Il Disegno Autonomo

Libro di Modelli (exempla) “Livre de portraiture” di Villard de Honnecourt 1240 (taccuino o libro di modelli).
Giovannino de Grassi: 31 fogli animali, piante, cortigiane.
Pisanello: abbandonò il naturalismo di repertorio per passare all'esecuzione di disegni tratti per la prima volta dal vero. Si tratta di opere non propedeutiche ad una realizzazione pittorica, ma per avere un repertorio di modelli cui attingere in occasione e tempi diversi.
Jacopo Bellini: (venezia '400) rappresenta piuttosto un manuale di pratica disegnativa in uso in una bottega e un formulario di una tradizione figurativa da lasciare in eredità ai suoi allievi, composto di studi di composizioni, schizzi prospettici e paesaggistici.
Benozzo Gozzoli: unità stilistica, anche se assegnabile a varie mani.

Disegno dal modello vivente e disegno accademico.

Cambiamento del concetto di “modello” non più inteso in senso medioevale quale disegno – prototipo da copiare e riprendere nell'ambito della bottega, ma studio reale desunto dal vero, e precisamente da modelli in posa preferibilmente maschili, nudi o vestiti con ampi mantelli e panneggi, in abiti contemporanei.

Botticelli, Filippino Lippi, David, Ghirlandaio.
Verrocchio, Leonardo: “panneggi rappresi”.
A partire dal XV secolo si viene delineando la concezione dell'arte come scienza, per cui gli artisti sentono l'esigenza di rivendicare una dignità filosofica e teorica all'esercizio manuale da loro praticato. Il primo è l'Alberti, distinzione tra artista e artigiano.
I trattati assumono perciò una grande importanza a partire dal XVI sec nella formazione di una artista e prendono il posto dai ricettari medioevali o dai libri di modelli. L'essenza dell'arte s'identifica con il disegno, padre della arti stesse. Determinata da questa concezione teorica, nasce già alla fine del '400 a Firenze una nuova tipologia del disegno, che si diffonde rapidamente nel corso del '500 in tutti i centri della rinnovata cultura in Italia e Europa: il Disegno di Figura (tirocinio disegnativo).
Prima accademia 1563: Firenze fondata da Cosimo dè Medici “Accademia del Disegno”.
1577 a Roma fondata da Federico Zuccari dedicata a San Luca, “Accademia di San Luca” .
Fine secolo a Bologna “Accademia degli Incamminati”.

Disegno dall'Antico

Origine: esigenza di rifarsi all'antico. La Cultura dell'antico ha un primo sviluppo nell'area Veneta, con Squarcione, Mantegna.
Taccuini, album miscellanei, libri di modelli.

Villard de Honnencourt.
Un'altra tipologia nell'ambito del disegno dall'antico: 1) disegni autobiografici 2) disegni – ricordi.
1) sono generalmente immagini copiate da monumenti antichi e moderni, per lo più architettonici, scelti dall'autore in base ad un rapporto diretto con la sua attività, per motivi di interesse di studio, progettazione o restauro.
2) sono di contenuto più eterogeneo: si passa da sculture a rilievi, vasi, dettagli decorativi, oltre che ad architetture e piante, e vi sono soprattutto vedute e schizzi panoramici d'insieme di ciò che restava dell'antica Roma nel '500 (es. Codex Escurialensis – Taccuino Barberini di Giuliano da Sangallo).
A Roma alla ½ del '500 fiorivano in modo vistoso il commercio di sculture antiche e spesso i taccuini di disegni costituivano cataloghi di pezzi di vendita, da presentare a possibili compratori all'estero.

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