Concetti Chiave
- Il proemio del Purgatorio presenta la protasi e invoca Calliope per elevare il tono della poesia, richiamando un elemento mitologico con le nove donne trasformate in gazze.
- Dante descrive il Purgatorio come un regno di passaggio, contrapposto all'Inferno e al Paradiso, utilizzando perifrasi astronomiche per rappresentare le quattro virtù cardinali.
- Catone l'Uticense, anziano e saggio, interroga Dante e Virgilio sul loro arrivo, mentre Virgilio spiega che Beatrice ha chiesto di guidare Dante in questo viaggio.
- La figura di Catone, che si suicida per i suoi ideali, è vista come un'anticipazione di Cristo, simbolizzando la lotta per la libertà e la giustizia.
- Virgilio cerca di conquistare la benevolenza di Catone attraverso la Captatio Benevolentia, ma Catone richiede umiltà a Dante, ordinando di purificarlo con il giunco.
Si apre con il proemio, nel quale viene presentata la protasi (argomento) e viene invocata Calliope, Musa della Poesia, alla quale Dante chiede di elevare il tono della poesia perché si passa dall’Inferno al Purgatorio. Qui vi è un riferimento di carattere mitologico: nove donne sfidano le muse nel canto e vengono sconfitte da Calliope e trasformate in Piche (gazze).
Indice
Descrizione del Purgatorio e Catone
Nei versi dal 13 al 27 Dante descrive il paesaggio del Purgatorio che si contrappone a quello dell’Inferno e del Paradiso, in quanto regno di passaggio. Notevole è ora la perifrasi astronomica, che vede quattro stelle come metafore delle quattro virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza. L’autore, rivolgendosi verso il Polo Artico vede un uomo anziano con la barba brizzolata e capelli che scendono sul petto in due liste. Si tratta di Catone l’Uticense, il quale domanda a Dante e a Virgilio per quale motivo si trovano in quel luogo. Virgilio, dopo avere fatto inginocchiare Dante in segno di riverenza, spiega che Beatrice, scesa dal cielo, ha chiesto lui di guidare Dante.
Catone l'Uticense e la sua Storia
Catone l’Uticense ricoprì la carica di questore e tribuno della plebe. Nella guerra civile si schierò con Pompeo e, di conseguenza, contro Cesare e nel 46, dopo la sconfitta dei pompeiani a Utica, si tolse la vita per salvare i propri ideali. E’ considerato l’anticipazione di Cristo, il quale muore crocifisso per conquistare la libertà cristiana.
Virgilio e la Captatio Benevolentia
Virgilio tenta di “accattivare” Catone per mezzo della Captatio Benevolentia parlando di sua moglie Marzia; essa si trova nel limbo insieme al poeta dell’Eneide e ancora prega affinché lui la consideri ancora sua moglie. Catone devia le lusinghe di Virgilio e gli ordina di cingere Dante con il giunco, simbolo di umiltà e unica pianta che cresce nel Purgatorio, e di lavargli gli occhi affinché egli possa presentarsi all’angelo del Paradiso offuscato da nessuna colpa (nebbia).
Domande da interrogazione
- Qual è il significato del proemio nell'opera di Dante?
- Come viene descritto il Purgatorio da Dante?
- Qual è il ruolo di Catone l'Uticense nel Purgatorio?
Il proemio introduce la protasi e invoca Calliope, la Musa della Poesia, per elevare il tono della poesia, segnando il passaggio dall’Inferno al Purgatorio, con un riferimento mitologico alle nove donne trasformate in Piche.
Dante descrive il Purgatorio come un regno di passaggio, contrapposto all’Inferno e al Paradiso, utilizzando una perifrasi astronomica con quattro stelle che simboleggiano le virtù cardinali: Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza.
Catone l'Uticense, figura storica e simbolo di libertà, interroga Dante e Virgilio sul loro arrivo e ordina a Virgilio di cingere Dante con un giunco, simbolo di umiltà, affinché possa presentarsi puro all'angelo del Paradiso.