Video appunto: Canto 12 Inferno - Analisi

XII canto



Dante e Virgilio arrivano al nuovo cerchio attraverso un passaggio, una frana che si è creata quando Cristo è risorto ed è sceso nell’inferno, ed è sorvegliata dal Minotauro. Questo si dimostra aggressivo verso i due, e solo dopo gli insulti di Virgilio si calma. Siamo nel medio inferno, in questa zona, VII cerchio, il cerchio dei suicidi e degli omicidi, ci sono tre cerchi concentrici.
Nel primo c’è un fossato circolare, che è colmo di sangue, intorno a cui ruotano i centauri, mezzo uomo e mezzo cavallo. Figure diaboliche perché appunto metà uomo e metà cavallo. Qui sono immersi i violenti contro il prossimo, quindi gli omicidi. Questo da l’occasione a Dante, d'inveire contro la avidità e l’ira, che molto spesso sono alla base di questo peccato.

Poi avremo nel II cerchio i suicidi, e il III cerchio i violenti contro Dio. Dante chiede a Virgilio se può parlare con Chirone, uno dei centauri più famosi, e Virgilio gli spiega che i centauri, sono aguzzini violenti, contro coloro che appunto sono macchiati di violenza contro il prossimo. A un certo punto Chirone si accorge che Dante è vivo, e Virgilio ancora una volta lo conferma spiegando che si tratta di un viaggio voluto da Dio. Dopo di ciò Virgilio chiede a Chirone se può prestargli un centauro che gli possa fare da guida senza che anche loro passino dal sangue. In questo cerchio sono immersi nel sangue a diversi livelli a seconda dei loro peccati, e mentre Nesso, il centauro che li trasporta, li accompagna, mostra a Dante i vari personaggi. Indica prima i tiranni, che sono immersi fino alle ciglia, poi gli assassini, che sono immersi fino alla gola, e poi vari generi come i predoni di cui, alcuni tenevano fuori la testa altri l’intero petto. Il livello del sangue aumentava a seconda del punto in cui i dannati dovevano essere puniti. Il contrappasso di questo cerchio è che nella loro vita hanno sparso sangue altrui ora sono immersi nel sangue che bolle.