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Concetti Chiave

  • Il canto inizia con la consapevolezza che la salvezza si trova nel ritorno a Dio, con Dante che chiede assistenza ad Apollo per il suo viaggio spirituale.
  • Dante e Beatrice, sulla cima del Purgatorio, affrontano il tema dell'ascesa verso Dio, simbolizzato dalla luce, che rappresenta la riconquista dei poteri umani pre-peccato.
  • Beatrice spiega che l'universo è regolato da leggi divine, con Dio come pilota che guida ogni creatura verso il suo fine, nonostante il male possa deviare gli uomini dal loro cammino.
  • Il canto mette in evidenza l'incontro tra mistica e razionalismo, con Beatrice che utilizza la sapienza filosofica per spiegare l'ordine universale in modo partecipe e commosso.
  • Il volo di Dante è descritto come un'esperienza liberata dagli impedimenti del peccato, evidenziando il suo desiderio di Dio e la sua capacità di ascendere verso il divino.

Il canto si apre sulla consapevolezza che la salvezza è nel ritorno a Dio, con una protasi (Dante si propone di raccontare il suo viaggio fino all'Empireo e il suo incontro con Dio) e con un'invocazione ad Apollo, dio della poesia e delle arti, cui il poeta chiede assistenza a causa della difficoltà e dell'altezza dell'argomento.

Indice

  1. Luce e Ascesa
  2. Leggi Divine e Ordine Universale
  3. Tematiche Culturali del Medioevo
  4. Immagini e Simboli del Paradiso
  5. Virtù Teologali e Cardinali
  6. Desiderio di Dio
  7. Concetti Fondamentali
  8. Origine del Male e Libero Arbitrio

Luce e Ascesa

Dante e Beatrice si trovano ancora sulla cima del Purgatorio, e lo sguardo della donna verso il sole induce Dante a fare lo stesso ed ad affrontare il tema dell'ascesa, del volo verso Dio. I personaggi si trovano in primavera, a mezzogiorno, quando si è nella pienezza della luce; egli si sente avvolto da questo fascio di luce come se avesse riconquistato i poteri dell'uomo prima del peccato originale. La luce è il segno del progressivo avvicinarsi a Dio. In questa armonia di luce c'è però una nota stonata: il suo corpo.

Leggi Divine e Ordine Universale

A questo punto, interviene Beatrice a spiegargli che quel mondo non è regolato da leggi fisiche: l'unica legge è quella religiosa. Ad ogni cosa Dio ha assegnato un fine. Le cose sono come navi in movimento in un immenso oceano, ognuna con il suo carico; ognuna raggiungerà il porto cui è stata avviata, ma il pilota che guida tutto dall'alto è Dio. spiegazione del canto 1 del Paradiso della Divina Commedia di DanteIl male può deviare gli uomini dal loro fine, poiché questi si lasciano attrarre dai piaceri mondani e si staccano da Dio. Da qui nasce il bisogno di reinsegnare agli uomini il piacere dell'obbedienza alle leggi di Dio.

Tematiche Culturali del Medioevo

Nel canto è anche presente un'altra tematica, che è quella dell'incontro delle due maggiori esperienze culturali del Medioevo: la mistica e la razionalistica. La mistica è propria degli ordini monastici contemplativi (benedettini, cistercensi, camaldolesi), la razionalistica dei domenicani e di molte filosofie che si rifecero ad Aristotele ed ebbero il maggior esponente in San Tommaso. La prima si concentra sull'inadeguatezza dell'uomo a cogliere l'esperienza religiosa in modo razionale. La seconda, invece, afferma di poter spiegare razionalmente le verità di fede, e ne è un esempio la spiegazione che Beatrice dà del volo del poeta. Nel canto, tuttavia, affiora e si colloca in primo piano il tema dell'ordine universale. Beatrice qui appare come un'autentica maestra che utilizza la sapienza filosofica e teologica, ma con partecipe e commossa attenzione, con grazia, con nobiltà, senza smancerie e senza freddezza.

