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Concetti Chiave

  • L'unità del cosmo medievale è vista come un ordine divino in cui ogni elemento ha un significato profondo, creando legami tra tutte le cose.
  • La lettura allegorica dei testi si sviluppa per scoprire significati nascosti, applicata sia alla natura che alle Sacre Scritture e alla letteratura antica.
  • I testi possono essere interpretati su quattro livelli: letterale, allegorico, morale e anagogico, ognuno rivelando sfumature di significato diverse.
  • Dante utilizza il metodo allegorico nella sua "Commedia", conferendo significati simbolici a elementi specifici, come animali che rappresentano vizi.
  • L'allegoria figurale differisce dall'allegoria tradizionale poiché utilizza eventi storici reali per prefigurare eventi futuri, come Mosè e Cristo.

L'unità del cosmo e l'allegorismo

L’idea dell’unità del cosmo, racchiuso in un ordine mirabile voluto da Dio, in cui ogni elemento ha una collocazione e un senso e si collega con tutti gli altri elementi, è alla base di un altro aspetto caratterizzante la mentalità e la cultura medievale, l’allegorismo. La visione medievale è eminentemente simbolica. Ogni aspetto del mondo non vale solo per sé, non ha un significato in sé concluso, come è per la visione moderna, ma rimanda sempre ad altro, a qualche cosa che è al di là delle semplici apparenze, a qualche cosa di più alto, in cui è inserto e che gli dà significato: il disegno di Dio che ha ordinato il mondo, istituendo legami profondi tra tutti i suoi elementi. Per questo l’uomo medievale è portato a leggere ogni aspetto della natura come un segno di questo disegno misterioso, ad avvertirlo come denso di allusioni a sensi ulteriori.

La lettura allegorica dei testi

Questo atteggiamento teso alla ricerca di significati, oltre che nella lettura del “libro” della natura, si manifesta anche nella lettura dei libri veri e propri. Dal crescere nei testi “altro” da ciò che essi dicono a prima vista, deriva appunto il termine allegoria, che proviene dal greco àllon, altro, e agoréuo, dico. Il metodo di lettura allegorico dei testi fu applicato già dalla cultura pagana della tarda latinità, poi fu esteso dalla cultura cristiana alla lettura delle Sacre Scritture, dove, nei fatti della storia degli Ebrei, si scorgevano significati morali; infine, come si è visto, fu applicato persino alle opere profane della letteratura antica come l’Eneide.

I quattro livelli di senso

Sin dai primi secoli del Medioevo si afferma l’uso di individuare quattro livelli di senso nelle scritture sia sacre sia letterarie. Come riassumerà ancora, con estremo precisione, Dante nel Convivio, ogni testo può essere interpretato secondo quattro sensi di lettura: un livello favola o la trama, in cui la parola, indicando il puro svolgersi dei fatti, rinvia solo a se stessa; un livello “allegorico”, in cui la parola rimanda ad un altro significato, collegato al precedente da un rapporto di analogia: ad esempio i tre animali che, all’inizio della Commedia, cercano di impedire a Dante il cammino non rappresentano solo degli esemplari zoologici, ma diventano simboli di altrettanti vizi, incarnando delle qualità astratte, la frode (la lonza), la violenza (il leone), la cupidigia (la lupa); vi è poi un livello “morale”, che dai fatti narrati e dai loro significato intende ricavare un modello di comportamento, volto a indicare un’idea del bene e della virtù; vi è infine un livello “anagogico” (dal greco anà e àgo, conduco verso l’alto), relativo ai più alti misteri della religione e della fede, che risolve tutti i significati del testo alla luce della verità divina. La distinzione dei quattro sensi era così riassunto in un distico molto famoso di Agostino di Dacia: “La lettera insegna i fatti, l’allegoria ciò a cui devi credere, il senso morale ciò che devi fare, l’anagogico ciò a cui devi tendere”.

Il metodo allegorico ispira non solo l’interpretazione dei testi ma anche la loro elaborazione. Un esempio significativo è proprio la Commedia di Dante, in cui il poeta costruisce la sua narrazione attribuendo un senso allegorico ad ogni particolare.

Si può ancora ricordare il Romanzo della rosa di Guillaume de Loris e Jean de Meung (secolo XIII) o il Tesoretto di Brunetto Latini, dove non ci si limita ad attribuire un senso allegorico a determinati aspetti della realtà come animali o elementi naturali, ma si introducono addirittura nel racconto come personaggi concetti astratti personificati: Bell’Accoglienza, Falsembiante, Cortesia, Larghezza, Lealtà. La lettura allegorica era applicata anche alla storia. È questa una variante particolare dell’allegoria, quella figurale. Mentre nell’allegoria vera e propria il primo termine della simbologia è fittizio e immaginario (ad esempio la lupa dantesca), nella visione figurale esso è un dato reale e storico. In riferimento al piano divino che regola lo svolgimento di tutta la storia umana, un determinato fatto storico viene assunto a significare altri eventi successivi: il primo sarà la “figura”, il secondo il “compimento”. Ad esempio Mosè che libera gli Ebrei dalla prigionia in Egitto è “figura” di Cristo che libera li uomini dal peccato originale; il sacrificio di Isacco prefigura il sacrificio di Cristo sulla croce.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto centrale dell'unità del cosmo nella mentalità medievale?
  2. L'unità del cosmo è vista come un ordine mirabile voluto da Dio, dove ogni elemento ha un significato e si collega con gli altri, riflettendo un disegno divino che va oltre le semplici apparenze.

  3. Come si manifesta l'allegorismo nella lettura dei testi?
  4. L'allegorismo si manifesta nella ricerca di significati ulteriori nei testi, dove ogni aspetto rimanda a qualcosa di più profondo, come evidenziato dalla lettura delle Sacre Scritture e delle opere letterarie.

  5. Quali sono i quattro livelli di senso nelle scritture medievali?
  6. I quattro livelli di senso sono: il livello favola (trama), il livello allegorico (significato simbolico), il livello morale (modello di comportamento) e il livello anagogico (misteri religiosi), come riassunto da Dante nel Convivio.

  7. In che modo il metodo allegorico influenza l'elaborazione dei testi?
  8. Il metodo allegorico ispira non solo l'interpretazione, ma anche la creazione di opere come la Commedia di Dante, dove ogni particolare ha un significato allegorico.

  9. Che cos'è l'allegoria figurale e come si differenzia dall'allegoria tradizionale?
  10. L'allegoria figurale utilizza eventi storici reali come simboli di eventi futuri, differente dall'allegoria tradizionale che si basa su elementi fittizi, come nel caso di Mosè e Cristo, dove il primo è una figura del secondo.

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