Concetti Chiave
- La nascita della filosofia cristiana coincide con la patristica, con Agostino come figura centrale che introduce la creazione dal nulla e la concezione lineare della storia orientata verso la salvezza.
- Agostino, nato pagano, si converte al cristianesimo attraverso l'influenza della madre e l'incontro con il vescovo Ambrogio, diventando un importante pensatore religioso e filosofo.
- La filosofia di Agostino affronta la dualità tra beatitudine e inquietudine, evidenziando la volontà umana e la necessità di un amore orientato verso Dio per la vera felicità.
- Agostino sostiene che il male non esiste come entità ontologica, ma come privazione del bene, attribuendo la responsabilità del peccato al libero arbitrio umano e non a Dio.
- Nella sua opera "La città di Dio", Agostino difende il cristianesimo da critiche di corruzione morale, proponendo una distinzione tra la città terrena e quella celeste, ognuna con scelte morali diverse.
La nascita della filosofia cristiana
La prima filosofia cristiana è la patristica (prende il nome dai padri della chiesa). L’esponente più importante è s. Agostino. Cosa cambia dal punto di vista filosofico?
La creazione dal nulla (exnilo):
concezione lineare della storia: è importante perché lo scopo dell’uomo è la salvezza
il male: se dio è buono perché c’è il male?
Non è ancora chiaro il rapporto libertà-grazia.
La patristica ha inizio nel 200. I padri della chiesa sono religiosi che costruiscono le dottrine della nuova religione. Dal 700-800 e per tutto il medioevo c’è la scolastica, lo scolastico è l’insegnate di università.
La vita e conversione di Agostino
Agostino nasce nel 354 a Tagaste. E’ pagano. Monica,sua madre,è cristiana e influenzerà la sua vita. Studioso di retorica, non si interessa di religione fino a quando,a milano, incontra il vescovo ambrogio a inizia a studiare la filosofia (Platone,Plotino), e si fa battezzare. Diventa prete e vescovo.
Agostino inizialmente aveva aderito al manicheismo (tutta la storia è la storia della lotta tra bene e male).
Le opere e la filosofia di Agostino
Opere
tra le sue opere ricordiamo la città di dio e confessioni: quest’ultima dà l’idea di tutta la sua filosofia che è intimista. Nel medioevo era visto come un chierico. La conoscenza della verità è la condizione per la salvezza, e il depositario di questa verità è dio.
Agostino è scisso tra:
la beatitudo (salvezza di dio) e l’inquietudo.
Tutti hanno la voluntas, amor che può essere orientato o verso dio (amore giusto) o verso le cose del mondo (amore non ordinato:si cade così nella curiosità che per Agostino è un attenzione,un attaccamento eccessivo per le cose del mondo)
concubiscenza carnis: è l’amore per la propria fisicità
contro lo scetticismo
e’ contro lo scetticismo: se dubito esisto perché vuol dire che ho un pensiero.
Qual è il rapporto tra fede e ragione?
Rapporto fede-ragione:
la filosofia cristiana ritiene che tutti devono arrivare alla verità , che è già data e che devi accettare per fede. La ragione ti può aprire la strada ma certe verità puoi raggiungerle solo con la fede. Nel mondo classico si osservava il mondo, la conoscenza era una cosa che non ti coinvolgeva. Invece per Agostino nell’interiorità di ognuno c’è la verità ma per arrivarci abbiamo bisogno dell’illuminazione divina (riprende quindi Platone e l’intelletto di Plotino)
Agostino dice “credo per capire, capisco per credere”
le verità vanno accettate per fede (il fondamento della ricerca razionale), poi è l’intelligenza che ti fa capire che quelle verità sono ragionevoli.
La lotta contro il manicheismo
Contro il manicheismo
Agostino ora è contro il manicheismo perché : non ha senso combattere poichè dio (bene assoluto) vincerebbe comunque.. E se perde allora non è così onnipotente.
sostiene che il male ontologicamente non esiste. Esiste la privazione di bene. Le cose buone posso deteriorarsi.