Immagini e Simboli del Paradiso

Il canto inizia con l'immagine di Dio («La gloria di colui che tutto move...»), a differenza del primo canto dell'Inferno, che inizia con l'immagine di Dante-attore («Nel mezzo... mi ritrovai...»), e del primo canto del Purgatorio, che si apre con la figura di Dante-autore («Per correre... la navicella del mio ingegno...»). Già dalla prima terzina si deduce che il paradiso è il regno della luce, segno della beatitudine e della spiritualità, ma anche della gloria e della potenza di Dio; Dio è il motore di ogni cosa; l'universo è visto come una piramide formata da infiniti gradini dove si dispongono le creature.

Virtù Teologali e Cardinali

Al verso 39 le tre croci formate dai quattro cerchi (orizzonte, equatore, eclittica, coluro equinoziale, cioè il meridiano che passa per il punto equinoziale) sono le tre virtù teologali (fede, speranza e carità), che assieme alle quattro virtù cardinali (prudenza, fortezza, giustizia, temperanza) sono gli elementi insostituibili della vita cristiana.

Desiderio di Dio

Al verso 47 il volgersi di Beatrice verso il sole induce Dante a fare lo stesso. Insistendo sulla fissità dei loro sguardi verso il sole, il poeta vuole sottolineare l'intensità e la fermezza del desiderio di Dio.

Al verso 99 Dante si stupisce di volare poiché ritiene di avere con sé il corpo, ma non sa che non ha lasciato il corpo sul Purgatorio, ma che il corpo è diventato materia imponderabile, così egli non lo avverte.

Concetti Fondamentali

Al verso 114 Sono evidenti tre concetti di fondo:

    1 Dio ordina il mondo secondo una legge universale;

    2 tutte le creature, fin dalla nascita, tendono a raggiungere il loro determinato fine;

    3 tutte le creature tendono al loro fine secondo modi diversi, come un mare solcato da infinite navi, che si muovono verso il loro porto, tutte guidate da un unico pilota.

Origine del Male e Libero Arbitrio

Al verso 135 Dante spiega l'origine del male: nonostante tutte le creature tendono a Dio, l'uomo è anche fornito di libero arbitrio; egli può scegliere il bene o il male a seconda che venga fuorviato o no dai beni terreni.

Al verso 142 Il volo di Dante si spiega in quanto egli non è limitato dagli impedimenti del peccato: chi come lui ha compiuto un viaggio di purificazione non può non volare.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del canto riguardo alla salvezza?
  2. Il canto sottolinea che la salvezza si trova nel ritorno a Dio, con Dante che si propone di raccontare il suo viaggio verso l'Empireo e il suo incontro con Dio, invocando l'assistenza di Apollo per affrontare l'argomento difficile.

  3. Come viene rappresentata la luce nel canto?
  4. La luce è simbolo del progressivo avvicinarsi a Dio e rappresenta la pienezza della spiritualità, con Dante che si sente avvolto da essa, come se avesse riconquistato i poteri dell'uomo prima del peccato originale.

  5. Qual è la legge che regola il mondo secondo Beatrice?
  6. Beatrice spiega che il mondo non è regolato da leggi fisiche, ma dall'unica legge religiosa, dove ogni cosa ha un fine assegnato da Dio, il quale guida tutto dall'alto.

  7. Quali sono le due esperienze culturali del Medioevo presenti nel canto?
  8. Il canto presenta l'incontro tra la mistica, tipica degli ordini monastici, e la razionalistica, rappresentata dai domenicani e da filosofi come San Tommaso, evidenziando il contrasto tra l'inadeguatezza dell'uomo a cogliere l'esperienza religiosa e la possibilità di spiegarla razionalmente.

  9. Come viene spiegato il volo di Dante nel canto?
  10. Il volo di Dante è spiegato dal fatto che, avendo compiuto un viaggio di purificazione, non è più limitato dagli impedimenti del peccato, e quindi può volare, nonostante inizialmente creda di avere ancora il corpo con sé.

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