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Concetti Chiave

  • La densità di popolazione nell'antica Roma portò alla necessità di costruire abitazioni come la domus e l'insula per ospitare i cittadini.
  • La domus era un'abitazione privata, priva di finestre, con un atrium centrale e un tablinum per accogliere gli ospiti.
  • L'insula era un edificio quadrangolare con più abitazioni chiamate cenacula, un cortile interno e spazi per botteghe al piano terra.
  • Le abitazioni erano arredate in modo semplice, con famiglie ricche che possedevano letti e tavoli di marmo, mentre le famiglie povere utilizzavano strutture in mattonato.
  • I sistemi di riscaldamento nelle insulae erano spesso inefficaci e l'acqua era disponibile solo grazie agli acquedotti costruiti sotto l'impero di Traiano, accessibili principalmente ai più abbienti.

Abitazioni nell'antica Roma

In questo appunto di storia vengono descritte le abitazioni nell'antica Roma. Nella Roma antica la densità di popolazione era elevatissima e in qualche modo per far fronte alla crescita della popolazione si doveva trovare un modo per cercare di costruire vari alloggi. Le due tipologie principali di abitazioni erano la domus e l'insula.

descrizione artistica della Domus Aurea

Incremento demografico e nuove costruzioni

Nell’antica Roma si assistette ad un incremento demografico eccezionale. Per fare fronte all’incessante crescita demografica si sentì la necessità di costruire degli alloggi per cercare in tutti di sistemare le persone in vere e proprie abitazioni. Lo spazio per l’edificazione di alloggi era ben poco nell’antica Roma. Le abitazioni che si iniziarono a realizzare nella città furono di due tipologie:

  1. la domus
  2. l'insula

Caratteristiche della domus romana

La domus era un tipo di abitazione privata che era molto differente rispetto alle ville romane che erano invece localizzate fuori le mura delle città principali che venivano chiamate villa suburbana e villa rustica. Le domus romane erano prive di finestre e costitute solo da mura. La sua costruzione avveniva con mattoni e con calcestruzzo ed era strutturata in due parti: nella parte anteriore era presente al centro un vano di grandi dimensioni che si chiamava atrium; in questa parte sul soffitto era presente un’apertura molto vasta che verso l’interno era spiovente (compluvium) dal quale era capace di scendere l’acqua piovana che era raccolta all’interno di una vasca che veniva chiamata impluvium. Nella domus si entrava mediante una porta chiamata ostium, che si affacciava verso la strada che conduceva verso un vero e proprio corridoio chiamato vestibolo che era in grado di condurre le persone verso il cortile che si chiamava atrium. Nella parte in fondo all’atrio, che si trovava proprio davanti all’entrata, era presente il cosiddetto tablinum, ovvero una sorta di vero e proprio soggiorno. Proprio in quest’ultima della parte erano presenti le opere artistiche della casa e le immagini; era proprio in questa parte della casa che il padrone accoglieva tutte le persone che venivano a fare visita e gli ospiti.

Struttura e funzione dell'insula

L’insula invece era l’altra tipologia di abitazione. L’edificio aveva una forma di tipo quadrangolare, presentava un cortile interno e al suo interno erano presenti più abitazioni che venivano chiamate cenacula, le quali erano costruite con il legno e lo stucco e che si articolavano in vari piani. Altri elementi molto importanti erano le moenianae, ovvero i balconi e le pergulae che erano le logge; queste erano costruire in legno e mattone. L’insula era un edificio che si collocava generalmente sul piano terra, generalmente presentava degli spazi in cui dovevano sorgere delle botteghe e dei piani superiori in cui erano collocati invece gli alloggi.

Le abitazioni nell'antica Roma: domus e insula a confronto articolo

Arredamento e riscaldamento delle abitazioni

Questo tipo di edificio era ammobiliato in modo semplice. Mentre le famiglie ricche avevano come mobili i letti, le famiglie povere invece spesso dormivano in parti costruite in mattonato che potevano essere ad una piazza, a due piazze o a tre piazze. (in latino venivano chiamati lectuli, lectus genialis e tricilinia)

Potevano anche essere presenti dei tavoli di marmo che si poggiavano invece su due piedi. Per produrre calore in casa veniva utilizzato il sistema dell’ipocausto, che consisteva nell’utilizzo di uno o due fornelli che venivano alimentati mediante la legna oppure fascine che riuscivano a garantire la produzione dell’aria calda che poi veniva incanalata nel pavimento. Per produrre aria calda si utilizzavano inoltre anche dei bracieri portatili che però potevano avere conseguenze molto serie sulla salute delle persone. Questi sistemi però spesso non erano in grado di riscaldare al meglio questo tipo di abitazioni. Un altro problema inoltre era la mancanza dell’acqua, che iniziò ad essere disponibile soltanto sotto l’impero di Traiano che fece costruire degli acquedotti, i quali però erano molto costosi al punto che soltanto le famiglie ricche potevano permettersi il loro utilizzo a differenza delle famiglie povere.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali tipologie di abitazioni nell'antica Roma?
  2. Le due principali tipologie di abitazioni nell'antica Roma erano la domus, una casa privata, e l'insula, un edificio plurifamiliare, entrambe progettate per far fronte all'elevata densità di popolazione.

  3. Come era strutturata una domus romana?
  4. La domus era strutturata in due parti, con un atrium centrale dotato di un compluvium per raccogliere l'acqua piovana e un tablinum sul retro, dove il padrone accoglieva gli ospiti e mostrava opere artistiche.

  5. Quali erano le caratteristiche dell'insula?
  6. L'insula era un edificio quadrangolare con un cortile interno, composto da più abitazioni chiamate cenacula, e spesso includeva spazi per botteghe al piano terra, con piani superiori per gli alloggi.

  7. Come venivano arredate le abitazioni nell'antica Roma?
  8. Le abitazioni erano arredate in modo semplice; le famiglie ricche avevano letti e tavoli di marmo, mentre le famiglie povere dormivano su letti più semplici, come lectuli, e utilizzavano bracieri per il riscaldamento.

  9. Quali erano i problemi legati al riscaldamento e all'acqua nelle abitazioni romane?
  10. Il riscaldamento era spesso inefficace a causa di sistemi come l'ipocausto e bracieri portatili, mentre l'acqua era scarsa fino all'epoca di Traiano, quando furono costruiti acquedotti costosi, accessibili solo alle famiglie ricche.

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