Il vero male esistente è il peccato: male morale. E’ la volontà orientata male. C’è una causa deficiente. Il responsabile del male morale non è dio ma il libero arbitrio.
La concezione del peccato e della grazia
Causa del peccato: quello di adamo, che poteva non peccare, ma ormai ha peccato e ora tutta l’umanità è una massa dannata che solo col giudizio universale otterrà la libertà.
Agostino è anche contro pelagio,secondo il quale il peccato di Adamo è simbolico, non si è trasmesso agli uomini. Invece Agostino ritiene di si. (traducianesimo: una parte dell’anima del genitori si trasmette ai figli.) si è liberi veramente quando non si è più schiavi del peccato.
Per Agostino ci vuole il buon comportamento e la grazia che viene data a tutti, ma a volte parla anche di predestinazione. La chiesa cattolica dirà che c’è bisogno di grazia e opere.
La creazione e la natura dell'uomo
prima si pensava che il mondo c’era sempre stato.. Ora invece abbiamo:
la creazione dal nulla (ex nilo):
dio crea non fisicamente ma attraverso il logos, e crea le ragioni seminali (concetto degli stoici) di tutte le cose che dio inserisce nella materia.
Contro i donatisti: potevano far parte della chiesa solo le persone integre, secondo Agostino no.
l’uomo somiglia a dio,ha una struttura che somiglia alla trinità.
Le 3 facoltà dell’uomo: memoria intelligenza volontà. Queste 3 facoltà costituiscono un’unità assoluta così come in dio vi è una sola natura che sussiste in 3 persone (padre figlio spirito santo).
L’uomo esiste,è, sa di esistere, è figlio e ha l’intelligenza per conoscere ed è capace di volontà.
si poneva il problema del tempo..Dio che faceva prima di creare? Dio è eterno godere di se stesso. Il tempo è una distensione di prolungamento della nostra anima,in realtà non esiste perchè il presente (attenzione) è già passato (memoria) e se durasse sarebbe l’eternità,mentre il futuro è l’attesa.
La difesa del cristianesimo e la città di Dio
difende il cristianesimo che viene accusato di aver condotto l’impero alla rovina, quando invece la rovina è dovuta alla corruzione morale che c’era a roma.
Ognuno può scegliere se essere abitante della città di dio,e quindi seguire dio, o di quella terrena, privilegiando gli interessi materiali.
Nella città terrena è nato il potere politico per tenere a bada gli uomini che sono peccatori, se adamo non avesse peccato non ce ne sarebbe stato bisogno.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della patristica nella filosofia cristiana?
- Come avviene la conversione di Agostino?
- Qual è il rapporto tra fede e ragione secondo Agostino?
- Come Agostino affronta il problema del male?
- Qual è la visione di Agostino sulla natura dell'uomo?
La patristica, rappresentata principalmente da s. Agostino, segna l'inizio della filosofia cristiana, introducendo concetti fondamentali come la creazione dal nulla e la concezione lineare della storia, dove lo scopo dell'uomo è la salvezza.
Agostino, nato pagano, si converte al cristianesimo dopo aver incontrato il vescovo Ambrogio a Milano e aver studiato la filosofia di Platone e Plotino, culminando nel suo battesimo e nella sua successiva ordinazione a prete e vescovo.
Agostino sostiene che la verità è accessibile attraverso la fede, mentre la ragione può guidare verso di essa. Egli afferma: "credo per capire, capisco per credere", evidenziando l'importanza dell'illuminazione divina nell'acquisizione della verità.
Agostino afferma che il male non esiste ontologicamente, ma è la privazione del bene. Il vero male è il peccato, che deriva dalla volontà orientata male, e non è responsabilità di Dio, ma del libero arbitrio umano.
Agostino descrive l'uomo come creato a immagine di Dio, dotato di memoria, intelligenza e volontà, che costituiscono un'unità. Inoltre, affronta il concetto di tempo, sostenendo che esso è una distensione dell'anima e che in realtà non esiste, poiché il presente è già passato.