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Concetti Chiave

  • L'ideale maschile degli anni Venti è caratterizzato da un'immagine di forza e aggressività, rifiutando figure come Valentino, percepito come effeminato e controcorrente.
  • Il modello femminile dominante promuove l'immagine della moglie casalinga di classe media, nonostante l'apertura del mondo del lavoro e dell'istruzione per le donne.
  • Il proibizionismo, attuato con l'emendamento XVIII, porta alla creazione di distillerie clandestine e al contrabbando, senza modificare le abitudini dei consumatori.
  • Si verifica un forte contrasto tra moralismo e illegalità, con un aumento del commercio di alcolici clandestini e la crescita di organizzazioni criminali come quelle guidate da Al Capone.
  • In Europa, la situazione post-bellica è segnata dalla difficoltà di superare le conseguenze della guerra, con stabilità variabile tra paesi come Germania e Italia rispetto a Francia e Gran Bretagna.

Qual è l'ideale maschile negli anni Venti?

Durante gli anni Venti l'ideale maschile di gruppi estremi come il Ku Klux Klan torna a essere quello dell'uomo forte e aggressivo. Valentino non può essere la loro star. Un uomo come lui, per il tipo di immagine controcorrente che trasmette, per il fatto di essere nato in Italia e non negli Stati Uniti, dispiace a molti. In questo modo su di lui ricade l'accusa di effeminatezza e si cercano nuovi modelli di star virili, in film che facciano dimenticare la voga dell'uomo neoromantico. D'altro canto la morte precoce di Valentino, nel 1926 a soli 31 anni, decreta la crisi della particolare declinazione di mascolinità che egli ha interpretato.

Il modello femminile e la cultura

Allo stesso modo anche il modello della donna trasgressiva è in ribasso. Anche se il mondo del lavoro e dell'istruzione si apra alle donne, il modello normativo offerto dei mezzi di comunicazione di massa, in particolare dalla pubblicità commerciale, presenta come ideale il profilo della moglie di classe media, casalinga, mediamente istruita, responsabile della casa e dedita ad accudire i figli, pronta ad accogliere sorridente e gentile il vero "breadwinner" ( cioè "colui che guadagna il pane") della famiglia, l'uomo di casa. Da ragazze si vada pure al cinema a sognare di essere un'attrice importante e famosa, da adulte però si torni a pensare alla famiglia, alla lavatrice ultimo modello e, se si è in grado di sposare un marito ricco, anche al frigorifero più capiente che c'è sul mercato, è questo il modello di donna che la cultura diffusa sembra incoraggiare di più.

Proibizionismo e criminalità organizzata

Dell'impegno morale dell'età progressista resta ancora qualcosa, che si muove in una direzione lontana dalle grandi riforme dell'anteguerra ed è la lotta contro l'uso e la produzione di bevande alcoliche, promossa da politici tanto repubblicani quanto democratici, di confessione protestante, sostenuti da associazioni create appositamente per questo scopo. La misura, che trova il sostegno attivo anche dei dirigenti del Ku Klux Klan, si traduce addirittura in un emendamento della costituzione (il XVIII, approvato nel 1919 e attuato nel 1920) che proibisce la produzione, la vendita e il trasporto di liquori nocivi.

Contrasti tra moralismo e illegalità

Il proibizionismo non cambia le abitudini di innumerevoli consumatori di bevande alcoliche, così che negli Stati Uniti si creano le distillerie clandestine, si pratica su larga scala il commercio di contrabbando e si aprono sotto copertura dei locali dove si possono consumare le bevande fuorilegge. È dubbio che l'epoca dei proibizionismo (che termina nel 1933, quando un altro emendamento alla costituzione il 21º, abolisce il 18º) abbia dato uno speciale contributo al miglioramento dei consumi e della moralità dei cittadini statunitensi, è certo invece che ha dato uno straordinario impulso alla diffusione e al decollo economico delle organizzazioni criminali, specie di quelle che a Chicago sono guidate da Al Capone (1899-1947), un gangster di origine italiana, o da Bugs Moran (1893-1957) altro gangster di origine polacco-irlandese. Anche questi fanno parte degli eventi accaduti durante i cosiddetti "roaring twenties" (i ruggenti anni Venti), con la nuova ricchezza americana e sorprendenti contrasti tra invadente moralismo e cedimenti all'illegalità.

La situazione europea post-bellica

In Europa la prosperità americana, con tutte le sue luci e le sue ombre, non si ritrova che a sprazzi in quanto il problema di gran lunga più urgente, e in certi momenti assolutamente drammatico, è semmai come superare i contraccolpi provocati dalla guerra conservare il massimo possibile di stabilità economica, sociale e politica. Questa è un'operazione che risulta particolarmente difficile nel suo cuore storico ovvero in Ungheria, in Germania e in Italia, invece altrove come in Francia o in Gran Bretagna, i sistemi politico istituzionali sembrano reggere piuttosto bene.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'ideale maschile dominante negli anni Venti?
  2. Negli anni Venti, l'ideale maschile è rappresentato da figure forti e aggressive, come quelle del Ku Klux Klan, mentre modelli come Valentino, che incarnano una mascolinità più sensibile, vengono criticati e accusi di effeminatezza.

  3. Come viene rappresentato il modello femminile nella cultura di quel periodo?
  4. Il modello femminile è quello della moglie di classe media, casalinga e dedita alla famiglia, nonostante l'apertura del mondo del lavoro e dell'istruzione alle donne. La cultura promuove un ideale di vita domestica piuttosto che di ambizione professionale.

  5. Qual è l'impatto del proibizionismo sulla società americana?
  6. Il proibizionismo, attuato tramite il XVIII emendamento, non riesce a fermare il consumo di alcolici, portando alla nascita di distillerie clandestine e al contrabbando, e contribuendo alla crescita delle organizzazioni criminali, come quelle guidate da Al Capone.

  7. In che modo il proibizionismo ha influenzato l'economia criminale?
  8. Il proibizionismo ha incentivato la diffusione delle organizzazioni criminali, creando un mercato fiorente per il contrabbando e le bevande alcoliche illegali, evidenziando i contrasti tra moralismo e illegalità durante i "roaring twenties".

  9. Qual è la situazione economica e sociale in Europa dopo la guerra?
  10. In Europa, la prosperità americana è assente e il focus principale è su come superare le difficoltà post-belliche, con paesi come Ungheria, Germania e Italia che affrontano gravi sfide, mentre Francia e Gran Bretagna mostrano una maggiore stabilità.

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