Concetti Chiave
- Guicciardini critica l'uso degli esempi storici, sostenendo che le circostanze cambiano e non sono replicabili.
- Contrariamente a Machiavelli, Guicciardini non considera la storia romana come un modello da seguire.
- L'imitazione storica ha poco valore per Guicciardini, poiché ogni situazione storica è unica e diversa.
- Il confronto tra moderni e antichi è sfavorevole ai moderni, paragonati agli asini mentre gli antichi sono visti come cavalli.
- Guicciardini sottolinea la difficoltà dei moderni nel ripetere le gesta eroiche degli antichi.
"Quanto si ingannono coloro che a ogni parola
allegano e' Romani! Bisognerebbe avere una cittá
condizionata come era loro, e poi governarsi secondo
quello esemplo; el quale a chi ha le qualitá
disproporzionate è tanto disproporzionato, quanto
sarebbe volere che uno asino facessi el corso
di uno cavallo."
Il valore degli esempi storici
In questo ricordo il Guicciardini afferma come non sia possibile rifarsi agli esempi storici in quanto le circostanze non sono sempre le stesse e non si ripetono sempre nella stessa maniera. Per Francesco Guicciardini inoltre la storia degli antichi romani non possiede alcun valore memorabile ed esemplare, al contrario di Niccolò Machiavelli che invece ammirava la storia romana prendendola come punto di riferimento considerandola un modello di storia esemplare.
L'imitazione storica secondo Guicciardini
A suo parere l'imitazione non assume un grande valore in ambito storico, in quanto la situazione storica è mutata a seconda delle circostanze, le quali sono ognuna diversa rispetto all'altra.
Confronto tra moderni e antichi
Inoltre egli sostiene che i moderni, rispetto agli antichi, vengono paragonati agli asini rispetto ai cavalli, non essendo capaci di ripetere le antiche gesta degli antichi.
per approfondimenti, vedi anche:
Domande da interrogazione
- Perché Guicciardini critica l'uso degli esempi storici?
- Qual è la differenza di opinione tra Guicciardini e Machiavelli riguardo alla storia romana?
- Come Guicciardini descrive il confronto tra moderni e antichi?
Guicciardini sostiene che non si possa rifarsi agli esempi storici poiché le circostanze cambiano e non si ripetono mai nella stessa maniera, rendendo quindi gli esempi poco utili (come affermato nel testo).
Mentre Machiavelli considera la storia romana un modello esemplare da seguire, Guicciardini la ritiene priva di valore memorabile, evidenziando una divergenza significativa tra i due pensatori (come indicato nel testo).
Guicciardini paragona i moderni agli asini e gli antichi ai cavalli, suggerendo che i moderni non sono in grado di replicare le gesta degli antichi, evidenziando una percezione di inferiorità rispetto al passato (secondo il testo).