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Struttura dei cieli per Dante


Secondo Dante, l’Inferno ed il Purgatorio fanno parte della sfera terrestre, la quale è avvolta da nove sfere concentriche, a loro volta circondate dall’Empireo, mentre, ovviamente, il Paradiso fa parte della sfera celeste, il tutto in una costruzione concentrica L’Inferno è collocato all’interno della Terra, mentre dalla parte opposta si trova un’isola su cui sorge la montagna del Purgatorio.
La Terra è divisa in due emisferi: l’emisfero della terra emersa, al cui interno sono scavati i gironi e le bolge infernali e l’emisfero delle acque, da cui emerge i Purgatorio e il Paradiso Terrestre. Secondo la teoria tolemaica, che sarà accettata fino al XVII secolo, la terra si trova al centro dell’universo ed è immobile e intorno ad essa ruotano nove cieli la cui velocità è direttamente proporzionale alla loro altezza. Pertanto, il nono cielo è quello che ruota più velocemente di tutti perché spinto dal desiderio di congiungersi al più presto con Dio. I primi sette cieli contengono ciascuno un pianeta, l’ ottavo comprende le stelle fisse mentre nel nono troviamo i corpi astrali. Dante pensava che i pianeti influenzassero la vita ed il comportamento umano. Infatti, poiché alla Luna egli attribuisce l’incostanza, in tale cielo egli colloca tutte quelle anime che nella Terra non riuscirono a portare a compimento i loro voti. Poiché Mercurio è responsabile dell’amore per la gloria terrena, in tale cielo incontriamo quegli spirito che operarono per il bene non di Dio ma per ottenere la gloria terrena. Venere è collegato all’amore per cui Dante colloca in tale cielo le anime che si lasciarono travolgere dalle passioni amorose, ma che poi si pentirono e compensarono tale mancanza con dei grandi meriti. Poiché il Sole è collegato alla sapienza, Marte alla guerra e Giove alla giustizia, in tali cieli, Dante vi inserisce rispettivamente i sapienti, coloro che nella vita terrena hanno combattuto per la fede e gli uomini giusti. Nel cielo di Saturno incontriamo gli spiriti contemplativi perché tale pianeta ispira il raccoglimento.

Le anime beate si fanno incontro a Dante e a Beatrice, uniti in schiere come succedeva per l’Inferno e il Purgatorio. Nell’Inferno man mano che il peccato era più grave, i dannati erano più vicini al centro della Terra, sede di Lucifero; nel Purgatorio i penitenti con colpe meno gravi da scontare sono più vicini alla cima della montagna; con lo stesso procedimento, il grado di beatitudine dei singoli gruppi di beati è maggiore man mano che il cielo in cui sono collocati è più vicino a Dio. Questo non significa, tuttavia, che il loro grado di beatitudine sia diverso. Dopo aver attraversato i sette cieli, Dante e Beatrice arrivano nell’ottavo cielo o cielo Stellato e quindi al nono, chiamato Primo Mobile per poi giungere alla visione dell’Empireo. L’Empireo non ha niente di materiale: è costituito da intelligenza, amore, dolcezza, gioia e luce dell’intelletto. Geograficamente, se così si può dire, la sede degli angeli, dei beati e di Dio, si trova sulla verticale dell’asse che collega il baratro infernale e la cima della montagna del Purgatorio.
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