli epiteli no.

Componenti della matrice extracellulare: matrice amorfa, ambiente idratato, deve avere acqua, proteoglicani. Fibre: costituite da proteine fibrose che si polimerizzano e formano il gel permeato da fibre. Fibre reticolari, collagene, elastiche. Elastina e fibrillina danno elasticità; il collagene forma reti fini o cordoni robusti e conferisce resistenza. Può essere distesa e poi torna.

I connettivi sono distinti in propriamente detti, che trovi dappertutto e connettono: da loro arrivano vasi sanguigni, nervi e linfa. Connettivi specializzati: cartilagine, tessuto adiposo, sangue, osso.

Connettivi propriamente detti

Connettivi propriamente detti: connettivo fibrillare lasso, a seconda della quantità di fibre e cellule. Poche fibre e molte cellule: connettivo povero di fibre. Tante fibre: connettivo fibrillare denso, ex tendini e aponeurosi, robusto. Tessuto connettivo elastico: quello con elastina. Tessuto reticolare: spesso coincide con il linfoide.

Fibroblasti: il suffisso -blasto indica il livello di proliferazione e differenziamento del tessuto. Fibroblasto è una cellula del connettivo propriamente detto, ancora capace di proliferare e differenziarsi. Fibrocita: stessa cellula in momento diverso, ruolo terminale. I fibroblasti sintetizzano le componenti e producono la matrice extracellulare.

Macrofagi: poche cellule che servono alla difesa; inglobano e distruggono. Origine ematica, dal midollo osseo, come monociti.

Lamina basale: complesso di proteine che saldano gli epiteli al connettivo e li ancorano. Fondamentale per l'integrità dei nostri organi.

Il tessuto connettivo propriamente detto svolge tantissime funzioni. Non è detto solo perché connette e lega, ma anche dal punto di vista funzionale, perché attraverso i vasi sanguigni e linfatici entrano sangue e nervi, si diramano dentro gli organi e arrivano ovunque.

Tessuto adiposo

Tessuto adiposo: adipociti e adipoblasti, goccia di lipidi. Due tipi: uniloculare bianco, con un'unica grossa goccia; gli adipociti si sgonfiano se dimagriamo. Il bianco è ritenuto parte di organo. Bruno: marrone, multirotore, parliamone non.

Funzioni del bianco: trofica, stoccaggio dei lipidi; l'organismo attinge a questo sito quando non assumiamo abbastanza cibo. Funzione meccanica: sorta di cuscinetto. Funzione termica: i lipidi inglobati in sacchetti dietro i reni fanno isolante; sono esposti grasso e grasso. Protezione termica.

Funzione endocrina: gli adipociti producono e secernono vari fattori; il grasso è considerato un organo endocrino, fonte di estrogeni e ormoni. Gli ormoni sessuali non sono tutti uguali tra maschi e femmine; contribuisce ai caratteri sessuali secondari, distribuzione della peluria, muscolatura ecc.

Bruno multiloculare: marroncino perché i lipidi sono distribuiti in tante goccioline. Ha tanti mitocondri e ha una funzione particolare: produce calore. Tramite fosforilazione ossidativa normalmente si produce ATP e si crea il legame fosforico, destinato all'ATP; qui il legame viene dissipato come calore. Nei bambini ancora in certo scopo, e nei mammiferi che vanno in letargo.

Cartilagine

Tessuto cartilagineo: condroblasti e condrociti. I blasti, durante lo sviluppo, sono la componente cellulare in grado di proliferare per mitosi e producono matrice. I condrociti hanno completato il differenziamento; metabolismo basale. La cartilagine non può essere rigenerata.

Matrice extracellulare abbondante: sostanza amorfa, fibre collagene ed elastiche. Fortemente idratata. Non è vascolarizzata e non è innervata come l'epitelio; ne rende conto il danno quando ti interista. I condrociti sono disposti di solito a gruppetti.

La cartilagine è avvolta da tessuto propriamente detto vascolarizzato, detto pericondrio, con condroblasti. Unico caso in cui non c'è: cartilagine articolare, che avvolge i capi articolari; qui la nutrizione avviene tramite liquido sinoviale.

  • Ialina: classica e più comune.
  • Elastica: presenta elastina evidente, ex laringe e orecchie.
  • Fibrosa: ex dischi intervertebrali; minore quantità di gruppi isogeni, tante fibre visibili di collagene, poco robusta tanto.

Tessuto osseo

Tessuto osseo: sostegno, non solo. Osteoblasti: componente cellulare proliferante, crea matrice. Osteociti: osteoblasti intrappolati nella matrice, non proliferano, metabolismo di base. Osteoclasti: macrofagi specializzati, distruttori del tessuto osseo, progenitore nel midollo osseo.

Matrice extracellulare con mineralizzazione, componente inorganica che fa sì che sia rigido. L'osso presenta vasi, è vascolarizzato e innervato, ha nervi.

Matrice extracellulare: componente organica con collagene, proteoglicani, glicoproteine, proteine, lipidi. Componente minerale deriva dagli osteoblasti? No, deriva dal sangue e da ciò che mangiamo: fosfato di calcio, carbonato di calcio ecc. Danno resistenza, compattezza e rigidità all'unione, per la nostra vita.

Osteoblasti, osteociti e osteoclasti

Osteoblasti: si trovano generalmente sulla superficie, forma cuboide. Producono la matrice extracellulare per costruire osso; poi restano intrappolati quando la mineralizzazione va avanti.

Osteociti: quando completa il processo, intorno alla matrice amorfa si sviluppa l'intercapedine. L'osteocita sviluppa prolungamenti dove scorrono e arrivano vasi tangenti. Osteoide.

Osteoclasti: cellule grandi sulla superficie dell'osso, capaci di disgregare la matrice, ex ostruita, liberando minerali e componente organica.

Ruolo del calcio e rimodellamento

Altro ruolo del tessuto osseo: principale sede di immagazzinamento del calcio, essenziale per il buon funzionamento dell'organismo. Se nell'organismo manca calcio, viene preso dalle ossa; vengono stimolati gli osteoclasti, ormoni erodono e liberano calcio, che viene immesso nel circuito sanguigno e utilizzato.

Se assumiamo troppo calcio, viene eliminato oppure gli osteoblasti sono stimolati a depositarlo e catturarlo, mentre gli osteoclasti vengono inibiti. Un po' ne prende, un po' no, nuova matrice. Il tessuto osseo viene sempre rimaneggiato; se c'è squilibrio tra osteoblasti e osteoclasti, si ha danneggiamento, osteoporosi, poco calcio.

Orientamento delle lamelle: ogni strato o lamella ha fibre collagene contigue, con orientamento diverso, per dare resistenza all'osso. Organizzazione della matrice extracellulare. Il tessuto può essere: int.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davidedecai di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Malatesta Manuela.
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