Concetti Chiave

  • La tragedia rappresenta per Alfieri un rimedio all'inquietudine, fornendo un senso di scopo attraverso l'espressione eroica e la grandezza stilistica.
  • Alfieri critica la commedia francese per la sua monotonia e l'assenza di dinamismo, proponendo invece una tragedia caratterizzata da passione intensa e stile aspro.
  • Rispetta le tre unità aristoteliche di tempo, luogo e azione, evidenziando la sua “poetica del forte sentire” che si basa su forti passioni.
  • Il processo creativo di Alfieri include l'ideazione, la stesura in prosa e la successiva rielaborazione in poesia, mantenendo una rigorosa attenzione alle regole letterarie.
  • Alfieri sogna un Teatro realizzabile solo in un regime libero, riflettendo le sue ideologie politiche e il desiderio di un'Italia unita.

Indice

  1. La tragedia come rimedio all'inquietudine
  2. Critica alla commedia francese
  3. La poetica del forte sentire
  4. Processo creativo di Alfieri
  5. Utopia del Teatro e ideali politici

La tragedia come rimedio all'inquietudine

Per Alfieri la tragedia è rimedio per l’oscura inquietudine che lo tormenta, dando un senso alla sua vita.

La scelta della tragedia come stile prediletto è dovuta a:

→ Presenza di figure tradizionalmente eroiche che favoriscono l’espressione del titanismo alfieriano

→ Grandezza dello stile tragico

→ Mancanza di un vero stile tragico in Italia, in confronto ai classici e alla commedia francese e dunque desiderio di autoaffermarsi per soddisfare il proprio bisogno di gloria

Tali principi furono esposti dallo stesso Alfieri nella Vita e in altri scritti diretti a suoi amici

Critica alla commedia francese

Alfieri si colloca in una posizione polemica nei confronti della commedia francese, all’epoca massimo modello europeo. Secondo Alfieri le scende erano troppo lunghe e monotone e i sentimenti erano troppo trattenuti e risultavano patetici.

Per Alfieri era necessario un impetuoso slancio passionale che manifestasse maggiore dinamismo, eliminando elementi superflui e presentando un numero limitato di personaggi.

Si contrappone anche allo stile melodioso della commedia francese: il canto deve essere utilizzato nelle Liriche e nell’epica, mentre nelle tragedie lo stile deve essere duro, aspro, anti-musicale garantito da variazioni nel ritmo, con una sintassi ricercata ed enjambement.

La poetica del forte sentire

Alfieri rispetta le tre unità aristoteliche di

− Tempo, 1 giornata.

− Luogo, stesso luogo.

− Azionr, un’unica azione tragica.

Questo rispetto per le regole si contrappone all’animo tormentato.

Viene detta “poetica del forte sentire alfieriana” la necessità di basare la tragedia da un’ispirazione dovuta a passioni forti.

Processo creativo di Alfieri

Nella Vita Alfieri spiega le fasi per la stesura di una opera tragica:

1. Ideare: pensare al soggetto dell’opera e schematizzare la storia in atti e scene, fissando il numero di personaggi.

2. Stendere: scrittura dei dialoghi in prosa

3. Verseggiare: rielaborazione della prosa in poesia

➢ Eventualmente procede con stesure per rielaborare il tutto

Seppur le prime 2 fasi sono basate sulla spontaneità dell’autore, nell’ultima riordina l’opera in maniera rigorosa, rispettando le regole letterarie.

La creazione della tragedia per Alfieri era probabilmente finalizzata ad una recitazione, così come spiega nei suoi scritti teorici.

Tuttavia, raramente destinò le proprie opere alla rappresentazione pubblica, di norma era dedicate a gruppi di amici aristocratici.

Ad esempio, nell’Antigone, Alfieri stesso rappresentò il tiranno Creonte, così come per il Saul in cui si immedesimò nel protagonista.

Questa scelta privata si basava sul disprezzo per un pubblico troppo frivolo, prevalentemente di classe borghese.

Utopia del Teatro e ideali politici

Alfieri costruisce anche una personale utopia del Teatro, in cui è possibile realizzarlo solo in un regime libero con un popolo animato di virtù come quello greco e romano.

Spera perciò una volta l’Italia fosse divenuta realmente una nazione che tale desiderio si concretizzasse.

Nella sua concessione di teatro si rispecchiano le sue ideologie politiche.

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Domande da interrogazione

  1. Perché Alfieri sceglie la tragedia come suo stile prediletto?
  2. Alfieri sceglie la tragedia per la presenza di figure eroiche che esprimono il suo titanismo, la grandezza dello stile tragico e la mancanza di un vero stile tragico in Italia, desiderando affermarsi e soddisfare il suo bisogno di gloria.

  3. Qual è la critica di Alfieri alla commedia francese?
  4. Alfieri critica la commedia francese per le sue scene lunghe e monotone, i sentimenti trattenuti e patetici, sostenendo che fosse necessario un slancio passionale più impetuoso e un numero limitato di personaggi.

  5. Quali sono le fasi del processo creativo di Alfieri per la stesura di un'opera tragica?
  6. Il processo creativo di Alfieri comprende tre fasi: ideare (pensare al soggetto e schematizzare la storia), stendere (scrivere i dialoghi in prosa) e verseggiare (rielaborare la prosa in poesia), con un rigoroso rispetto delle regole letterarie.

  7. Qual è l'utopia del Teatro secondo Alfieri?
  8. Alfieri immagina un'utopia del Teatro realizzabile solo in un regime libero, con un popolo virtuoso come quello greco e romano, sperando che l'Italia possa diventare una nazione in cui questo desiderio si concretizzi.

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