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Canto 5 Inferno - Parafrasi

I' cominciai: «Poeta, volentieri
parlerei a quei due che 'nsieme vanno,
e paion sì al vento esser leggeri».
Ed elli a me: «Vedrai quando saranno
più presso a noi; e tu allor li priega
per quello amor che i mena, ed ei verranno».
Sì tosto come il vento a noi li piega,
mossi la voce: «O anime affannate,
venite a noi parlar, s'altri nol niega!».
Quali colombe dal disio chiamate
con l'ali alzate e ferme al dolce nido
vegnon per l'aere dal voler portate;
cotali uscir de la schiera ov'è Dido,
a noi venendo per l'aere maligno,
sì forte fu l'affettuoso grido.
«O animal grazioso e benigno
che visitando vai per l'aere perso
noi che tignemmo il mondo di sanguigno,
se fosse amico il re de l'universo,
noi pregheremmo lui de la tua pace,
poi c'hai pietà del nostro mal perverso.
Di quel che udire e che parlar vi piace,
noi udiremo e parleremo a voi,
mentre che 'l vento, come fa, ci tace.

Siede la terra dove nata fui
su la marina dove 'l Po discende
per aver pace co' seguaci sui.
Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.
Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.
Amor condusse noi ad una morte:
Caina attende chi a vita ci spense».
Queste parole da lor ci fuor porte.


Parafrasi


Io dissi. “Virgilio, parlerei volentieri a quelle due anime che procedono insieme e sembrano trasportate così lievemente dal vento”.
Virgilio mi rispose: “Aspetta quando saranno più vicini a noi; e allora pregali, in nome di quell’amor che li conduce, ed essi si avvicineranno”.
Così. Appena il vento li fece avvicinare, io dissi: “ O anime affannate, venite a parlare con noi, se Dio non lo vieta”.
Come le colombe mosse dal desiderio, con le ali sollevate, giungono al dolce nido attraverso l’aria, trasportate dalla loro volontà, cosi le due anime uscirono dalla schiera in cui si trovava anche Didone tanto era stato forte il mio grido affettuoso.
“ O bella e buona creatura, che stai visitando l’inferno, noi che morimmo di morte violenta, pregheremmo Dio,
se ci fosse amico, affinchè ti desse la pace, poiché tu hai avuto pietà del nostro crudele peccato.
Parleremo e ascolteremo ciò di cui vi piacerà parlare e udire, intanto che il vento qui si calmerà.
La terra che mi vide nascere si estende dove il Po si getta finalmente nel mare con i suoi affluenti.
L’amore, che veloce si trasmette a un cuore gentile, colpì costui (Paolo) facendolo innamorare di me, che fui uccisa e ancora adesso mi sento offesa dal modo con il quale mi venne tolta la vita.
L’amore , che a nessuno amato risparmia di amare, mi fece innamorare cosi tanto di costui che, come vedi, ancora adesso non mi abbandona.
L’amore portò entrambi alla morte. Il luogo più profondo dell’Inferno stesso attende il nostro assassino”. Questo venne pronunciato dalle due anime.
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