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Il 34esimo canto,ultimo dell'inferno,mostra l'arrivo di Dante al centro della terra. Qui si trova Lucifero,immerso in una palude ghiacciata. Dante lo descrive come un uccello gigantesco con una quantità enorme di ali da pipistrello. Crea sempre un vento fortissimo e gelido che fa ghiacciare questo lago nel quale lui si trova immerso e in cui sono immersi anche tutti quelli che nella loro hanno tradito le persone che gli hanno fatto del bene. Per Dante questo è il massimo della cattiveria possibile. Ha una bocca smisurata Lucifero e in questa bocca maciulla continuamente Bruto,Cassio e Giuda,il massimo dell'espressione della cattiveria umana. Tutta questa atmosfera è condita da un odore di zolfo sempre più forte,sente i miasmi. La luce diventa sempre più fioca,l'atmosfera è sempre più cupa come se ci fosse una nebbia sempre più oppressiva. Questa è l'ultima immagine che Dante vede nell'inferno. Virgilio a questo punto dice a Dante che ha percorso tutto il peggio della storia dell'uomo e lo accompagna dentro un cunicolo,in questa regione infatti c'è un piccolo cunicolo dal quale non possono uscire coloro che stanno nell'inferno. Lo spinge all'interno e poi camminano,in realtà risalgono verso la luce. Esso è posizionato al centro della terra. Dante non ha ancora il concetto preciso della rotondità della terra,però sa che bisogna fuoriuscire da questo mondo facendo questo percorso e sbucando dall'altra parte del globo,che lui immagina schiacciato.

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